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Come scegliere l’area del nuovo ospedale? In base ai costi per collegarlo alla città

Siamo alle battute finali di un percorso ormai molto lungo, iniziato con un annuncio dell’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi in una visita a Piacenza nell’ottobre del 2015: la Regione è disposta a finanziare un nuovo ospedale.

Quasi quattro anni dopo si avvicina la scelta dell’area dove realizzarlo. Quella che segue è una spiegazione per comprendere a che punto siamo e come si orienterà la decisione politica dell’amministrazione comunale.

DUE DOMANDE SUI COSTI – Quanto costa l’esproprio delle aree da destinare alla costruzione del nuovo ospedale di Piacenza? Circa 800mila euro (per 5 delle 6 aree possibili). Quali sono le spese complementari (che sarebbero a carico dell’amministrazione comunale in questo caso) per realizzare adeguati collegamenti viabilistici della nuova struttura sanitaria? Ancora da comprendere bene.

Sono queste le domande (e soprattutto le risposte) intorno alle quali ruota la decisione definitiva sulla collocazione del nuovo nosocomio cittadino già finanziato dalla Regione. Per il nuovo ospedale di Piacenza servono circa 160mila metri quadrati di superficie, con possibilità di espansioni future, adeguatamente connessi alla rete viaria della città e ben accessibili anche dalla provincia.

Nell’ultima riunione del tavolo tecnico-politico con il sindaco Patrizia Barbieri, l’amministrazione comunale ha rinviato ad un successivo incontro il pronunciamento sull’area da prediligere. Maggiori approfondimenti sono stati infatti richiesti ai tecnici proprio in relazione alla nostra seconda domanda: quanto costa collegare adeguatamente alla città e alla provincia il nuovo ospedale?

ESPROPRIO – Riguardo alla prima domanda (sui costi di esproprio dei terreni), le risposte sono meno complesse. Considerando che cinque delle sei aree insistono su terreni agricoli periurbani, il costo per metro quadro è definito da parametri piuttosto oggettivi: circa 5 euro. Se moltiplichiamo per 160mila mq arriviamo alla cifra di circa 800mila euro.

Diverso il discorso per l’unica area presa in considerazione (la numero 5 vedi mappa sotto) situata all’interno del perimetro della tangenziale, la cui destinazione non è agricola ma classificata come area di trasformazione integrata a bassa intensità: in questo caso il costo sarebbe assai più elevato. Ma tale opzione sarebbe ormai in netto svantaggio rispetto alle altre.

Delle sei aree possibili individuate dall’azienda sanitaria insieme all’amministrazione comunale tutte in contiguità alla tangenziale sud, sono infatti due le ipotesi più accreditate: una prossima alla Besurica (la numero 3) e l’altra alla Farnesiana (la numero 6 esterna al tracciato della tangenziale sud).

mappa aree nuovo ospedale

I PROPRIETARI DELLE AREE – Nell’ultima riunione del tavolo tecnico in municipio sono stati resi noti anche i proprietari di ciascuna area. Eccoli nel dettaglio:

1- Besurica Ovest: LENIMA IMMOBILIARE 

2- Besurica Sud: LEMA IMMOBILIARE, Ludovica Costanzi Porrini, Antonella e Giovanni Ferrari

3- Besurica Est: LEMA IMMOBILIARE, Castagna Francesco, Spadarina

4- La Verza: Zeppi, IMMOBILIARE TORRICELLE, Real Estate Hotel

5- AL9 Cascine: Opera Pia Alberoni

6-Farnesiana: Opera Pia Alberoni e Azienda agricola Novate 

POCO SUOLO DA CONSUMARE OLTRE ALLA STRUTTURA – L’insediamento di un nuovo ospedale porterà con sè nuovi servizi e potrà orientare lo sviluppo urbanistico della città, ma fino a un certo punto. Con la legge regionale urbanistica che di fatto impone consumo di suolo zero, non è pensabile infatti veder crescere nuovi quartieri intorno al nosocomio.

Le prime tre aree sono contigue al quartiere della Besurica, la quarta è tra La Verza e la caserma dei vigili del fuoco, le ultime due sono collocate in zona Farnesiana, la prima all’interno della tangenziale, la seconda all’esterno, tra strada Farnesiana e il carcere.

Per quanto riguarda l’accessibilità, le sei aree sono state esaminate dal punto di vista dell’offerta di trasporto stradale, criticità rilevate nello stato di fatto, impatto sul traffico indotto dal nuovo ospedale, valutazioni sulla necessità di interventi infrastrutturali, trasporto pubblico, mobilità ciclabile.

Tutte e sei le aree sono localizzate in prossimità della tangenziale sud, oltre a strade provinciali e statali che dalle valli accedono alla città. Le prime tre, tutte vicine alla Besurica, si trovano nel tratto della tangenziale ovest a una corsia per senso di marcia, mentre le altre tre (La Verza, Cascine, Farnesiana) si trovano nel tratto a est dove sono due le corsie per senso di marcia. Dal punto di vista della viabilità, l’area di La Verza si trova nel punto di maggiore criticità dal punto di vista del traffico (rotonda della Galleana).

BESURICA – Fattore chiave è l’accessibilità della nuova struttura sanitaria che non dovrà gravare sulla viabilità esistente. Questo è un elemento che appare critico soprattutto per la zona della Besurica: servita da strada Agazzana e già sufficientemente congestionata anche per la presenza del campus scolastico. Strada che sfocia direttamente in via Veneto, una sorta di imbuto verso la città. Inoltre la Besurica attualmente è connessa a una porzione di tangenziale a sole due corsie (e quindi da allargare).

FARNESIANA – Interventi di collegamento viabilistico sarebbero necessari anche per la seconda area più quotata, quella della Farnesiana esterna alla tangenziale. Ma indubbiamente la situazione si presenta meno problematica: la tangenziale è quattro corsie, e la presenza del carcere delle Novate (che deve restare isolato per ragioni evidenti) garantirebbe una sorta di polmone verde di interposizione con il nuovo edificio sanitario.

La prossima settimana il tavolo tecnico si riunirà nuovamente, avendo acquisito nuovi elementi per arrivare ad una scelta. Quella che con ogni probabilità sarà sottoposta al giudizio del consiglio comunale entro la fine di luglio.

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