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Cultura_impresa: cittàcomune ricorda Adriano Olivetti foto

In un momento in cui la crisi economica sta mettendo in ginocchio l’economia, e da più parti si rimpiange già l’estro creativo e visionario del prematuramente scomparso Steve Jobs, cittàcomune organizza, a Piacenza, una serie di incontri dedicati a Adriano Olivetti, in programma al teatro dei Filodrammatici.

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In un momento in cui la crisi economica sta mettendo in ginocchio l’economia, e da più parti si rimpiange già l’estro creativo e visionario del prematuramente scomparso Steve Jobs, cittàcomune organizza, a Piacenza, una serie di incontri dedicati a Adriano Olivetti, in programma al teatro dei Filodrammatici. 

Imprenditore, innovatore, uomo di cultura, Olivetti fu schedato come sovversivo durante il fascismo, ricorda Stefano Pareti, presidente dell’associazione Amici di Teatro Gioco Vita, ma anche durante la democrazia. “Ebbe grandi intuizioni – ricorda Pareti – fu un audace visionario, un precursore anche sui temi dell’ambiente e sulla non riproducibilità delle risorse naturali. Temi interessanti da affrontare, quando in città si discute di Psc, aree militari e palazzo Uffici”.

“Parliamo di un grande imprenditore in un momento in cui il mondo del lavoro è in grande crisi – aggiunge l’assessore alla Cultura Paolo Dosi -, la sua figura è estremamente attuale. Oggi purtroppo assistiamo all’assenza totale di persone dotate di una visione così ampia, in grado di parlare di responsabilità sociale dell’impresa, un editore che pubblicò e scoprì autori ancora in catalogo”.

Gianni D’amo, di cittàcomune, presenta i 4 appuntamenti (tra cinema, dibattiti e teatro) in programma dal 27 ottobre al 16 novembre. “E’ giusto ricordare – dice D’amo – che qui a Piacenza c’è stata una scuola Olivetti, un segno tangibile di come Olivetti non solo voleva produrre in modo diverso, facendo proprie le idee di cultura e di bellezza (una su tutte la famosa “letta 22″, ndr), ma volesse anche diffonde un consumo diverso, che consistesse non solo nel mettere sul mercato delle cose. Per questo fondò delle scuole di formazione per venditori, unendo marketing e cultura. Una di queste scuole si trova a Piacenza”.

“Non bisogna dimenticare – aggiunge Piergiorgio Bellocchio, presidente di cittàcomune – che tutto nasce dall’essere stata, la Olivetti, un’azienda all’avanguardia produttiva, e che Adriano non fu semplicemente un mecenate, ma reinvestì nell’azienda e nelle sue attività gli utili prodotti, e proprio per questo i suoi prodotti furono vincenti sul mercato internazionale. Troppo di sinistra per la destra, veniva considerato troppo padronale dalla sinistra”.

“Il teatro non è una cosa sola – commenta Diego Maj, direttore artistico di Teatro Gioco Vita -, ma rappresenta una rete di relazioni, in questo caso con il tessuto economico della città”.

Durante la presentazione ha preso la parola anche Roberto Lesa, l’ultimo direttore della scuola Olivetti di Piacenza (sul viale Facsal, ora sede dell’assessorato al Bilancio). “La scuola restò aperta dal 1967 al 1999, unica in Italia ad occuparsi dell’aggiornamento dei tecnici. La chiusura, con il trasferimento a Milano dell’attività, avvenne nell’indifferenza totale dell’amministrazione, nonostante consentisse di avere, su Piacenza, 2mila pernottamenti l’anno. Ma allora, forse, erano altri tempi”.

Ecco gli appuntamenti in programma: giovedì 27 ottobre, ore 21, “In me non c’è che futuro. Ritratto di Adriano Olivetti”, prima parte del film a lui dedicato di Michele Fasano. Il 3 novembre alle 21 si parlerà di “Da simone Weil a Chrales Wright Mills. Le edizioni di Comunità nella cultura italiana del Deopoguerra”, con Piergiorgio Bellocchio e Alfonso Berardinelli. Doppio appuntamento il 10 novembre, alle 18 con Luciano Gallino (“L’impresa responsabhile- Atualità della fabbrica Olivett”), mentre alle 21 sarà proposta la seconda parte del film dedicato a Olivetti, con il regista Michele Fasano e Alberto Saibene. Chiude la rassegna lo spettacolo “Adriano Olivetti”, di Laura Curino e Gabriele Vacis, in programma alle 21 del 16 novembre. Questo è l’unico evento a pagamento (10 euro, scontato a 5 per gli studenti).

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