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“Stranieri pagati per votare alle primarie”. Ne parla il “Corriere”

Sospetti sulle primarie di Piacenza, ne parla anche il Corriere della Sera. Il quotidiano di via Solferino ha dedicato un articolo al presunto coinvolgimento di cittadini stranieri, pagati 5 euro per esprimere la propria preferenza nelle primarie del centrosinistra.

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AGGIORNAMENTO 7 FEBBRAIO – Sospetti sulle primarie di Piacenza, ne parla anche il “Corriere della Sera” nell’edizione odierna. Il quotidiano di via Solferino ha dedicato un articolo al presunto coinvolgimento di cittadini stranieri, pagati 5 euro per esprimere la propria preferenza nelle primarie del centrosinistra. LEGGI “Presunte irregolarità, pronti a un esposto” . Come scrive Elsa Muschella : “Non mancano dubbi sulla lealtà degli alleati e tra i sospettati compaiono Italia dei Valori e il suo candidato Samuele Raggi: “Un voto per Raggi = 5 euro”, “Idv vergogna”, “Idv = mafia”, le scritte apparse sui muri di Piacenza. Dal partito di Antonio Di Pietro negano ogni accusa”. Sulla comparsa di queste scritte la Digos ha avviato le indagini.

Le presente irregolarità erano già state segnalate dal segretario provinciale Pd Vittorio Silva durante l’intervista rilasciata ai giornalisti in attesa dell’esito delle primarie. “Ci sono stati indicati – ha spiegato – casi di schede fotografate nel seggio e poi evidenziate fuori: si tratterebbe di voto condizionato. A quanto ci risulta, sono episodi circoscritti e che saranno sottoposti ad attenta verifica. Così come i casi di euro offerti a persone che hanno votato al di fuori dai seggi. Anch’io ho avuto una discussione fuori dal seggio con una persona che non si comportava in modo conforme”. 

Il comitato elettorale delle primarie si è subito riunito, nella serata di domenica, ed è stato deciso di riesaminare la documentazione sulle votazioni, non escludendo la possibilità di un esposto in Procura. Ma al di là delle azioni giudiziarie da intraprendere, resta da sciogliere il nodo politico all’interno del centrosinistra di Piacenza. Quanto è accaduto domenica rischia di compromettere le alleanze in vista delle elezioni amministrative e creare già da adesso frizioni non solo all’interno della giunta Reggi, dove l’Idv esprime un assessore, Luigi Gazzola, ma anche a livello regionale. Nella Giunta Errani siede infatti Sabrina Freda, segretario provinciale del partito. 

Tra i commenti del dopo voto da segnalare quello di Gianni D’Amo che ha affermato di sentirsi “moralmente terzo arrivato” e non quarto come indicano i numeri: “I miei voti non sono stati raccolti all’ultimo minuto, in qualche maniera…” ha affermato l’esponente di Cittàcomune. Parole alle quali ha replicato il terzo classificato Samuele Raggi: “Moralmente mi sento alla pari di tutti gli altri, i voti non li abbiamo presi all’ultimo minuto ma grazie agli sforzi compiuti nel corso della campagna elettorale”. “Bisogna rispettare l’esito delle urne, anche se posso comprendere la delusione di chi è stato superato da un giovane come il sottoscritto”.

Mazzoni (Pdl): “Brogli alle primarie? Che brutta figura” – intervento di Carlo Mazzoni, consigliere comunale Pdl di Piacenza 

“La denuncia di brogli elettorali fatta da alcuni dirigenti del centrosinistra è una macchia indelebile sulle primarie. Invece di cantare vittoria e di decantare una partecipazione che, alla luce di queste polemiche, appare più che mai artificiale, il centrosinistra locale dovrebbe invece avere il coraggio di spiegare ai piacentini quello che è successo durante le operazioni di voto: le accuse di compravendita dei voti dovrebbero solo far arrossire dalla vergogna”. A prendere una posizione dura è Carlo Mazzoni, consigliere comunale del Pdl, che interviene per commentare l’andamento delle primarie del centrosinistra che hanno visto la vittoria del candidato del Pd Paolo Dosi. “Ora è chiaro a tutti – incalza Mazzoni – la coalizione del centrosinistra è tutt’altro che unita. Prima le polemiche tra Pd e Idv, ora tra Idv e Federazione della sinistra, con l’evidente imbarazzo del partito maggiore dell’alleanza, il Pd. C’è da aspettarsi che le liti continuino anche nei prossimi mesi. La vittoria di Dosi? La percentuale del 40% da lui guadagnata, e il distacco tutto sommato contenuto con il vicesindaco Francesco Cacciatore, sono dati che ci permettono di guardare con fiducia a una vittoria del Pdl alle prossime elezioni”.
Conclude Mazzoni: “Il centrosinistra aveva tanto decantato le primarie che sono riusciti a rovinarle. Dicano, sempre se hanno il coraggio, quanti stranieri indottrinati a dovere hanno partecipato al voto? Anche il Pdl, con ogni probabilità, adotterà le primarie per scegliere il suo candidato alle elezioni. E sono sicuro che non dovrà ricorrere a manovre deplorevoli per gonfiare la partecipazione”.


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