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Antologia del ’900 letterario “piacentino”. Ecco la raccolta di Dadati e Fugazza

E’ stato presentato mercoledì sera al Caffè Letterario Melville di S. Nicolò (Piacenza) il nuovo volume edito dalla cooperativa Codex10 "Racconti piacentini del ’900": l’antologia curata da Gabriele Dadati e dal compianto Stefano Fugazza

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Un libro rimasto nel cassetto per otto anni, poi “riscoperto” ed ora dato alle stampe. E’ stato presentato mercoledì sera al Caffè Letterario Melville di S. Nicolò (Piacenza) il nuovo volume edito dalla cooperativa Codex10 “Racconti piacentini del ’900”: l’antologia curata da Gabriele Dadati e dal compianto Stefano Fugazza, che raccoglie alcuni contributi letterari dei più importanti scrittori piacentini del secolo scorso. Piacentini di nascita o di approdo, come è stato precisato dallo stesso Dadati, che ha partecipato alla presentazione insieme a uno degli autori inseriti nel libro, Marco Bosonetto, e a Gianni D’Amo, nella veste di “critico” e animatore culturale.

Quali siano i caratteri che contraddistinguono una linea letteraria “piacentina” e i criteri che hanno presieduto la scelta degli autori antologizzati nel volume, sono stati alcuni degli spunti di riflessione della serata, condotta dal direttore di PiacenzaSera.it Mauro Ferri. Gabriele Dadati ha raccontato la genesi del libro, frutto del forte sodalizio culturale che lo strinse a Stefano Fugazza. “Scegliemmo insieme nomi e testi – ha ricordato – scrivemmo a quattro mani introduzione e note biografiche, ma poi il progetto si arenò. Senza un motivo preciso, semplicemente ci perdemmo nelle tante altre cose che stavamo facendo allora. Il file è rimasto nel mio pc, passando da un hard disk a un altro, fino a quando ne parlai con Giovanni Battista Menzani della Codex10 e insieme decidemmo di riprendere in mano il progetto”. Che come ha sottolineato lo stesso Dadati, rispetta con rigore filologico la sua selezione e quella di Fugazza compiuta otto anni fa.

Gianni D’Amo, pur condividendo la scelta di rispettare il piano dell’opera originario, si è chiesto problematicamente se esista una “letteratura piacentina del ’900” o se il contesto locale, con alcuni dei contributi letterari rappresentati nell’antologia, possano essere ascritti a un filone più ampio, quello della letteratura che nasce dalla provincia, intesa come luogo fecondo e originale per il racconto e la produzione narrativa. Sia D’Amo che Marco Bosonetto hanno poi rievocato il loro rapporto con Stefano Fugazza, figura di “mite e instancabile” promotore della cultura a Piacenza. Il volume – come è stato sottolineato durante l’incontro – è un omaggio all’ex direttore della Galleria Ricci Oddi, una traccia “postuma” del suo grande lavoro.      

Il libro è in vendita in tutte le principali librerie piacentine.

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