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Rimpasto, Dosi: “Mia la responsabilità della decisione”. Critiche in consiglio foto

Foti: "La procedura seguita è anomala e farraginosa. Grave non aver nominato per 2 giorni il vice sindaco perché la legge prevede che vi sia sempre"

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Prima seduta post rimpasto di giunta in consiglio comunale. Tra i temi a tenere banco c’è il destino della nuova piscina comunale. Ai presenti viene consegnato un volantino in cui si presenta un incontro pubblico, in programma venerdì 24 gennaio, ore 21, al l’auditorium S. Ilario, proprio per presentare le ipotesi di realizzazione del nuovo impianto: nel corso dell’incontro verranno illustrate alcune proposte per dare alla città la struttura da tanto tempo richiesta

Surroga dei consiglieri Giulia Piroli e Stefano Cugini (PD), diventati entrambi assessori: entrano al loro posto come consiglieri Miriam Bisagni e Manuel Rossi. Il sindaco Dosi illustra poi le motivazioni che hanno portato al rimpasto di Giunta. ’Una decisione presa per privilegiare una maggiore coesione, provvedimenti simili non sono semplici ne’ facilmente proponibili, ma necessari per far fronte ad alcune criticità che contrastavano la rapidità delle scelte amministrative. Si è’ così deciso di procedere a una ridefinizione delle deleghe, vista anche l’unicità del momento che stiamo vivendo. Mi assumo la totale responsabilità di questa decisione. Ringrazio tutti gli assessori che hanno contribuito nel portare avanti un lavoro così difficile, auguro un buon lavoro ai nuovi assessori e ai nuovi consiglieri’.

Ma non mancano le critiche: “La procedura seguita dal sindaco – attacca Tommaso Foti (Fd’I) – è anomala e farraginosa, e dimostra una scarsa conoscenza della macchina amministrativa. E’ stato grave non aver nominato per 2 giorni il vice sindaco, dopo le dimissioni di Cacciatore, perché la legge prevede che vi sia sempre. E’ poi stato poco qualificante aver ammesso davanti a tutta la città di aver dovuto cambiare squadra in seguito a pressioni di carattere politico”.

“Non c’è una grande differenza tra la situazione politica attuale a livello nazionale e quella di Piacenza – osserva Marco Tassi (Pdl) -. Se va in porto la riforma elettorale, i partiti piccoli spariranno, e il Pd andrà verso la scissione, consapevole che senza Renzi non c’è futuro politico a sinistra. Poi bisognerebbe chiedersi perché il suo braccio destro sia l’ex sindaco di Lodi, e non Roberto Reggi. C’è da fare una premessa: questo à un paese in cui vale tutto. Questo rimpasto e’ stato deciso non per il bene dei cittadini, mentre si legge nella motivazione contenuta nella delibera che ci sono state pressioni politiche. Questo non è rinnovamento”. “Meglio a questo punto – conclude – che il sindaco si dimetta, visto che non e’ stato sostituito solo un assessore, ma mezza Giunta. E’ stato votato un bilancio striminzito, e sembra che il provvedimento principale di questa amministrazione sia il registro delle coppie di fatto’ conclude Tassi”. 

Critiche anche da Massimo Polledri (Lega Nord): “Le motivazioni addotte per giustificare il cambio di un assessore potevano essere anche di carattere personale, invece si è scelta la strada politica. E’ cambiata la geografia politica del Pd, ed è stato sufficiente che si presentasse il segretario Molinari per poi procedere ad un rimpasto di Giunta”. “Parliamo di palazzo Uffici, che è stata la pietra dello scandalo. Si e’ parlato di “ritardo”, ma già nel novembre 2011, ci sono gli articoli a provarlo, si diceva che non sarebbe stato realizzato, oltre ad averlo poi ratificato in giunta e in consiglio comunale”.

“Ora la credibilità della Giunta e’ pari a zero – interviene Andrea Gabbiani del M5S -, mi rivolgo ai consiglieri di maggioranza con l’invito, adesso, di “spingere”. E’ già passato un anno e mezzo, un periodo anche troppo lungo per la programmazione, adesso e’ arrivato il momento di fare, e io farò un report settimanale su quanto messo in pratica”.

“Sarà un buco nell’acqua, vorrei essere veramente contraddetto. La fiducia è una cosa che si perde, ed è difficile da recuperare – aggiunge Paolo Garetti (lista Sveglia) -. Nonostante io abbia grande stima personale nei confronti di Stefano Cugini, non posso non considerare la sua nomina inopportuna, con delega agli asili nido (in quanto ex dipendente Unicoop, cooperativa attiva in questo settore, ndr). Io mi auguro che soprattutto la maggioranza consigliare si impegni affinché le promesse del sindaco vengano mantenute”.

Marco Colosimo (Pc Viva) interviene per chiedere modifiche ai nuovi itinerari dei bus, viste le lamentele dei cittadini. Risponde il sindaco Paolo Dosi, il quale fa presente che se le modifiche sono state apportate, questo e’ dovuto al fatto di dover rispondere a richieste arrivate da altri piacentini.

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