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Riva di Pontedellolio, i profughi rimettono a nuovo l’ex scuola  foto

Un'esperienza pilota che può diventare un modello di convivenza e di patto reciproco di aiuto. E' quella che è partita nei giorni scorsi a Riva di Pontedellolio (Piacenza)

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Un’esperienza pilota che può diventare un modello di convivenza e di patto reciproco di aiuto. E’ quella che è partita nei giorni scorsi a Riva di Pontedellolio (Piacenza), dove un gruppo di profughi giunti sul nostro territorio nei mesi passati – non senza tensioni e polemiche – ha iniziato un percorso di inserimento, anche lavorativo, nella comunità dove hanno trovato ospitalità.

Grazie ad un accordo tra la cooperativa l’Ippogrifo, che si occupa della loro accoglienza, e la scuola Edile di Piacenza, nove dei quindici giovani provenienti dal Mali hanno cominciato un cantiere -formazione per il risanamento e la riqualificazione dell’edificio dell’ex scuola di Riva, attualmente sede di varie realtà associative della zona. Sono tutti molto giovani, di età compresa tra 19 e 25 anni, e provengono da uno dei paesi africani che ha vissuto una stagione di guerre e di instabilità.

A raccontare l’avvio di questa collaborazione è il sindaco di Pontedellolio Sergio Copelli, che con la sua amministrazione ha favorito l’utilizzo di profughi al servizio della comunità. “Ci siamo interessati fin dall’inizio, abbiamo scelto di non voltarci dall’altra parte di fronte all’arrivo dei profughi. Ci sono stati momenti non facili, ma crediamo di aver favorito una soluzione positiva, offrendo un segno tangibile non solo di accoglienza ma anche di responsabilizzazione di queste persone nei confronti della collettività che le ospita”.

Il corso di formazione sul campo durerà due settimane e coninvolge nove profughi su quindici, ma dopo che cosa faranno? “Cercheremo di coinvolgerli tutti – aggiunge il sindaco – e puntiamo in futuro a stabilire un patto civico con una convenzione la cooperativa che ha in carico queste persone, perchè possano essere utilizzate in lavori di pubblica utilità per il nostro territorio, cercheremo di facilitare nuove attività per loro, in modo che tutti ne traggano beneficio”. 

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