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Festival Beat, sabato sul palco gli statunitensi Fleshtones

Prima di loro suoneranno Dead Elvis (dai Paesi Bassi), puro trash-rock’n’roll che colpisce alla bocca dello stomaco; gli italiani Ray Daytona e i suoi Googoobombos e gli statunitensi Lisa Kekaula e Bob Vennum con il progetto Lisa And The Lips

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Sabato 4 luglio seconda serata di live per il Festival Beat all’area concerti di Ponte Ghiara (Salsomaggiore Terme – Pr). Headliner la band a stelle e strisce Fleshtones, un’autentica icona che ha fuso garage rock revival, rockabilly, rhythm and blues e surf rock per creare un’alchimia esplosiva. Impossibile stare fermi.

Prima di loro suoneranno Dead Elvis (dai Paesi Bassi), puro trash-rock’n’roll che colpisce alla bocca dello stomaco; gli italiani Ray Daytona e i suoi Googoobombos con il loro robusto surf coniugato al garage sporcato di punk; gli statunitensi Lisa Kekaula e Bob Vennum con il progetto Lisa And The Lips capace di fondere soul e garage-rock come se non ci fosse un domani, con Detroit nel cuore.

L’ingresso alla serata, a partire dalle 19.30, costa 15 euro. All’area live, come tradizione, è allestito un expo vintage che spazia dall’abbigliamento all’arredamento. E’ possibile anche cenare: novità 2015 è la presenza di food tracks vegan, fish and chips, hamburger e centrifughe di frutta.

Numerosi anche gli eventi pomeridiani nel cuore della città: alle 14.30 prenderà il via il “Pool party” alla Piscina Leoni a cura della Festival Beat Dj Crew, alle 17.30, al Cafè Desiree di Largo Roma aperitivo con Monogawa Dj Crew e, per “Talkin’about Books” presentazione de “Il porto delle anime” (MalEdizioni) di Stefano Alghisi (Libro a fumetti su Cramps, Birthday Party e Gun Club). Moderatore Gino Delledonne.

Alle ore 18.30 “Surf’n’Roll Party” a cura di Fog Surfer, alla Terrazza Tennis Club-Viale Patrioti; alla stessa ora al Devil’s Den Pub di Viale Patrioti saliranno sul palco i Sultan Bathery.

LE BAND (SCHEDE A CURA DI LUCA FRAZZI)

THE FLESHTONES (USA)
Che dire? Una leggenda. Dai primi vagiti emessi al CBGB’s al fianco di gente come Ramones e Cramps, sino ad oggi, Peter Zaremba, Keith Streng e soci hanno scritto la storia del garage-rock all’insegna di dischi memorabili e concerti all’arma bianca. I Fleshtones recuperavano i sxties in tempi non sospetti. Anche per questo, è un onore averli finalmente ospiti sul palcoscenico del Festival Beat. Tributiamo alla band l’applauso che si merita: Oscar alla carriera agli eterni teenagers newyorchesi, la vera “saturday night fever” del Festival porterà la loro firma. Vietato stare fermi!

DEAD ELVIS (NL)
Elvis è risorto in Olanda per tornare a diffondere il verbo. Per farlo, ha scelto la formula della one man band: una chitarra elettrica, una batteria essenziale, un microfono da due soldi, una maschera posticcia di “The King”. Signore e signori: Dead Elvis, puro trash-rock’n’roll che colpisce alla bocca dello stomaco. Zero finezze e tanta sostanza: un salutare ritorno alle radici.

RAY DAYTONA and the GOO GOO BOMBOOS(IT)
Un piccolo grande culto di casa nostra: Ray Daytona e i suoi Googoobombos tornano al Festival 15 anni dopo la prima volta. Lo fanno con l’entusiasmo degli esordi e la maturità acquisita dopo quasi vent’anni spesi sui palchi su e giù per lo stivale. Non più solo robusto surf, ma anche garage sporcato di punk e un suono che al mestiere coniuga il talento: bentornati!

LISA and the LIPS (USA)
Lisa Kekaula e Bob Vennum erano già transitati al Festival Beat con la loro precedente creatura, i BellRays. Oggi tornano a Salsomaggiore con la loro nuova formazione e la carica incendiaria di sempre. Lisa And The Lips fondono soul e garage-rock come se non ci fosse un domani, con Detroit nel cuore. Colano lava rock e black music che scuote le viscere: un vulcano in eruzione, chi è debole di cuore stia a debita distanza.

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