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Contrasto alla violenza sulle donne, triplicano i posti della Casa Rifugio foto

Il documento impegna sei firmatari - Asp Città di Piacenza, Ausl, comuni di Castelsangiovanni, Fiorenzuola e Piacenza e Fondazione - ad ampliare gli interventi in favore delle donne vittime di soprusi sul territorio provinciale. 

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Un centro antiviolenza e il potenziamento dell’accoglienza alla Casa Rifugio, i cui posti triplicheranno, passando da 5 a 17 posti letto: è il frutto del protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, siglato venerdì 4 settembre nei locali della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Un documento che impegna sei firmatari – Asp Città di Piacenza, Ausl, comuni di Castelsangiovanni, Fiorenzuola e Piacenza e Fondazione – ad ampliare gli interventi in favore delle donne vittime di soprusi sul territorio provinciale.

Circa 250 le chiamate prese in carico, con dei progetti concreti, nel corso del 2014 dall’associazione Telefono Rosa. La Casa Rifugio è in fase di avvio ( sarà attiva entro il la metà di settembre) e prevede un contratto di gestione tra Asp e Telefono Rosa.
Nel centro antiviolenza si svolgeranno attività di ascolto, accoglienza, orientamento, assistenza psicologica e legale, mentre il Rifugio è una struttura residenziale con un personale stabile che provvede alla gestione della casa.

Grande soddisfazione per il Presidente dell’ente di via Sant’Eufemia, Massimo Toscani, per aver riunito al tavolo un gruppo così ampio di attori, a cui si è unito anche l’assessore ai servizi sociali di Piacenza, Stefano Cugini: “È la dimostrazione del cambiamento di un metodo e di modo diverso di fare rete, che ci permette di avere uno sguardo ampio sul territorio, e di essere un modello”. 

VIDEOINTERVISTA A MASSIMO TOSCANI

LA NOTA UFFICIALE

Centro antiviolenza e Casa rifugio, crescono i servizi sul territorio
Un protocollo per promuovere interventi contro la violenza sulle donne

Crescono i servizi sul territorio contro la violenza sulle donne. Nei locali della Fondazione di Piacenza e Vigevano si firma oggi il Protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere.
 
Un documento che impegna a vario titolo i sei firmatari – Comune di Piacenza, Comune di Castel San Giovanni, Comune di Fiorenzuola d’Arda, Ausl di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Asp Città di Piacenza – a implementare e potenziare gli interventi di ascolto e accoglienza a favore di donne vittime di violenza di genere sul territorio provinciale. Il Protocollo promuove infatti azioni coordinate, nonché la formazione permanente degli operatori impegnati a vario titolo e con varie professionalità sul tema.
 
Il protocollo è la cornice istituzionale necessaria alla realizzazione degli interventi, finanziati con fondi stanziati dalla Regione Emilia Romagna. I  Distretti Socio-Sanitari  della  provincia  di  Piacenza  hanno elaborato insieme  le  ipotesi progettuali di utilizzo delle risorse regionali e hanno indicato nel Comune di Piacenza il soggetto capofila nonché il referente per la realizzazione degli interventi.
 
Due i progetti, con valenza provinciale:
 
– Centro antiviolenza con attività di ascolto, accoglienza, orientamento, assistenza psicologica e legale;
– Casa rifugio ovvero una struttura residenziale con supporto stabile di personale che provvede alla gestione della casa.
 
Si tratta di servizi già esistenti, che ora saranno potenziati e ampliati.
 
L’attività del Centro Antiviolenza precedentemente era svolta, a titolo volontaristico, dall’associazione La Città delle donne – Telefono Rosa Piacenza.  Si trova in via Scalabrini 133/A ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 17.30. Il Centro è raggiungibile telefonicamente al numero 0523 334833, con attivo un servizio di segreteria telefonica 24 ore su 24.
 
La Casa Rifugio, oggi presente con 5 posti, arriverà ad offrire 17 posti letto, a copertura delle tre fasi di accoglienza residenziale necessarie alla definizione di progetti mirati di aiuto alle donne vittime di violenza che devono allontanarsi dal luogo di residenza: emergenza, indirizzo segreto, accoglienza finalizzata all’autonomia. Il progetto prevede anche l’attivazione di un Servizio di reperibilità sociale che, nelle fasce orarie di chiusura dei servizi, garantisca l’attivazione di interventi d’emergenza. La Casa rifugio è in fase di avvio e prevede un contratto di gestione tra ASP e l’associazione La Città delle donne – Telefono Rosa Piacenza.
 
La Fondazione di Piacenza e Vigevano, in linea con la propria volontà di sostenere il settore del “welfare” locale, garantisce un contributo economico destinato a coprire i costi delle utenze e parte delle spese di vitto e di esigenze personali delle ospiti.

Il Comune di Piacenza, in qualità di soggetto capofila, si impegna a definire e monitorare, attraverso proprio personale, i documenti amministrativi necessari all’avvio e alla realizzazione degli interventi; convocare e coordinare gruppi tecnici di monitoraggio dei progetti; collaborare alla definizione dei criteri di accesso e del regolamento di funzionamento della Casa rifugio; predisporre e gestire progetti sociali individualizzati, comprensivi di eventuali interventi economici, a favore delle donne accolte nel Centro antiviolenza e residenti nel Comune di Piacenza.
 
L’Azienda Usl collaborerà per definire le modalità di integrazione tra il “Centro Antiviolenza”, la Casa Rifugio e il percorso aziendale dedicato alle donne che hanno  subito violenza, che vede coinvolti il Pronto soccorso, i consultori familiari, la Psicologia di base, l’Ostetricia e Ginecologia. 
 
Asp Città di Piacenza garantirà l’apertura e il funzionamento della Casa Rifugio, attraverso la convenzione con Telefono Rosa Piacenza che preveda la presa in carico complessiva del servizio di ospitalità per tutti i moduli previsti dall’articolazione del servizio.
 
I Comuni di Castelsangiovanni e Fiorenzuola si impegnano a collaborare alla definizione dei criteri di accesso e del regolamento di funzionamento della Casa rifugio e a predisporre progetti sociali individualizzati, comprensivi di eventuali interventi economici, a favore delle donne accolte nel Centro antiviolenza e residenti nel proprio Distretto.
 
Nello specifico del protocollo, i Comuni di Piacenza, Fiorenzuola e Castel San Giovanni in quanto titolari del progetto, faranno parte dei gruppi tecnici previsti per la gestione e il monitoraggio delle attività.
 

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