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Staino a Fullcomics: "La satira è al governo"

Ospite d’eccezione questa mattina alla settima edizione di Fullcomics & Games, in programma fino a domenica a Piacenza Expo. Nella saletta conferenze è infatti intervenuto Sergio Staino, “fumettaro”, come ama definire se stesso, e storico vignettista dell’Unità.

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Ospite d’eccezione questa mattina alla settima edizione di Fullcomics & Games, in programma fino a domenica a Piacenza Expo. Nella saletta conferenze è infatti intervenuto Sergio Staino, “fumettaro”, come ama definire se stesso, e storico vignettista dell’Unità.

Uno Staino che grazie al personaggio di Bobo, che fece la sua prima comparsa sulla rivista Linus nel ’79, riesce ad interpretare i malumori di tutta la sinistra italiana. “Ormai è sempre più difficile fare satira perché la satira è al governo  -ha commentato Staino – Il più grande giornale satirico italiano è Libero e lo stesso Berlusconi ci fa quotidianamente concorrenza, con battute sul bunga bunga e barzellette”.

Un atteggiamento, quello della politica verso la satira, che negli anni è cambiato: “Una volta la classe dirigente era indifferente. Ne è un esempio Andreotti che nonostante gli attacchi, spesso anche molto pesanti, che gli venivano fatti dalle strisce satiriche dei quotidiani di allora non ha mai voluto querelare nessuno. A noi oggi rimane una gran fatica per andare avanti. Quando l’informazione è seriosa la satira diventa un momento di rottura, di libertà; ma adesso i confini sono molto sottili, e per fare una buona satira bisogna impegnarsi molto, rimanendo costantemente aggiornati sull’attualità politica. Inoltre il pubblico è molto disattento e ha perso la fiducia nella politica come mezzo di cambiamento del mondo”.

Staino ha poi voluto soffermarsi sulla differenza tra la satira fatta sui giornali di carta e quella online: “Credo che l’errore che si sta facendo è quello di trasportare tali e quali le vignette dalla carta ad internet. I due mezzi sono diversi e perciò hanno bisogno di linguaggi diversi. Sulla carta ci si rivolge ad un pubblico selezionato, e ci si può permettere la citazione colta o il riferimento raffinato. Su internet invece bisogna utilizzare tutte le potenzialità offerte della multimedialità; i risultati migliori si ottengono, per esempio, manipolando l’audio di alcuni film, doppiando gli attori con battute riferite all’attualità politica. Ho una gran voglia di entrare nelle tecnologie: internet sarà il futuro della satira e allargherà enormemente la libertà di espressione”.

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