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Statale 45, Anas e Delrio a Piacenza “70 milioni di investimenti in 2 anni” foto

Per la Statale 45 è stato predisposto un piano speciale di interventi da 70 milioni di euro, una prima tranche da 16 milioni sarà realizzata quest'anno, nel 2017 sarà la volta della seconda parte con risorse pari a 54 milioni di euro. 

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In sala Garibaldi, nella sede della Provincia di Piacenza, incontro con il Ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Graziano Delrio e il Presidente e Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani, per illustrare i dettagli degli interventi di ammodernamento della Statale 45 e affrontare alcuni temi irrisolti della nostra viabilità provinciale, primo fra tutti la tangenziale di San Polo – San Giorgio da tanti anni interrotta nella sua realizzazione. 

Ai lavori hanno preso parte anche il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, l’Assessore Regionale Raffaele Donini, il Presidente della Provincia Francesco Rolleri, i parlamentari Pd Pierluigi Bersani e Marco Bergonzi, i consiglieri regionali piacentini Tommaso Foti, Katia Tarasconi e Gianluigi Molinari, il direttore del Demanio Roberto Reggi.

70 MILIONI IN DUE ANNI – Ad annunciare gli interventi per la Statale 45 è stato il presidente Anas Armani: un piano speciale da 70 milioni di euro in due anni, una prima tranche da 16 milioni sarà realizzata quest’anno e riguarderà opere nella parte alta della Statale, nel 2017 sarà la volta della seconda parte con risorse pari a 54 milioni di euro. In questa seconda tornata rientrano anche la realizzazione del nuovo viadotto di ponte di Barberino e un nuovo tunnel nella zona di Cernusca. La visita del Ministro ha avuto un primo momento ristretto con i sindaci e gli amminstratori della Val Trebbia che hanno mostrato a Delrio e ad Armani dell’Anas un filmato sullo stato della strada Statale 45.

“Abbiamo cercato con Anas di dare importanza alla manutenzione ordinaria – ha affermato il ministro Graziano Delrio -. Dei 12,7 miliardi stanziati nella legge di Stabilità gran parte saranno destinati alla cura di strade già esistenti. È un cambio di passo perché per la prima volta c’è una programmazione credibile degli interventi con date certe per l’avvio dei cantieri. I lavori inizieranno nel 2016 anche in provincia di Piacenza”.

Delrio ha parlato del tema della corruzione e della riforma del codice degli appalti che approda oggi in consiglio dei ministri e che inciderà positivamente sui bandi e sulla presentazione dei progetti in maniera più trasparente. 

Sulla Val Trebbia il Ministro ha detto: “E’ un piano straordinario per la messa in sicurezza della Statale 45 che attraversa una delle valli più belle del mondo, vogliamo renderla fruibile da chi ancora vive sul nostro Appennino e dai turisti. Per la prima volta le risorse messe a disposizione di Anas non sono più su base annuale, ma quinquennale, per consentire una programmazione seria e rigorosa degli interventi. Una parte delle risorse sarà inoltre destinata nel Piacentino alla viabilità nei Comuni danneggiati dall’alluvione e a strade di competenza provinciale che necessitano di migliorie”.

“La manutenzione, soprattutto sulle strade, non è mai stata una priorità di questo Paese, mentre può rappresentare una forma di risparmio. Da qui l’approccio innovativo – afferma l’ad di Anas, Gianni Vittorio Armani – che vogliamo proporre anche sulla Statale 45. Stiamo già lavorando al progetto, che è in realtà una collezione di tanti piccoli interventi di consolidamento, senza fare scempi perché la Valtrebbia se lo merita”. 

DAVANTI AI SINDACI – La riunione si è poi spostata nella sala consiliare della Provincia davanti a tutti i sindaci e alle autorità. Qui il presidente Francesco Rolleri ha ricordato una serie di interventi urgenti a livello locale: il tema del pendolarismo su Milano e il miglioramento dei collegamenti, la tangenziale di S. Polo ancora bloccata dalla burocrazia, il collegamento della tangenziale con l’A21 e tutti gli interventi resi necessari dall’alluvione. Leggi a fondo pagina l’intervento integrale di Rolleri

Il sottosegretario Paola De Micheli ha sottolineato le misure inserite nella Legge di Stabilità 2016 e le risorse fondamentali per Piacenza. “Alcuni interventi nella Legge di Stabilità hanno ricadute poderose sul nostro territorio e sulla nostra economia, a partire dalla rivoluzione delle riforma del codice degli appalti di cui si parla poco ma che avrà conseguenze sui cantieri, la loro trasparenza e la velocità delle procedure. L’altra riforma è quella del Cipe che avrà una ricaduta concreta per l’assegnazione rapida delle risorse a tutti i lavori pubblici. 



“Sulla Statale 45 finalmente c’è certezza delle risorse, – ha aggiunto – mentre sul polo logistico abbiamo lavorato per un accordo con Ferrovie dello Stato e con gli operatori privati per arrivare al suo potenziamento e collegamento con la ferrovia. Significa che sul nostro territorio e sulla città arriveranno 40 milioni di nuovi investimenti che potranno riqualificare il lavoro nel comparto logistico. E’ la dimostrazione che solo con il lavoro di squadra, che non è sempre stato tale, possiamo essere vincenti, ottenere risultati e anche riavvicinare i cittadini alle istituzioni”. 

BASTA LEGGI OBIETTIVO – “Appena arrivato al Ministero mi chiamó Pierluigi Bersani, che è qui presente, per chiedere di mettere da parte la legge Obiettivo perché avevamo la necessità di ripristinare il lavoro normale e la cura del territorio, rispetto alla logica dell’emergenza  – risponde il ministro Graziano Delrio – e così è stato fatto. Abbiamo introdotto una vera programmazione sul territorio e anche l’investimento sulla Val Trebbia è in questa strategia con 70 milioni in due anni e appaltabilità da quest’anno. Su 20 miliardi complessiivi a disposizione del Ministero solo 15 % andrà in nuove opere e il resto in manutenzione. L’accordo con le ferrovie sul polo logistico  di Piacenza è veramente importante migliorare la nostra efficienza logistica”.

TANGENZIALE S.POLO “COLPA DELLE CONCESSIONI” – Sulla tangenziale di S. Polo, Delrio non ha fornito indicazioni precise sulla riapertura del cantiere, dando la colpa “all’inefficienza del sistema delle concessioni autostradali che non funziona. La gara l’abbiamo fatta sul tratto in questione, la stiamo terminando e sono convinto che i cantieri ripartiranno all’inizio del 2017”. Sul tema dei pendolari il ministro ha accennato alla sfida del trasporto pubblico locale: “Quella dell’Emilia Romagna è un eccellenza ma serve di più, compreremo nuovi treni e faremo investimenti” – ha detto.

LA NOTA ANAS – 70 MILIONI PER LA STATALE 45 

Emilia Romagna, Anas: sulla strada statale 45 “di Val Trebbia” programmati lavori di ammodernamento

per un investimento di 70 milioni di euro, in provincia di Piacenza

Anas ha programmato un investimento complessivo di 70 milioni di euro per realizzare lavori di ammodernamento della strada statale 45 “di Val Trebbia”, in provincia di Piacenza, appaltabili tra il 2016 e il 2017. Gli interventi sono stati illustrati questa mattina nell’ambito dell’incontro con i Sindaci e gli amministratori del territorio di Piacenza, dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio e dal Presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani.
 
“Più cura delle opere pubbliche esistenti, più riqualificazione e manutenzione – ha affermato il Ministro Delrio – sono le indicazioni che abbiamo dato come Ministero all’Anas. Principi che sono stati applicati a queste opere, la nostra rete stradale deve recuperare qualità e garantire infrastrutture più sicure e più intelligenti. Quindi interventi che possano durare nel tempo e avvalersi di tecnologie d’avanguardia”.
 
“Sulla strada statale 45 di Val Trebbia – ha affermato il Presidente Anas Gianni Vittorio Armani – abbiamo programmato due importanti interventi mirati al superamento definitivo di importanti criticità, strettamente legate alla conformazione del territorio e al tracciato. L’obiettivo è quello di innalzare i livelli di sicurezza della circolazione secondo gli standard più moderni su un’arteria che garantisce il collegamento del territorio piacentino con la rete stradale e autostradale principale, conservando al contempo l’alta valenza turistica dell’itinerario”.
 
In particolare, il primo intervento riguarda – in diversi tratti dell’infrastruttura – l’allargamento della sede stradale, la realizzazione di nuove barriere laterali di sicurezza e il consolidamento delle pareti rocciose con reti paramassi e muri rivestiti in pietra, per un importo di 16 milioni di euro. Il progetto è già in fase esecutiva e le procedure di appalto potranno essere avviate nel corso del 2016.
 
GALLERIA DI 100 METRI TRA CERNUSCA E RIVERGARO – Il secondo intervento, in fase di progettazione preliminare, riguarda i lavori di ammodernamento della sede stradale per un tratto di 11 km tra Cernusca e Rivergaro, per un valore complessivo di 54 milioni di euro. L’intervento riguarda l’allargamento della sede stradale e la riduzione della tortuosità del tracciato al fine di innalzare i livelli di sicurezza della circolazione e migliorare la fluidità del traffico.

Nel dettaglio, la sede stradale passerà dagli attuali 7,5 a 9,5 metri, saranno rettificati i raggi di curvatura e saranno realizzati un viadotto e una galleria, rispettivamente di 500 e 100 metri di lunghezza.
L’intervento è inserito nella proposta di Contratto di Programma 2016 con appaltabilità 2017.
 
Il Presidente Anas Gianni Vittorio Armani ha anche ricordato gli interventi di manutenzione straordinaria attualmente in corso sulla strada statale 45 “della Val Trebbia”, per un investimento di 10,8 milioni di euro. Tra gli altri: i lavori di manutenzione in corrispondenza del viadotto “San Salvatore”, nel comune di Bobbio (km 90,300); gli interventi di messa in sicurezza del tratto compreso tra Ponte Lenzino e il confine regionale, che riguardano il consolidamento dell’infrastruttura, la protezione del piano viabile dalla caduta massi e il consolidamento dei muri di sostegno in vari punti del tracciato; i lavori di messa in sicurezza tra Bobbio e La Verza, che comprendono il consolidamento di un tratto del corpo stradale dove il tracciato attraversa un’area del versante oggetto di movimenti franosi.
 
Tra gli interventi completati nell’ultimo quinquennio, per un investimento complessivo di 25,4 milioni di euro, sono stati citati la realizzazione della variante al vecchio tracciato tra Perino (Coli) e Cernusca (Travo); i lavori per l’innalzamento degli standard di sicurezza tra Ponte Lenzino e Bobbio; gli interventi di risagomatura del piano viabile, allargamento dei ponticelli e di ripristino della barriere di protezione in tratti saltuari della strada statale 45 “di Val di Trebbia”, per un valore complessivo di oltre 1,3 milioni di euro.

Intervento del Presidente della Provincia Francesco Rolleri
 
Rivolgo un doveroso e sincero ringraziamento al Ministro Del Rio e al Presidente di ANAS ing. Armani per la presenza e per l’attenzione rivolta ad una infrastruttura strategica per lo sviluppo di un’intera vallata, come la statale 45; una strada che da anni è in attesa degli interventi di miglioramento che ora finalmente avranno risposta. Ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la sicurezza di questa via di collegamento per l’alta val trebbia è vitale e rappresenta forse l’unico freno al suo continuo spopolamento.
 
Vorrei cogliere l’occasione della presenza del Ministro e del Presidente e della sensibilità dimostrata da loro nei confronti di Piacenza, per richiamare altri temi infrastrutturali centrali per il territorio piacentino.
 
Alcuni di questi temi riguardano il ruolo di Piacenza nel sistema nazionale dei trasporti e della logistica e hanno quindi una rilevanza “strategica”, altri hanno una dimensione più locale ma sono per noi altrettanto rilevanti.
 
Sotto il primo aspetto:
 
Voglio innanzitutto richiamare il ruolo di Piacenza nel sistema logistico nazionale per collocazione nel sistema infrastrutturale e per operatori insediati. La recente notizia che Rete Ferroviaria Italiana ha accolto la richiesta di realizzare un nuovo fascio di binari per collegare la stazione di Piacenza al polo logistico Le Mose e quindi la prospettiva del trasferimento dello scalo merci nel comparto industriale della frazione piacentina, oltre ad avere ricadute positive in termini ambientali e di impatto sul traffico per la città, rafforza ulteriormente il ruolo del polo di Le Mose. Trova quindi piena giustificazione la richiesta del Comune di Piacenza di classificare il Polo Logistico di Le Mose a Interporto. 

Voglio poi ancora una volta richiamare il tema del pendolarismo dei piacentini verso Milano: è necessario fare ogni sforzo per migliorare le risposte a questo problema che da anni rimane irrisolto. Evidenzio la nostra condizione di Provincia di confine.  I treni  su questo tratto sono in parte di competenza della Regione Emilia Romagna e per un tratto della Regione Lombardia. Chiediamo al Ministro di fare da mediatore tra RFI, Regione Emilia Romagna e Regione Lombardia. La questione dei trasporti su Piacenza è strategica per lo sviluppo della città ed il miglioramento dell’aria oltre che per la vita dei nostri pendolari. 

Sotto il secondo aspetto:
 
Come priorità fondamentale, ricordo il completamento della Tangenziale di S.Polo – S.Giorgio, nota come Variante alla S.P.6.  Il completamento di quest’opera può avvenire a costo 0 per lo stato.  Chiediamo  solo  un impegno fattivo per lo sblocco dei lavori per questo intervento, inserito in una convenzione tra Provincia, Comuni di Podenzano e S.Giorgio e Società Autostrade Centropadane che avrebbe dovuto realizzare l’opera.
 
Oggi l’opera, realizzata per circa  il 30%, è bloccata a seguito della  scadenza della concessione autostradale di Centropadane il 30/09/2011.  Nel Maggio 2015 la gara per la nuova concessione si è conclusa con l’aggiudicazione alla società SATAP ma ad oggi ancora non è arrivata alcuna notizia in merito alla ripresa dei lavori.  Le opere sono peraltro soggette ad un processo di ammaloramento sempre più grave che, oltre al danno in sé, viene percepito dalla collettività molto negativamente. 
 
Completamento della Tangenziale di Piacenza con il collegamento alla via Emilia e all’autostrada A 21.  Si tratta di una ulteriore opera strategica per il territorio piacentino. Chiediamo sia tenuta in considerazione nel quadro dei rapporti con la concessionaria autostradale per verificare la possibilità che quest’ultima contribuisca a completare un’opera nella quale Regione ed enti locali hanno investito in modo significativo.
 
Infine, tra le opere di particolare rilievo da tempo al centro della programmazione provinciale e regionale, vanno ricordate il Tratto di Cispadana che interessa la bassa Val d’Arda – necessario a dare respiro al territorio orientale della Provincia, in particolare a Villanova e  la Tangenziale di Alseno, discussa e indicata da tempo sia alla Regione  che ad Anas come priorità nell’ambito delle problematiche connesse  alla via Emilia ed all’ampliamento della A1 con la quarta corsia.
 
Danni conseguenti all’alluvione dello scorso Settembre: vi sono state gravissime conseguenze per il nostro territorio e per il nostro sistema infrastrutturale. Abbiamo investito per far fronte alle situazioni più urgenti 5,5 milioni di €, dei quali solo 1,4 milioni derivanti da contributi statali o regionali e la parte restante reperita dando fondo a tutte le nostre risorse. Ma le emergenze aperte sono ancora tante. Per questo abbiamo di recente chiesto ad Anas, nell’ambito di quanto previsto dal comma 875 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità), di intervenire per la messa in sicurezza in particolare della parte alta della Strada di Val d’Aveto, che è tutt’ora esposta a notevoli rischi in caso di eventi meterologici intensi. Il costo degli interventi stimati dai nostri uffici è pari ad oltre 5 milioni di € e trascende le nostre possibilità.
 
Necessità manutentive ordinarie per la rete viabilistica provinciale.  Voglio infine ricordare che la nostra provincia, anche a seguito dei tagli degli ultimi anni, non dispone oggi – e disporrà ancora meno in futuro senza interventi correttivi significativi – delle risorse per far fronte adeguatamente alle necessità manutentive della rete infrastrutturale provinciale, che corre per oltre Km. 1.110 in un territorio per due terzi collinare e montano e soggetto a gravi fenomeni di dissesto idrogeologico. Siamo un Ente che ha preso molto sul serio la riforma istituzionale in atto. Abbiamo fatto ogni sforzo per efficientarci. Abbiamo ridotto di oltre il 60% il nostro personale, abbiamo chiuso sedi e tagliato ogni possibile spesa. Ma ciò non è bastato. E’ necessario che si definiscano rapidamente i costi standard delle funzioni che dobbiamo svolgere, principalmente gestione di strade e scuole, e ci vengano conseguentemente attribuite le risorse necessarie. Diversamente sarà impossibile evitare il degrado progressivo delle nostre infrastrutture e delle nostre scuole, che già inizia ad evidenziarsi.
 
Voglio fare un accenno anche al tema della viabilità comunale, che ci è stato posto da alcuni nostri sindaci, con la richiesta che anche per questo tipo di interventi, così come già per l’edilizia scolastica, sia prevista la possibilità di derogare dagli equilibri di bilancio previsti dal nuovo sistema di contabilità armonizzata, che rischia di essere particolarmente penalizzante per i piccoli comuni, così come è già stato segnalato anche da ANCI. 
 
Infine un tema che non rientra nella competenza diretta del ministro, ma che voglio ricordare perché di importanza vitale per tutti i nostri Enti, comuni e provincia. Si tratta del vincolo che ha preso il posto del Patto di Stabilità: quello del pareggio fra entrate e spese finali senza la possibilità di conteggiare dal lato delle entrate avanzo di amministrazione e fondo pluriennale vincolato. E’ una norma che se non viene modificata rischia di bloccare gli investimenti e di mettere a rischio i bilanci di tutti i nostri Enti. Noi ad esempio non potremo investire le risorse che ricaveremo dalla vendita ad Invimit di parte dei nostri immobili, 10 milioni di € di importanza vitale per dare risposte alle nostre scuole e alle nostre strade, senza violare quel vincolo. Confido quindi che sia fatto ogni possibile sforzo per trovare una soluzione.

 

 

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