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David Garrett conquista il Municipale FOTO e VIDEO foto

Arriva al Teatro Municipale di Piacenza la star internazionale del violino David Garrett, celebre per le sue contaminazioni tra musica classica, rock e pop, in un appuntamento straordinario, fuori abbonamento e già “sold out”

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“Lo sapeva bene Paganini che il diavolo è mancino e subdolo e suona il violino” (Lode all’inviolato, Franco Battiato)

Prima che i tanti ammiratori di David Garrett ci vengano a tirare per la giacchetta, specifichiamo subito che la citazione di Battiato vuole essere un omaggio all’esibizione carismatica della star internazionale del violino, protagonista del concerto tenutosi nella serata di sabato 4 marzo al Teatro Municipale di Piacenza. 

Un evento sold out, che ha attirato nella nostra città appassionati e appassionate di musica da tutta Italia. Un vero evento, inserito con lungimiranza dalla Fondazione Teatri nella stagione concertistica 2016-2017, grazie al talento eclettico e alla presenza scenica di Garrett, accompagnato dall’orchestra sinfonica Rai, diretta dall’altrettanto talentuoso (e giovane) Ryan Mc Adams. 

Un connubio felice accentuato dal programma proposto: il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op.35 di Cajkovskij, brano che Garrett, in t-shirt nera sotto la giacca e scarponcini, ha eseguito con uno struggimento e virtuosismo tali da spingere alla commozione gli spettatori. 

A completare la magia, i bis proposti in chiusura dell’esibizione: il Carnevale di Venezia, di Niccolò Paganini (Battiato c’entra, visto?) e la Csárdás di Vittorio Monti. 

Perfetto contraltare di Garrett, l’orchestra sinfonica nazionale della Rai, che ha completato il programma con l’Ouverture del Don Giovanni di Mozart, il Boléro di Ravel, Sinfonia in 3 movimenti di Stravinskij. 

 
Nato ad Aachen, in Germania, Garrett a dieci anni debutta con gli Hamburger Philharmoniker e a tredici è l’artista più giovane a firmare un contratto esclusivo con Deutsche Grammophon.  Nel 1999 si trasferisce a New York e si iscrive ai corsi di composizione e musicologia alla Juilliard School studiando con Itzhak Perlman e vincendo nel 2003 il concorso di composizione.

La mescolanza di elementi classici, pop, rock e rhythm-and-blues rappresenta per Garrett lo strumento per raggiungere le giovani generazioni, sulle orme dei suoi modelli, da Paganini  a Heifetz. Ha stabilito il primato di velocità eseguendo il «Volo del calabrone» in un minuto e sei secondi, e i suoi dischi pop hanno venduto milioni di copie.

Nel 2014 e 2015 David Garrett ha proposto  i concerti per violino e orchestra di Brahms e Bruch, collaborando  con importanti orchestre quali Filarmonica Ceca, Filarmonica d’Israele e Zubin Mehta, Filarmonica della Scala e Riccardo Chailly, London Philharmonic e molte altre ancora. La collaborazione con Zubin Mehta e la Filarmonica d’Israele è culminata con la registrazione del CD “Timeless”. Nel 2015 ha fatto il suo debutto con la Filarmonica Nazionale di Mosca e l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino. Nel 2016 ha eseguito il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op.35 di Cajkovskij con l’Orchestra Filarmonica d’Israele e Andrés Orozco-Estrada e con la Museumsorchester di Francoforte e Andrey Boreyko.

Nel 2013 ha debuttato come attore interpretando Niccolò Paganini ne “Il Violinista del Diavolo “ (regia di Bernard Rose) e ha composto le musiche per il film in collaborazione con Franck van der Heijden. Nel 2018 sarà alla Scala di Milano diretto da Riccardo Chailly. David Garrett è ambasciatore della Fondazione contro la leucemia di José Carreras. Suona il violino Stradivari “A. Busch” del 1716.

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994. I primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Da allora all’organico originario si sono aggiunti molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni.

Dall’ottobre 2016 James Conlon è il nuovo Direttore principale. Altre presenze significative sul podio sono state, tra gli altri, Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovic, Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Valery Gergiev.

Grazie alla presenza dei suoi concerti nei palinsesti radiofonici (Radio3) e televisivi (Rai1, Rai3 e Rai5), l’OSN Rai ha contribuito alla diffusione del grande repertorio sinfonico e delle pagine dell’avanguardia storica e contemporanea, con commissioni e prime esecuzioni che hanno ottenuto riconoscimenti artistici, editoriali e discografici.

Tra gli impegni istituzionali che la vedono protagonista, si annoverano i concerti di Natale ad Assisi trasmessi in mondovisione e le celebrazioni per la Festa della Repubblica. Numerosi e prestigiosi anche gli impegni all’estero.

L’OSN Rai ha partecipato ai film-opera Rigoletto a Mantova, con la direzione di Mehta e la regia di Bellocchio, e Cenerentola, una favola in diretta, trasmessi in mondovisione su Rai1. L’orchestra si occupa, inoltre, delle registrazioni di sigle e colonne sonore dei programmi televisivi Rai. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati cd e dvd.
 
Ryan MacAdams ha ottenuto una borsa di studio “Fulbright” come assistente di Alan Gilbert, è stato Direttore Assistente della Royal Stockholm Philharmonic e ha ricevuto per primo il premio Glimmerglass ad Aspen per la direzione d’opera nel 2006. Nel 2007 è stato invitato da Lorin Maazel come Direttore Assistente per la Fondazione Chateauville in Virginia. Nel 2008 è stato Direttore Assistente all’Aspen Music Festival e nel 2009, invitato da James Levine e dal Tanglewood Festival, ha ottenuto una borsa di studio e ha diretto a Tanglewood la BUTI Orchestra nel 2013. Ha ricevuto per primo il premio “Sir Georg Solti” per direttori d’orchestra emergenti.

Grande il successo del 2010 nel debutto europeo alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Academy of St. Martin in the Fields con Julian Rachlin e Mischa Maisky. Nel 2014-15 si è esibito con il Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera National de Lorraine, la Wordless Music Orchestra, la Westchester Philharmonic, in tournée, tra le altre, con l’American Contemporary Music Ensemble, il teatro dell’opera di St. Louis, la Vancouver Symphony. Seguono i concerti con le più importanti orchestre del Nord America tra cui Los Angeles Philharmonic e New York City Opera and Ballet.

Nel 2015-16 ha diretto L’Hirondelle Inattendue e L’enfant et les Sortilèges all’Opéra national di Montpellier, Il pescatore di perle al Maggio Musicale Fiorentino, Carmen al Teatro Regio di Torino. Nel 2016-17 ha diretto Le nozze di Figaro alla Lyric Opera di Kansas City, vari concerti con la Eugene Symphony (Oregon), il concerto di gala al China National Opera di Pechino e si esibirà in Irlanda al Galway Arts Festival e al Dublin Theatre Festival.

PROGRAMMA
 
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Don Giovanni KV 527. Ouverture (1787)
Andante – Molto allegro

Pëtr Il’ic Cajkovskij (1840-1893)
Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra (1878)
Allegro moderato – Moderato assai – Allegro giusto
Canzonetta. Andante
Finale. Allegro vivacissimo – Molto meno mosso – Tempo I

Igor Stravinskij (1882-1971)
Sinfonia in tre movimenti
I [primo movimento]
II Andante – Interludio
III Con moto

Maurice Ravel (1875-1937)
Boléro (1928)
Tempo di bolero moderato assai

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