PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Trespidi si candida: “Non delegheremo più a nessuno” VIDEO foto

L'annuncio ufficiale è arrivato, ci sarà anche Massimo Trespidi in corsa per la poltrona di sindaco di Piacenza. A sostenerlo anche l'ex primo cittadino Gianguido Guidotti

Più informazioni su

L’annuncio ufficiale è arrivato, ci sarà anche Massimo Trespidi in corsa per la poltrona di sindaco di Piacenza.

In piazza Cavalli, l’ex presidente della Provincia ha dato appuntamento a tutti i propri sostenitori per annunciare ufficialmente la sua discesa in campo alle elezioni dell’11 giugno.

E tra i tanti sostenitori accorsi c’è anche l’ex sindaco di Piacenza Gianguido Guidotti, eletto nel 1998 alla testa dello schieramento di centrodestra: Trespidi fu suo vicesindaco nell’ultima parte del mandato.

Dopo la musica del cantautore piacentino Daniele Ronda, ha preso la parola dal palco per spiegare le ragioni della sua scelta.

“Vogliamo costruire una cosa nuova, che punta tutto sul desiderio – ha detto Trespidi – che ognuno di noi ha di tornare a essere protagonista, non delegare più niente a nessuno e essere il motore della città. Non c’è altro che ci muove, se non il bene della città. Per questo motivo ho deciso di candidarmi a sindaco di Piacenza. 

“Non abbiamo resistito alla voglia di essere i primi sui muri. Ma vogliamo essere anche i primi – ha aggiunto – nella scelta degli elettori. Non inventeremo programmi fasulli, promettendo tutto a tutti perché siamo persone serie, vi garantiamo tutta la nostra concretezza, la nostra capacità di ascoltare.

“Questi valori li vogliamo portare nella civica amministrazione: fare e fare bene. Vogliamo lavorare per la città, guadando in prospettiva. Oltre al mandato, oltre al consenso. Cancelleremo dal nostro vocabolario frazioni e periferie, perché questa è tutta la stessa città.

Per loro stessa attenzione del centro. La volta scorsa abbiamo detto in questa piazza quando sarò sindaco ho detto la Pertite sarà parco, lo abbiamo detto perché lo vogliono i piacentini e gli amministratori seri non inventano una cosa diversa”. 

“Noi vogliamo fare tutto insieme la politica buona, quella che sa ascoltare – ha proseguito – e non inganna la gente. Ho già parlato con imprenditori della città, e ho impegni per creare un’agenzia pubblico – privata che organizzi 5 grandi eventi culturali per la nostra città”. 

“Noi in tutti i quartieri della città vogliamo garantire la sicurezza nell’arco delle 24 non con slogan e riunioni in prefettura, ma con un controllo puntale della città con il coinvolgimento dei militari per bonificare e riscattare le zone della città che meritano di essere restituite ai cittadini. 

Senza amicizia e buone relazioni tra le persone non ci possono essere buone politiche, senza il dialogo e la capacità di unire”. 

“Ho sentito dire che sarei interessato a poltrone, vorrei dire – ha affermato dal palco – che mi hanno offerto diverse cose perché io non scendessi in campo, ho sempre risposto a tutti pacatamente che questo non mi interessa. Come voi ben sapete.

Forse altri dovrebbero dimostrare di non essere interessati a queste poltrone. Io non voglio nessun posto, ma io diventerò sindaco se è questo che i cittadini vogliono. L’11 giugno noi non vogliamo essere l’ago della bilancia, ma vogliamo essere una forza che arriva al 25 giugno, giorno del ballottaggio. Noi ci saremo perché Piacenza non sceglierà come sindaco un partito, ma sceglierà per governare la città una persona che merita di farlo sceglierà un uomo libero.

Questa non è una sfida impossibile, crediamoci, è l’impresa che possiamo realizzare. La mia storia è quella di un amministratore abituato a risolvere i problemi con la competenza e la concretezza richiesta da un buon amministratore”. 

“Il nostro slogan è liberi, finalmente liberi. Cosa vogliamo fare con questa libertà: liberarci dai giochetti – ha detto Trespidi – degli omuncoli nella politica di oggi, liberarci dalle catene di chi ha tenuto Piacenza prigioniera dei propri interessi.

Nessuno di noi è sul libro paga di qualcuno, ed è per questo che sono qui oggi. Conosco solo un potere forte: quello del popolo che vuole votare per poter essere libero.

Vi faccio un invito personale, credo da tutti condiviso. Che sia una campagna elettorale bella, partecipata, combattiva, ma anche leale perché la gente vuole questo, lealtà nelle parole, nei comportamenti.

La gente vuole e si aspetta da noi che sappiamo non discutere nei salotti ma affrontare la realtà cercando di dare soluzione, si aspetta che siamo all’altezza di quello che c’è in gioco: il futuro della nostra città. Andiamocelo a prendere, insieme, fino al 25 giugno”. 

IL VIDEO da Facebook

A quanto risulta Trespidi sta lavorando all’allestimento di due liste civiche, una delle quali con tutta probabilità sarà formata da giovani Under 30.

Tra i candidati a suo sostegno in lista ci sarà Mauro Monti, attuale preside dell’Isii Marconi e alla sua prima esperienza politica. A fianco di Trespidi anche Antonio Silva, da diversi anni vicino al direttore del Demanio Roberto Reggi e, per sua stessa ammissione “uomo di sinistra”. 

“A dire la verità c’è un precedente: alle elezioni provinciali del 2009 avevo votato Massimo Trespidi come presidente e Andrea Paparo come consigliere. Penso che quando si tratta di politica locale – dice Silva – non si debbano seguire indicazioni di scuderia, ma scegliere la persona migliore per la città. Io sono un uomo di sinistra, il problema è che la sinistra non fa la sinistra. Massimo ha sostenuto in pieno, quando era presidente della Provincia, il nostro progetto di realizzare un centro per il recupero della fauna selvatica (Piacenza Wildlife Rescue Center), predispondendo sia una delibera ad hoc, sia stanziando le risorse”. Un impegno che chi lo ha poi non è stato mantenuto da chi lo ha succeduto. “Mi candido con Trespidi ma questo non significa che Paolo Rizzi (candidato del centrosinistra, ndr), non sia una brava persona. Va detto che a sinistra nessuno mi ha fatto questa richiesta, forse perché sono un uomo libero. Il fatto poi che adesso Massimo non sia sostenuto dal centrodestra mi ha tolto ogni imbarazzo”. A chi pensa che possa in realtà svolgere il ruolo di “cavallo di Troia” per agevolare un accordo proprio con Rizzi in chiave ballottaggio, Silva replica che “Massimo è stato chiaro: noi puntiamo al 25 giugno. Se non ci arriviamo, finisce lì”. 

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.