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COMUNALI: al ballottaggio Barbieri (34,78%) e Rizzi (28,20%) I DATI foto

Terzo è Massimo Trespidi con il 13,7 %, Andrea Pugni è quarto con il 9,1%. Rabuffi ha raccolto poco meno del 6%, poi Torre 4,3% e Ponzini 3,9%

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LA DIRETTA ELETTORALE 

I DATI FINALI – Si è concluso solo alle 7.10 del mattino, dopo una “maratona” elettorale durata oltre otto ore, lo scrutinio per le comunali di Piacenza.

Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi si sfideranno tra due settimane al ballottaggio per la poltrona di sindaco di Piacenza. La prima stacca il secondo di ben il 6,58 %

CENTRODESTRA AVANTI – Questi i risultati definitivi: Patrizia Barbieri 34,78% pari a 14mila 625 voti, Paolo Rizzi 28,20% (11mila 856), Massimo Trespidi 13,71 % (5mila 766), Andrea Pugni 9,12 % (3835), Luigi Rabuffi 5,96% (2508), Stefano Torre 4,28 % (1801) e Sandra Ponzini 3,94% (1657).

IL “PARTITO” DELLE SCHEDE NULLE – Numeri importanti ancghe sul fronte delle schede nulle e bianche: le prime sono state 919, le seconde 215. Ma il dato eclatante è quello dell’astensione: il 43,61 % dei piacentini non ha votato

LE LISTE: PD PRIMO, DOPO LA LEGA – Per quanto riguarda le liste, anche in questo caso a scrutinio concluso, il primo partito della città è il Pd con il 18,5 %, a seguire la Lega Nord con il 12,9 %, terza forza la civica di Massimo Trespidi con il 10,6 %, soltanto quarto il Movimento Cinque Stelle con il 9,2 %.

Quinta Forza Italia con l’8,4, seguita da Fratelli d’Italia con il 7,2 %. Raggiunge il 6,8 % la civica Piacenza Più con Rizzi, mentre si ferma al 5,8 Piacenza in Comune di Rabuffi.

NEL 2012 ANDO’ COSI’ – Paolo Dosi (poi diventato sindaco) e Andrea Paparo andarono al ballottaggio rispettivamente con il 47.11 e il 31.07% dei voti. L’affluenza fu del 65.42%, con un calo di oltre 12 punti rispetto al 2007.

I RISULTATI SEZIONE PER SEZIONE dal sito del Comune di Piacenza

LA CRONACA DELLA NOTTATA

Alle 6.40 del mattino ancora si attendono i risultati definitivi dello spoglio. Manca ancora all’appello una sezione della scuola Carella

Alle 5 del mattino sono 86 le sezioni scrutinate su 107. La tendenza è ormai consolidata e vede approdare al ballottaggio Patrizia Barbieri (centrodestra) con il 34,6 % dei voti. Se la vedrà con il candidato del centrosinistra Paolo Rizzi che tuttavia non va oltre il 30 % con il 28%. Terzo posto per Massimo Trespidi (a quota 13,78 %) che sopravanza nettamente il portacolori a Cinque Stelle Andrea Pugni, fermo sotto al 10 % con il 9,19 %. Seguono Luigi Rabuffi (6 %), il candidato dell’assurdo Stefano Torre (4,1 %) e Sandra Ponzini (4).

Poco dopo le 3 di notte lo spoglio arriva a metà delle sezioni di Piacenza, 53: Patrizia Barbieri guida con il 34,6 % dei suffragi, segue Paolo Rizzi con il 28,4, a dividerli ci sono 6,2 punti. Terzo è Massimo Trespidi con il 13,5 %, Andrea Pugni è quarto con il 9 %, Rabuffi ha raccolto il 6,3 % e 4,1 % a testa per Torre e Ponzini

LA SECONDA PARTE DELLA DIRETTA VIDEO con Rizzi e Trespidi

LA PRIMA PARTE DELLA DIRETTA VIDEO con Barbieri 

I RISULTATI SUL SITO DEL COMUNE DI PIACENZA

AGGIORNAMENTO 50 SEZIONI su 107 (ore 3) – Siamo arrivati a quota 50 sezioni scrutinate, cresce un poco Paolo Rizzi (28,3%) ma resta saldamente davanti Patrizia Barbieri (34,5) con un vantaggio di 6,2 %. Seguono Trespidi (13,4), Pugni (9,2), Rabuffi (6,3), Ponzini (4,2) e Torre (4,1). 

AGGIORNAMENTO 46 SEZIONI su 107 (ore 2,44) – Con 46 sezioni scrutinate si riporta al 7 % il vantaggio di Patrizia Barbieri (34,9) su Paolo Rizzi (27,9), seguono Trespidi (13,4), Pugni (9,3), Rabuffi (6,2), Ponzini (4,2) e Torre (4,2). 

AGGIORNAMENTO anche sulle liste con 32 seggi scrutinati: primo partito della città è il Pd con il 18,5 %, a seguire la Lega Nord con il 13,2 %, terza la civica di Massimo Trespidi con il 10,9 %, soltanto quarto il Movimento Cinque Stelle con il 9,3 %. Quinta Forza Italia con l’8,2, seguita da Fratelli d’Italia con il 6,8 %.

AGGIORNAMENTO 40 SEZIONI su 107 (ore 2,26) – Con 40 sezioni scrutinate resta consistente (6,8 %) il vantaggio di Patrizia Barbieri (34,8) su Paolo Rizzi (28), seguono Trespidi (13,5), Pugni (9,2), Rabuffi (6), Ponzini (4,3) e Torre (4,2). 

AGGIORNAMENTO 33 SEZIONI su 107 (ore 2,07) – Con 33 sezioni scrutinate è del 7,2% il vantaggio di Patrizia Barbieri (35,3) su Paolo Rizzi (28,1), seguono Trespidi (13,3), Pugni (8,9), Rabuffi (5,9), Ponzini (4,3) e Torre (4,2). 

In consiglio comunale anche il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli: “La scarsa affluenza rientra – commenta – in un trend negativo già riscontrato in altri passaggi elettorali e mostra come sia molto evidente la disaffezione alla politica; noi abbiamo provato in questa campagna elettorale a spiegare ai piacentini come la candidatura di Paolo Rizzi sia capace di portare una ventata di freschezza e novità, per riportare la nostra città al centro della pianura padana non solo in senso geografico ma in termini economici ed istituzionali.

Io credo che su Piacenza il risultato che si sta delineando ci porti a un ballottaggio impegnativo. Sono molto preoccupata per la sconfiita nei tre comuni nel quale governava per il centrosinistra in provincia, è un segnale negativo ed è bene che l’analisi sia seria per dare le risposte che piacentini si aspettano da noi”.

AGGIORNAMENTO 29 SEZIONI su 107 (ore 1,47) – Con 29 sezioni scrutinate si riduce a 6,5 % il vantaggio di Patrizia Barbieri (35) su Paolo Rizzi (28,5), seguono Trespidi (13,2), Pugni (8,7), Rabuffi (5,8), Ponzini (4,3) e Torre (4,2). 

AGGIORNAMENTO 21 SEZIONI su 107 (ore 1,24) – Con 21 sezioni scrutinate si consolida in testa Barbieri (35,9) davanti a Rizzi (28), seguono Trespidi (12,88), Pugni (8,7), Rabuffi (5,7), Ponzini (4,4) e Torre (4,2). 

Il consiglier uscente della Lega Nord Massimo Polledri afferma: “Sarà una lunga notte, gli scrutini sono difficili. Il dato che colpisce è quello dell’astensione, è un segnale dei piacentini verso una politica che oggi non entusiasma e chi ha governato raccoglie i  frutti del malcontento. Il centro destra ha dimostrato di essere un’alternativa credibile”.

AGGIORNAMENTO 12 SEZIONI su 107 (ore 1) – Con 12 sezioni scrutinate si conferma in testa Barbieri (36,4) davanti a Rizzi (28,1), seguono Trespidi (12,6), Pugni (8,2), Rabuffi (5,9), Ponzini (4,5) e Torre (4,2). 

La redazione di PiacenzaSera.it ha compiuto un confronto sulle prime sei sezioni scrutinate questa sera con l’andamento delle stesse di 5 anni fa: allora Dosi arrivava al 51 % e Paparo al 27 %.

Commento di Marco Bergonzi, deputato del Pd: “Dai dati parziali ci si aspettava un dato superiore dei Cinque stelle” E sull’affluenza, “questo è il dato che interroga di più se neanche elezione del tuo sindaco viene considerata una scelta significativa, vuol dire che si ritiene inutile andare a votare è un dato meritevole di tutta l’attenzione possibile”.

Il consigliere comunale uscente Marco Colosimo, candidato con Massimo Trespidi: “Campagna bellissima vediamo dove riusciamo ad arrivare e sull’affluenza scarsa: oltre non essere andata a votare la metà dell’elettorato, è stata votata una persona che ha promesso abbattimento di palazzo Farnese con un programma fatto di satira, vuole dire che qualche problema c’è”.

AGGIORNAMENTO 8 sezioni su 107 – Prosegue lo scrutinio a Piacenza, in otto sezioni Barbieri raccoglie il 35,7 % mentre Rizzi si conferma il 29,7 %, a seguire Trespidi (12,2), Pugni (9,4), Rabuffi (6,6), Torre (3,6) e Ponzini (3,5).
 
AGGIORNAMENTO 5 SEZIONI su 107 –
Spoglio a rilento ma con 5 sezioni scrutinate si conferma in testa Patrizia Barbieri (34,5 %), secondo Paolo Rizzi con il 29,7 %. Seguono Trespidi (11,8 %), Pugni (9,2 %), Rabuffi (7,2 %), Torre (4,4 %) e Ponzini (2,9 %).

AGGIORNAMENTO ore 0,34 – Parla Johnathan Papamarenghi, coordinatore provinciale di Forza Italia: “Il dato dell’affluenza deve far riflettere sopratutto chi ha avuto la malsana idea di proporre una consultazione alla metà di giugno”.

AGGIORNAMENTO 3 SEZIONI su 107 – Con tre sezioni scrutinate in testa c’è Patrizia Barbieri con il 31,6 % seguita da Paolo Rizzi con il 28,2 %, Massimo Trespidi arriva al 12,1 % e Andrea Pugni all’11,9 %.

AGGIORNAMENTO 0,11 – Fra i primi commenti quello dell’assessore uscente Stefano Cugini (Pd): “Mi aspettavo bassa affluenza ho visto una campagna elettorale basata su screzi litigi e frecciatine a me non è piaciuta molto e non sembra essere piaciuta neanche ai piacentini la politica si dovrà interrogare molto”.

AGGIORNAMENTO 23,55 – Il primo scrutinio arriva dalla sezione 95 scuola Caduti sul Lavoro dove è testa a testa tra Barbieri (31,9 %) e Rizzi (30,1 %). Nella stessa sezione 5 anni fa Dosi raccolse il 58,52 % mentre Paparo si fermo al 21,7 %.

AFFLUENZA DELLE 23 AL 56,39 %: CROLLO RISPETTO A 5 ANNI FA

Ore 23 – Urne chiuse alle 23 nei cinque i comuni del Piacentino chiamati ad eleggere sindaci e consigli comunali: oltre al capoluogo Piacenza, cittadini al voto a Carpaneto Piacentino, Bettola, Monticelli d’Ongina e Villanova sull’Arda.

Lo spoglio nei 107 seggi della città è iniziato e si annuncia piuttosto complesso: da scrutinare ci sono infatti i voti assegnati ai sette candidati a sindaco, i voti alle 14 liste, e infine quelli di preferenza, con la novità della possibilità di doppia preferenza, a un uomo e a una donna purchè appartenenti alla stessa lista.

QUANTI VOTANO A PIACENZA? – Il corpo elettorale chiamato alle urne in città è di 76mila e 611 persone residenti (36mila e 53 uomini e 40mila 558 donne). I neodiciottenni alle urne saranno 346 e 4 di loro diventeranno maggiorenni proprio l’11 giugno.

Le sezioni elettorali nel Comune di Piacenza sono 107: le due più “numerose” sono quelle di Pittolo (la 106 con 1097 elettori) e una della scuola elementare Mazzini in centro storico (la 5 con 1060 elettori).

427 IN CORSA – I candidati di tutte le liste sommati portano a un piccolo esercito di 427 aspiranti consiglieri comunali (i posti disponibili sono 32 a Palazzo Mercanti).

BALLOTTAGGIO E COMPOSIZIONE CONSIGLIO – Nei Comuni fino a 15.000 abitanti si vota con una sola scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali. Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia. Viene eletto Sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare (ballottaggio) per questi ultimi la seconda domenica successiva. Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.

Una volta eletto il Sindaco viene anche definito il Consiglio: alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Nei Comuni con più di 15.000 abitanti è eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).

In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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