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Combine Atalanta-Piacenza, dalle intercettazioni: sei giocatori d’accordo VIDEO foto

"Quasi tutti i giocatori del Piacenza, ivi compreso il portiere, erano d’accordo" così sta scritto nell’ordinanza del Gip di Cremona, tra le intercettazioni telefoniche sulla partita di Bergamo. Indagato Cristiano Doni, che avrebbe aggiustato la partita con il difensore biancorosso Gervasoni

Bufera sulla serie B, torna l’ombra del calcio scommesse. La magistratura di Cremona ha smantellato una vera e propria organizzazione criminale, nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli e il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro, per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all’estero. Tra loro l’ex biancorosso Beppe Signori, agli arresti domiciliari, e altri ex giocatori, oltre a titolari di agenzie scommesse e liberi professionisti. L’indagine è partita sei mesi fa a Cremona in seguito al verificarsi di un grave fatto in occasione di una partita di Prima Divisione a metà novembre: ai giocatori della Cremonese era stata somministrata una bevanda alterata allo scopo di compromettere la loro prestazione. Tra le partite sotto indagine Atalanta-Piacenza 3-0, persa 3-0 dai biancorossi, su cui erano state sospese le giocate: secondo il gip, il risultato finale sarebbe stato concordato da Cristiano Doni e il difensore biancorosso Carlo Gervasoni (nella foto l’episodio del rigore causato da Gervasoni – Nella webtv il video del match sotto indagine Atalanta-Piacenza).

L’ORDINANZA – Del delitto di cui agli artt.110 c.p., 1, 1° co. L. 401/1989 perché, in concorso tra loro, offrivano o promettevano denaro, e comunque compivano atti fraudolenti diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell’incontro di calcio ATALANTA- PIACENZA, in modo da conseguire il risultato finale della segnatura di almeno tre goal (OVER, con segnatura della prima rete dopo 20 minuti, della seconda entro la fine del primo tempo, del terzo goal entro il primo quarto d’ora del secondo tempo) conforme alle scommesse predisposte, realizzandosi puntualmente il risultato della vittoria dell’ATALANTA per 3 a 0. A tal fine venivano compiute, tra l’altro, le seguenti attività fraudolente tendenti alla manipolazione del risultato: PARLATO Gianfranco, che riferiva all’ERODIANI, prendeva contatti con il capitano dell’Atalanta DONI; PAOLONI Marco prendeva contatti con GERVASONI Carlo, giocatore del PIACENZA, già suo compagno di squadra nella CREMONESE fino al febbraio 2011, informando ERODIANI, che riferiva al PARLATO della disponibilità di questi e di altri giocatori; BELLAVISTA riferiva ai due ultimi della disponibilità, quali finanziatori della combine e scommettitori, sia del gruppo di BOLOGNA, che del gruppo degli “ZINGARI”; BELLAVISTA, ERODIANI e Beppe SIGNORI (gruppo di BOLOGNA) si incontravano per contrattare il 15.3.2011 in Bologna via U.Bassi 7, presso lo studio facente capo anche al BRUNI e al GIANNONE; BRUNI Manlio, successivamente, teneva i rapporti tra BELLAVISTA e SIGNORI, che metteva a disposizione 60.000 €; PARLATO dava disposizioni a GERVASONI Carlo affinchè, in occasione della partita, andasse incontro a Cristiano DONI a stringergli la mano a suggello dell’accordo; PIRANI confermava a BUFFONE che, col coinvolgimento di sei giocatori del Piacenza, detta squadra avrebbe perso l’incontro; ERODIANI comunicava a GIANNONE Francesco, rappresentante del gruppo di scommettitori “BOLOGNESI”, facendo riferimento al comune intento di “portare a casa la partita”, che “quasi tutti”i giocatori del Piacenza, ivi compreso il portiere, erano d’accordo.

Qualche stralcio:
PIRANI, parlando con BUFFONE il 18 marzo 2011, con riferimento alla partita ATALANTA PIACENZA, afferma: “C’ho dei miei che giocano lì, loro vanno a perdere”
ERODIANI, parlando con GIANNONE il 19 marzo 2011, a proposito di ATALANTA PIACENZA, chiede: “Dei nostri domani?…quasi tutti”. GIANNONE chiede: “pure quello in porta?”

RICCARDI: SOCIETA’ PARTE LESA
  COSA RISCHIA IL PIACE   IL PROFILO DI GERVASONI QUELLA STRETTA DI MANO HA SPEZZATO UN SOGNO  L’ORDINANZA INTEGRALE LA RABBIA DEI TIFOSI SUL FORUM

I DUE VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA 

LA FIGC INDAGA – In prima linea per fare chiarezza e pulizia: e’ questa la posizione della Figc in merito alle vicende legate all’indagine sul calcio scommesse venute alla luce questa mattina. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha gia’ aperto un’inchiesta e nelle prossime ore prendera’ contatto con la magistratura di Cremona e con il pm Di Martino per chiedere, appena gli organi inquirenti lo riterranno opportuno, la trasmissione degli atti dell’indagine in modo da approfondire gli aspetti di propria competenza.

Il presidente Abete e’ stato raggiunto dalla notizia a Zurigo, dove e’ impegnato con le elezioni della Fifa: ’’Se ci saranno i presupposti, la Federcalcio si costituira’ parte civile per proteggere la regolarita’ dei campionati e chiedere i danni’’, ha detto.

LE PRIME REAZIONI, DE FALCO DS DEL PIACENZA A TUTTOMERCATOWEB – “Se la notizia dovesse essere vera, il mondo del calcio ne uscirebbe male”. Pensieri e parole del direttore sportivo del Piacenza, Franco De Falco, ai microfoni di TuttoMercatoWeb in merito alla vicenda legata al calcioscommesse, che vedrebbe coinvolto anche il suo club. “Mi auguro che non sia vero – esordisce il ds del Piacenza – Ad un uomo come me che ha sempre vissuto di valori morali ben diversi da quelli a cui si fa riferimento in questa circostanza, dispiacerebbe tanto se tutto ciò corrispondesse a verità. Prendo atto, se tutto fosse vero ne sarei dispiaciuto e sarebbe giusto che i responsabili pagassero. Come Piacenza posso dire che la società è estranea alla vicenda. E ripeto – conclude – ne prendo atto con l’auspicio che tutto ciò non sia vero”.

AGGIORNAMENTO ORE 13.00
– Così il gip di Cremona Guido Salvini che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare: “.. Questi indicavano nel capitano dell’Atalanta Cristiano Doni uno dei calciatori che avevano realizzato la combine unitamente al difensore del Piacenza Gervasoni Carlo” per la partita Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso (partita che terminò 3-0, dopo la sospensione delle scommesse sull’Over, vale a dire sull’ipotesi che la somma dei gol realizzati fosse di almeno 3 reti). “Giova altresì precisare – scrive il giudice – che il risultato finale dopo i 90 minuti di gioco è risultato essere 3-0 e che anche alcuni giornali sportivi che avevano analizzato l’incontro avevano commentato come quella in argomento potesse essere una partita sospetta visto il risultato e le abnormi puntate registrate”. Il gip segnala inoltre che la “seconda rete di Cristiano Doni su calcio di rigore assegnato per un fallo di Gervasoni”. L’incontro di calcio Atalanta-Piacenza, prosegue il gip, “veniva pianificato in Bologna e precisamente in via U.Bassi 7, presso lo studio Professionisti Associati”. Su quella partita Beppe Signori “ha investito 60.000 euro”. 

AGGIORNAMENTO ORE 12.30 – Le partite sotto inchiesta sarebbero 18, tutte legate alla stagione 2010/2011, tra cui ben quattro incontri della Cremonese (Lega Pro, Prima Divisione). Sono finite sotto la lente degli inquirenti anche cinque partite di serie B e un match di serie A, Inter-Lecce del 20 marzo scorso, terminato 1-0 in favore della squadra nerazzurra.
Ecco l’elenco completo degli incontri sotto inchiesta:

– CREMONESE-SPEZIA del 17 ottobre 2010
– MONZA-CREMONESE del 21 ottobre 2010
– CREMONESE-PAGANESEdel 14 gennaio 2011
– SPAL-CREMONESE del 16 gennaio 2011
– BENEVENTO-VIAREGGIO del 13 febbraio 2011
– LIVORNO-ASCOLI del 25 febbraio 2011
– VERONA-RAVENNA del 27 febbraio 2011
– BENEVENTO-COSENZA del 28 febbraio 2011
– REGGIANA-RAVENNA del 10 marzo 2011
– ASCOLI-ATALANTA del 12 marzo 2011
– TARANTO-BENEVENTO del 13 marzo 2011
– ATALANTA-PIACENZA del 19 marzo 2011
– INTER-LECCE del 20 marzo 2011
– ALESSANDRIA-RAVENNA del 20 marzo 2011
– BENEVENTO-PISA del 21 marzo 2011
– PADOVA-ATALANTA del 26 marzo 2011
– SIENA-SASSUOLO del 27 marzo 2011
– RAVENNA-SPEZIA del 27 marzo 2011

AGGIORNAMENTO ORE 12.00 – Nelle partite sotto la lente di ingrandimento ci sarebbero Padova-Atalanta, Ascoli-Atalanta e Atalanta-Piacenza (per quest’ultima le scommesse erano state bloccate per “flussi irregolari”), e all’interno delle intercettazioni comparirebbe il nome di Cristiano Doni quale referente per i bergamaschi. Secondo il giornale on line di Cremona, il “Vascello.it”: “Inoltre in data 19 marzo 2011 Erodiani, Bellavista, Pirani, Parlato, Gecic, Buffone, Micolucci, Tuccella, Sommese, Giannone, Bruni e Signori si sarebbero adoperati per ottenere almeno tre gol in Atalanta-Piacenza con tanto di scansione prestabilita a livello temporale dei gol da realizzarsi. La partita finiva effettivamente 3-0. Sarebbero coinvolti diversi giocatori tra cui Doni e l’ex grigiorosso Gervasoni, in forza al Piacenza, che contattato da Paoloni avrebbe dato secondo l’accusa la sua disponibilità”.

Nelle foto e il video la partita in questione:

AGGIORNAMENTO ORE 11.30 – Coinvolto nell’inchiesta anche Cristiano Doni, bandiera e capitano dell’Atalanta neopromossa in serie A, autore di una doppietta dal dischetto nell’ultima sfida con il Piacenza. Sotto inchiesta ci sono alcune partite dell’Atalanta (sicuramente quella in casa del Padova) e del Siena. Emersi anche i nomi del portiere del Benevento Marco Paoloni, cresciuto nella Roma, e di Mauro Bressan, cresciuto nel Milan, ex calciatore di Bari e Fiorentina.

AGGIORNAMENTO ORE 10 – Nell’inchiesta sul calcio scomesse risulta indagato anche Stefano Bettarini, ex giocatore di Sampdoria e Venezia nonchè personaggio televisivo ed ex marito di Simona Ventura. L’ex calciatore era stato già coinvolto in passato in uno scandalo scommesse, quando era all’apice della carriera nel 2005, e squalificato per 5 mesi. Un altro nome eccellente dopo quello di Beppe Signori, Pierino per i tifosi biancorossi, che per uno strano incrocio era stato prelevato dal Piacenza nel 1986 dal Leffe, squadra bergamasca da cui è nato l’Albinoleffe, che sabato sarà al Garilli per giocarsi la salvezza contro il Piace. Sempre nell’inchiesta della procura di Cremona, la squadra mobile di Pescara, ha eseguito due arresti. In manette il proprietario di una tabaccheria e il portiere del calcio a cinque Cus Chieti Gianluca Tuccella.

DI NUOVO IL CALCIO SCOMMESSE
– L’ex giocatore del Piacenza Giuseppe Signori e altre quindici persone, tra cui ex giocatori di serie A e di serie minori e anche dirigenti di società, sono stati arrestati dalla polizia a conclusione di un’indagine sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile di Cremona. Le persone coinvolte avrebbero costituito una vera e propria organizzazione criminale, nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli e il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Tra gli altri, anche un altro calciatore passato dalle nostre parti, Vincenzo Sommese, insieme al compagno di squadra nell’Ascoli Micolucci.

Nei loro confronti la magistratura di Cremona ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari: gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della polizia a Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. L’indagine è partita sei mesi fa a Cremona in seguito al verificarsi di un grave fatto in occasione di una partita di Prima Divisione a metà novembre: ai giocatori della Cremonese, tra cui Carlo Gervasoni ora al Piace, era stata somministrata una bevanda alterata allo scopo di compromettere la loro prestazione. Facendo luce su quell’episodio, la polizia è risalita all’organizzazione smantellata, allargando l’indagine a diversi soggetti gravitanti nel mondo del calcio che, grazie ai contatti diretti ed indiretti, erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all’estero.

 

E’ ancora presto per capire quale impatto e quali conseguenze potrà avere l’inchiesta sull’attuale campionato di serie B, che vede il Piacenza impegnato nei playout contro l’Albinoleffe per evitare la retrocessione in Prima Divisione. Nel corso di una conferenza stampa alle ore 11.30 saranno resi noti ulteriori dettagli dalla Questura di Cremona.

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