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Differenziata, a Piacenza fermi al 56%. “Estendere il porta a porta”

Legambiente fa il punto sulla situazione dei rifiuti in città e provincia, in occasione della presentazione della 25esima edizione di "Puliamo il mondo", che coinvolge circa 1500 studenti. "Molto lontani dall'obiettivo del 73% entro il 2020"

Raccolta differenziata in “stallo” a Piacenza, dove la percentuale è ferma al 56,9% e ancora lontana dagli obiettivi indicati dal piano regionale dei rifiuti 2020. Questa la situzione messa in luce da Legambiente, in occasione della conferenza stampa di presentazione della 25esima edizione di “Puliamo il mondo”, che quest’anno coinvolge 1500 studenti piacentini.

“Siamo molto in ritardo rispetto all’obiettivo del 73% entro il 2020 e il trend del 2016 è negativo rispetto all’anno precedente – spiega Marco Natali di Legambiente – ; inoltre la dimuzione della produzione dei rifiuti del 25%, sempre entro i prossimi tre anni, non c’è stata, mentre altri capoluoghi, come ad esempio Parma, hanno già raggiunti i risultati che si erano preposti”.

Se la provincia infatti può contare anche su realtà particolarmente virtuose, come Podenzano, San Giorgio o Castel San Giovanni – dove la differenziata ha raggiunto rispettivamente l’81,4%, il 79,7%, e  il 77% – il punto critico resta la città, dove il porta a porta è ancora a “macchia di leopardo”.

Una misura che secondo l’associazione deve essere generalizzato “sostituendo definitivamente tutti i cassonetti stradali che oltre ad essere un chiaro ostacolo alla circolazione sono nei fatti delle piccole-grandi discariche oggetto di un degrado complessivo, contribuendo così a un maggior decoro della città”. 

La lotta ai rifiuti passa anche attraverso la sensibilizzazione, in particolare delle nuove generazioni: in questo contesto s’inserisce la manifestazione “Puliamo il mondo” , che a differenza degli anni scorsi, non si esaurirà in un unico fine settimana.

Protagonisti i ragazzi delle scuole primarie e secondarie che saranno coiinvolti nella pulizia di parchi, giardini e aree verdi. Un’anteprima è andata in scena lo scorso 9 settembre a Calendasco, dove i ragazzi del Respighi sono stati impegnati nella pulizia di un’area confiscata alla criminalità. Oltre a diversi istituti cittadini, hanno aderito anche i comuni di Rivergaro, Castel San Giovanni, Agazzano e Morfasso.

Intervista video a Marco Natali di Legambiente

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