18 agosto 2017
Sicurezza idraulica: appaltati 2 milioni di interventi su Trebbia e Nure
18 agosto 2017
Il Nure
Si sono concluse nei giorni scorsi le procedure di appalto per 16 interventi di ripristino delle opere idrauliche danneggiate dall’alluvione del settembre 2015 nei bacini di Trebbia e Nure, in provincia di Piacenza.

Gli interventi, per un importo totale di 2 milioni di euro, verranno avviati entro il prossimo settembre: lo annuncia l’assessore regionale Paola Gazzolo, che ha fatto il punto sulla messa in sicurezza delle opere con l’ingegner Francesco Capuano, responsabile del Servizio Area affluenti Po.

In particolare 300mila euro serviranno per il ripristino delle difese spondali ed opere idrauliche del fiume Trebbia a Bobbio tra Ponte San Martino e Ponte Gobbo.

Altri 150mila andranno per il ripristino ed integrazione opere idrauliche sul Torrente Nure nel capoluogo di Farini.

Ferriere potrà contare su interventi relativi al Nure, Rio Grondana e rii minori per un importo di 140mila euro, e altri 130mila verranno utilizzati, sempre nel comune di Ferriere, per l’Aveto e i suoi rii.

Un Intervento di 120mila euro interesserà il ripristino delle briglie e opere di difesa in località varie nel comune di Morfasso. Importante poi l’intervento a Cerignale per il ripristino della viabilità di accesso alla frazione di Lisore (120mila euro).

In pianura, Piacenza, Pontenure, Podenzano e San Giorgio saranno interessati da cantieri sul Nure per un totale di 140mila euro.

Altri 9 interventi, da 100mila euro ciascuno, riguarderanno Bettola (Biana Molino Camia e Recesio), Coli (torrente Perino e rii minori), Corte Brugnatella (Trebbia e Cordarezza a Metteglia), Ottone e Cerignale, Travo (ripristino difese spondali e opere idrauliche da Dolgo a Campo sportivo), Vigolzone e Ponte dell’Olio (Biana, capoluogo e Zaffignano).

“L’attenzione alla sicurezza del territorio prosegue incessantemente con particolare attenzione laddove si è abbattuta l’alluvione del 2015 - sottolinea l’assessore Gazzolo - questi due milioni non sono che una parte di quanto stanziato sia nelle fasi dell’emergenza, sia successivamente nelle fasi di ripristino delle difese spondali e delle opere idrauliche".

"Un’azione portata avanti d’intesa con i Sindaci, sulla base delle risultanze tecniche dei Servizi competenti. Un’attenzione che non verrà meno nel tempo a garanzia di una cura costante del sistema idrogeologico”.
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