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09 luglio 2015
A Expo la Cattolica per parlare di Food and agricultural markets instability
09 luglio 2015
Università Cattolica di Piacenza (archivio)
Per una stabilità dei mercati agroalimentari: quali strategie contro i rischi della speculazione

Una due giorni di dibattito, in programma il 9 e 10 luglio, indagherà le cause della volatilità dei prezzi agricoli. Sarà l’occasione per presentare i risultati del progetto Ulysses 

Quali sono i rischi legati alla volatilità dei mercati agroalimentari? E soprattutto: quale ruolo possono giocare gli strumenti finanziari per mitigarne gli effetti? Sono questi alcuni interrogativi cui cercheranno di rispondere i relatori che nelle giornate del 9 e 10 luglio prenderanno parte al convegno internazionale Food and agricultural markets instability: policies and regulation perspectives. La conferenza sarà anche l’occasione per presentare i principali risultati del progetto Ulysses (Understanding and coping with food markets volatility towards more stable World and EU food systems).

La due giorni di dibattito interdisciplinare - promossa dall’Università Cattolica, dall Joint Research Centre di Siviglia della Commissione Europea e dai ricercatori del progetto Ulysses - prenderà il via giovedì 9 luglio alle 14.30 nell’Aula Pio XI dell’Ateneo di largo Gemelli. I lavori proseguiranno nella giornata del 10 luglio presso il Padiglione dell’Unione Europea in Expo (Room Europa).

L’obiettivo del convegno è approfondire le cause della volatilità dei mercati agroalimentari e individuare gli strumenti utili a contenerla al fine di rendere i sistemi alimentari più efficienti, sostenibili e prevedibili. Durante le quattro sessioni di lavoro, infatti, si discuterà del legame tra finanza e agricoltura, dei rischi specifici derivanti dalla finanziarizzazione del mercato agroalimentare e della possibile regolamentazione per la riduzione dell’incertezza e dei fenomeni speculativi.

Nel corso delle due giornate, da un lato, si entrerà nel merito degli interventi normativi di recente messi in campo a livello mondiale – e completamente assenti fino a due anni fa –, dall’altro, delle soluzioni offerte dal mondo finanziario e istituzionale. Tutto ciò grazie alla partecipazione di speaker di varia estrazione: da rappresentanti dell’Unione europea a esponenti di Banca d’Italia e Fao; da qualificati docenti italiani e internazionali – in particolare economisti e giuristi – fino a operatori del settore e imprenditori. Insomma, una sorta di tavolo di lavoro interdisciplinare costituito per riflettere in modo proficuo, valorizzare le soluzioni a supporto dell’economia ed evitare speculazioni.

“Siamo in una fase di svolta in questo settore – spiegano i promotori dell’evento Antonella Sciarrone Alibrandi e Paolo Sckokai, rispettivamente docenti di Diritto dell’economia alla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e di Economia agraria presso la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali –: stiamo assistendo al passaggio dalla totale assenza di regolazione a un intervento deciso del legislatore europeo, che però non è ancora del tutto in vigore e necessita della normativa secondaria. Questo evento nasce proprio per riflettere su quali siano le migliori strategie normative e le policy più efficaci per garantire che la finanza sia di supporto all’agroalimentare”.

L’evento è inserito nel calendario di iniziative scientifiche realizzate in collaborazione con il Comitato Scientifico del Comune di Milano per Expo 2015 e la Commissione Europea, cui ha contribuito l’Università Cattolica, insieme ad altri atenei milanesi. 
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