13 settembre 2017
Il Piace "schioda" la classifica, un pari per iniziare a correre
13 settembre 2017
foto del Piacenza Calcio
Un pareggio che permette al Piacenza di mettersi finalmente in moto nel campionato di Serie C, dopo le due inattese sconfitte con Monza e Cuneo.

Il punto di Olbia toglie i biancorossi dal pesante doppio zero nella casella dei punti fatti e delle reti realizzate; manca ancora il gol su azione dopo 270 minuti di gioco, ma i progressi in termini di gioco evidenziati in Sardegna fanno approcciare il doppio impegno casalingo con Arezzo ed Arzachena con una maggiore presa di coscienza dei propri valori.

I TOP - Evidente la crescita quantitativa delle azioni sulle fasce. Sia Masciangelo nel primo tempo che Di Cecco nella ripresa sono stati tra i migliori in camp, bravi ad aggredire gli spazi che i terzini di casa lasciavano e avvantaggiati anche da un giro-palla biancorosso più rapido, con una migliore qualità negli improvvisi cambi di fronte.

Sono piaciuti anche gli esordi di Bertoncini e Segre. Il primo ha giocato un match ordinato e senza particolari errori, mentre il secondo ha sorpreso per la personalità con la quale si è calato nella parte nonostante l’inatteso ingresso in campo, dopo l’infortunio iniziale di Pederzoli.

Mediano di sostanza, ma dai piedi buoni (splendida l’apertura a tutto campo per il palo di Masciangelo), l’ex centrocampista scuola Torino può essere più di un'alternativa a centrocampo ora che Pederzoli sarà fuori per due incontri.

I FLOP - Manca ancora la rete su azione; il 3-5-1-1 varato per l’occasione da Franzini ha permesso un maggior filtro a centrocampo, anche grazie alla posizione centrale di Morosini che si dimostra un buon razziatore di palloni, tuttavia è palese che a livello offensivo manchi ancora qualcosa.

Zecca da solo non può reggere il peso offensivo, mentre sia Della Latta che Scaccabarozzi devono trovare maggiore integrazione negli inserimenti senza palla.

Il gioco del Piacenza non può prescindere dalla presenza di un attaccante di maggior peso; Romero ad Olbia è stato impiegato part-time, ma il suo peso specifico sulle palle alte è ancora importante, in attesa di capire il contributo ed il ruolo che potrà avere Corazza quando sarà disponibile.

Se la difesa nel complesso sembra già dare un discreto affidamento (ad Olbia si è concesso di fatto una sola palla-gol), resta in sospeso il discorso del centrocampo, dove la presenza di due uomini di filtro, nell’occasione Morosini e Segre, sembra conferire maggiore equilibrio tattico rispetto al modulo con due mediani maggiormente tecnici.

Giancarlo Tagliaferri
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