19 maggio 2017
Quattro etti di coca nascosti in casa, in manette due Pontieri VIDEO
19 maggio 2017
la conferenza in questura
la droga sequestrata
la droga sequestrata
la droga sequestrata
la droga sequestrata
la droga e i nascondigli
la droga e i nascondigli
la droga e i nascondigli
La squadra mobile della questura di Piacenza ha arrestato due militari in forza al Genio Pontieri e un terzo complice con l'accusa di spaccio di stupefacenti.

A finire in manette un caporal maggiore di 34 anni, la sua fidanzata, una soldatessa 24enne, e una terza persona, un uomo di 42 anni.

Sono stati alcuni cittadini a far scattare i primi accertamenti, dopo le segnalazioni di una possibile attività di spaccio con lo stupefacente che veniva consegnato in auto direttamente agli acquirenti.

Le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate sul caporale e sul 42enne, monitorati e pedinati anche con l'ausilio di pattuglie in motocicletta. Nelle scorse ore è scattato il blitz e la coppia è stata fermata e controllata, il primo in provincia dove risiede, il secondo a Piacenza.

Nell'abitazione del militare, condivisa con la fidanzata e nei pressi della quale era stato notato un via vai di persone, gli agenti hanno trovato ben 400 grammi di cocaina nascosti dietro una mattonella di un muro (nelle foto), che avrebbero fruttato circa 32mila euro sul mercato, oltre mille euro in contanti e un bilancino di precisione.

Quattro le "palline" dello stupefacente rinvenute invece all'interno della vettura del 42enne, ben nascoste da un pannello della portiera insieme alle chiavi dell'abitazione del militare; nel suo appartamento gli investigatori hanno invece trovato numerose confezioni di medicinali per potenziare le prestazioni sessuali, alcuni dei quali non reperibili nel nostro paese. 

Accertamenti sono ora in corso per capire provenienza e destinazione dell'ingente quantitativo di stupefacente.

"Un fatto grave e spiacevole - ha commentato il questore Salvatore Arena, sottolineando la "totale collaborazione" da parte del Genio Pontieri e ribadendo l'importanza della collaborazione della cittadinanza.

"Il Genio Pontieri - ha aggiunto - merita il massimo rispetto e non saranno certo due militari che non hanno rispettato i principi e l'etica di questo corpo a metterne in discussione il valore".

L'INTERVISTA AL QUESTORE ARENA

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