08 febbraio 2017
Aumenti Irpef dal 2018 e meno tasse per i locali "slot free"
08 febbraio 2017
Palazzo Mercanti
Aumenti Irpef dal 2018 e meno tasse per i pubblici esercizi "slot free". Sono questi i contenuti delle delibere varate dalla Giunta Dosi durante la riunione settimanale, tenutasi in due tranches tra ieri e oggi, mercoledì 8 febbraio. 

Novità annunciate dall'assessore al bilancio del Comune di Piacenza Luigi Gazzola. Nessun ritocco, nel 2017, per le tariffe: restano invariate Imu, Tasi (con il 10% a carico degli inquilini) e Irpef. Quest'ultima imposta, infatti, subirà un aumento a partire dal prossimo anno. Una decisione dovuta, spiega l'assessore Gazzola, dalla necessità di trovare risorse a bilancio in grado di coprire i servizi erogati dal Comune. 

Nel 2018 il maggiore gettito servirà a coprire lo squilibrio di bilancio pari a 3,3 milioni di euro, destinato a salire fino a 4,3 milioni nel 2019. Al momento restano invariate aliquote e scaglioni, mentre la soglia di esezione è già passata da 11mila a 13mila euro. 

Tra le novità adottate figura anche il nuovo regolamento Cosap, che disciplina i canoni per l'occupazione del suolo pubblico. Il documento precedente, datato 1998, non era infatti più modificabile. Il regolamento prevede l'esezione della cosiddetta "tassa dell'ombra" per i locali e i negozi che esporranno il tagliando "Slot free", e per questo motivo è stato previsto, a bilancio, una minore entrata di 16mila euro. 

CALLORI (FI) ATTACCA: "NON SI GOVERNA COSI' UNA CITTA'" - "Dopo il “tiramolla”  sulle cifre da parte dell’ assessore, il risultato è che, per esigenze di bilancio, dal 2018 sarà aumentata l’addizionale IRPEF con introiti per le casse comunali pari a 2,5 milioni di euro in più. Ovviamente tutto questo andrà a discapito dei piacentini e soprattutto delle fasce più deboli che, aliquote alla mano, saranno  anche  le più penalizzate".

Lo afferma in una nota Fabio Callori - Vice Coordinatore Regionale Vicario Forza Italia.

"Tutto questo - scrive - non ha giustificazioni e tantomeno scusanti; è frutto di una politica sbagliata che persevera da anni e che, all’occorrenza, prova ad aggiustare il tiro. Ma non è accettabile questo modo di governare una città, i bilanci devono basarsi su entrate effettive e reali e su conseguenti spese certe. E visto che il Comune e le Istituzioni superiori provengono dallo stesso schieramento politico (Pd), l’Ente avrebbe dovuto avere ben chiare le cifre in entrata su cui stilare il bilancio". 

"La responsabilità di chi amministra - prosegue - è tantissima, aumentare la tassazione porta a benefici immediati ma non serve per il futuro. Occorre una pianificazione economica seria e utilizzare con oculatezza le risorse a disposizione ma anche investire maggiormente su sicurezza e sviluppo, per il lavoro e le famiglie. E’ assolutamente d’obbligo tenere ben presente il periodo difficile per l’intera comunità e non si possono redigere bilanci senza la certezza di entrate e finanziamenti".

"Forza Italia - conclude Callori - ha le idee ben chiare sulla gestione di ogni capitolo e di ogni voce di bilancio ed assicura che, una volta al governo della città, adotterà una politica economica che permetterà di non prelevare dalle tasche dei cittadini quanto occorre per tamponare errori di chi ha mal gestito e mal governato”.
Commenti (4)

-


-


-


-

Inserisci commento: