Chiudi X
25 maggio 2017
Sgominata banda della coca in 4 province: arrestate sette persone
25 maggio 2017
la conferenza in caserma
Si è chiusa con l'arresto di un 36enne albanese, latitante dall'agosto 2015, una importante operazione antidroga condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza che ha permesso di sgominare una pericolosa banda attiva nelle province di Piacenza, Novara, Alessandria e Pavia

Un'attività investigativa iniziata nel 2014, che nel corso degli ultimi tre anni ha fatto scattare le manette ai polsi di sette persone.

Tutto è partito nel corso delle indagini sulla cosiddetta "banda del grimaldello bulgaro", accusata di una cinquantina di colpi messi e segno in abitazioni private, aziende, case di cura, supermercati e negozi "compro oro" di sei province del Nord Italia, ma soprattutto nel piacentino, che avevano fatto emergere anche un giro di stupefacenti.

Chi riforniva i componenti del sodalizio? Da questa domanda sono partiti i carabinieri, arrivando a far luce su un articolato gruppo di spacciatori che trattava ingenti quantità di droga.

I primi arresti sono scattati già nel 2014: a marzo è finito in manette un 50enne fiorenzuolano, trovato con mezzo etto di cocaina e 17mila euro in contanti, a dicembre un albanese in possesso di una pistola calibro 7,65.

Le attività dei militari non si fermano: nel corso dell'anno successivo emergono le prime connessioni con la provincia di Pavia e a febbraio i carabinieri bloccano un altro "corriere", fermato all'area di servizio Nure Sud lungo l'A21con ben 22 chilogrammi di marijuana.

Gli inquirenti iniziano a risalire ai livelli superiori della banda: a maggio un'altro dei componenti, un albanese 40enne, viene intercettato in via Emilia Pavese, nei pressi del casello autostradale, con tre chili di hashish nascosti nel vano airbag della propria auto.

Si arriva a quasi due anni fa, nell'agosto del 2015, quando la Procura emette quattro ordinanze di custodia per altrettanti albanesi: due vengono subito arrestati, gli altri risultano latitanti. Per uno la fuga dura poco e già a settembre viene fermato a Piacenza. Resta l'ultimo, considerato il capo della banda, che si rende irreperibile.

Il cerchio attorno a lui si è chiuso nei giorni scorsi a Valona, dove il latitante si era rifugiato nascosto da un alias; utilizzava due vetture radiate dal Pra italiano. La polizia albanese lo ha raggiunto nella sua abitazione grazie alle indicazioni fornite dai militari piacentini in collaborazione con l'Interpol. L'uomo ha tentato la fuga, ma si è poi dovuto arrendere. 

Già indagato per spaccio a Imperia e per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio a Varese e Como, è ritenuto a capo di una banda molto bene organizzata. Era lui, secondo gli inquirenti, a conoscere i canali di approvvigionamento e a procurare lo stupefacente, anche fino a 100 grammi di cocaina a settimana

"Un traffico - ha evidenziato il comandante provinciale colonnello Corrado Scattaretico - che non alimentava lo spaccio "da strada" ma operava su ingenti quantitativi e con il quale, ad esempio, venivano rifornite persone responsabili di reati contro il patrimonio che spendevano i proventi ricavati dalle attività illecite in sostanze stupefacenti".

L'INTERVISTA AL COMANDANTE SCATTARETICO
Commenti (1)

-

Inserisci commento: