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Nuti - Guerritore (Foto Sonia Ritondale)

Val Tidone Festival – “Mentre Rubavo la Vita – Omaggio ad Alda Merini”

17/07/19

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 21.15

Val Tidone Festival

Gragnano Trebbiense, Parco di Villa Marchesi (rinviato a data da destinarsi in caso di maltempo)

Mercoledì 17 luglio, ore 21.15 – Etnica/Jazz

 

MONICA GUERRITORE

GIOVANNI NUTI

JOSE’ ORLANDO LUCIANO QUARTET

José Orlando Luciano (pianoforte, fisarmonica e tastiere)

Massimo Germini (chitarra)

Simone Rossetti Bazzaro (violino)

Emiliano Oreste Cava (percussioni e batteria)

Mentre Rubavo la Vita – Omaggio ad Alda Merini

 

Uno spettacolo folle e commovente che unisce per la prima volta sul palco due grandi interpreti dello spettacolo e della musica, Monica Guerritore e il cantante e musicista Giovanni Nuti. S’intitola “…Mentre rubavo la vita…!” il concerto in cui i due artisti cantano, accompagnati da una band di quattro elementi, gli appassionati, dolorosi e ironici versi della grande Alda Merini. Un’ora appassionante di immagini, parole, musica e passione.

«Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza, all’energia libera, vitale, colorata, sensuale di Alda Merini – dice Guerritore –. La musica di Nuti rende travolgenti i suoi testi. Io stessa ne rimango stupita. Al pubblico piacerà enormemente: ballerà, riderà e piangerà insieme a noi!».

Nuti, che firma anche le musiche dello spettacolo, ha avuto una collaborazione unica e irripetibile, durata sedici anni, con la grande poetessa, che lei stessa amava definire un “matrimonio artistico”. «Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità, il carattere, l’ironia, lo struggimento, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante».

Nato da un’idea di Rossella Martini, lo spettacolo è prodotto da Paolo Recalcati per Sagapò Music, con la regia e il disegno luci di Mimma Nocelli. I componenti della band sono José Orlando Luciano (pianoforte e tastiere), Massimo Germini (chitarra), Simone Rossetti Bazzaro (violino) ed Emiliano Oreste Cava (percussioni e batteria). Il fonico di sala è Max Capellini.

MONICA GUERRITORENata a Roma da genitori di origini napoletane e calabresi, esordisce nel 1974, a soli sedici anni, sotto la regia di Giorgio Strehler che la sceglie per interpretare Ania ne Il giardino dei ciliegi. Dal teatro approda ben presto al cinema dove si distingue per alcune scelte molto coraggiose: interpreta per il regista Gabriele Lavia film dal forte contenuto sessuale Scandalosa Gilda (1985) e Sensi (1986).

Nel corso della sua carriera ha interpretato oltre 60 film per il cinema e la tv e lavorato con i più grandi registi, tra i quali, Vittorio De Sica, Luigi Comencini, Salvatore Samperi, Pasquale Festa Campanile, Mauro Bolognini, Mimmo Calopresti, Pappi Corsicato, Giuseppe Bertolucci e Ferzan Özpetek. Tra i suoi successi cinematografici si ricordano l’acclamato La lupa, insieme a Giancarlo Giannini, Raoul Bova e Michele Placido, Un giorno perfetto di Özpetek, che conquista consensi al Festival del cinema di Venezia nel 2008, La fabbrica dei tedeschi sulla tragedia della Thyssen-Krupp, La bella gente con Antonio Catania e Elio Germano, per la regia di Ivano De Matteo e le recenti commedie La peggior settimana della mia vita di Alessandro Genovesi e Come non detto.

In tv è stata protagonista di fiction che hanno registrato record di ascolti, come Amanti e segreti, Exodus: i clandestini del mare, Sant’Agostino, la commedia di Eduardo De Filippo Sabato, domenica e lunedì e Trilussa con Michele Placido. Ma è nel teatro che Monica Guerritore trova la sua via, anche come interprete-regista, drammaturga di spettacoli di grandissimo successo come Giovanna d’Arco, Dall’Inferno all’Infinito, Mi chiedete di parlare su Oriana Fallaci e il musical End of the Rainbow di Peter Quilter per la regia di Juan Diego Puerta Lopez.

In quest’opera, incentrata sulla figura della celebre Judy Garland e in tour per l’Italia nella stagione 2013-2104, Guerritore canta per la prima volta dal vivo. Nel 2010 è uscita la sua autobiografia La forza del cuore. Presidente della Giuria dei Letterati del Premio Campiello, è stata insignita nel 2011 da Giorgio Napolitano dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica per meriti artistici e culturali.

GIOVANNI NUTIToscano di Viareggio e milanese di adozione, ha all’attivo otto album e ha collaborato con Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Lucio Dalla, Mango, Enzo Avitabile, Milva, Dario Gay, Marco Ferradini e Simone Cristicchi.

Nel 1993 incontra Alda Merini e dalla loro collaborazione durata sedici anni – che Merini definiva «matrimonio artistico» – sono nati numerosi spettacoli che li vedono protagonisti insieme sul palcoscenico e quattro cd: Milva canta Merini (2004), ritorno discografico della “Rossa”, di cui Giovanni Nuti firma tutte le musiche; Poema della croce, una moderna opera sacra rappresentata anche nel Duomo di Milano e definita da Sua Eminenza card. Gianfranco Ravasi «opera di finissima e intensa esegesi musicale» della «grande poesia di Alda Merini»; Rasoi di seta, con 21 liriche della poetessa milanese musicate dal cantautore, tra cui Poeti, duetto con Simone Cristicchi; Una piccola ape furibonda, con otto testi inediti di Merini, pubblicato il 21 giugno 2010.

Nel 2012 esce Una pequeña abeja enfurecida – Giovanni Nuti canta Alda Merini in spagnolo con la partecipazione straordinaria di Lucia Bosé che ha curato le versioni in castigliano di tutte le poesie-canzoni. Ad agosto 2013 Giovanni Nuti musica il mantra hawaiano del perdono HO’OPONOPONO (“Mi dispiace. Perdonami. Grazie. Ti amo”) e pubblica la registrazione in 10 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, russo, greco, cinese, giapponese. Giovanni Nuti rende omaggio al cantautore Georges Moustaki, a pochi mesi dalla sua scomparsa, proponendo in 4 lingue il celebre brano Lo straniero (in vendita digitale dal 6 settembre 2013 anche nella versione originale francese Le méthèque, tedesca Ich bin ein Fremder, spagnola El extranjero).

A dicembre 2014 viene pubblicata la composizione di Giovanni Nuti, Cantico delle creature, suite di 11 brani per pianoforte eseguiti dalla pianista Elena Papeschi (Sagapò in coedizione con Casa Musicale Sonzogno). Ispirata dalle laudi di San Francesco – da fratello Sole a sora nostra Morte corporale – e dedicata “a Papa Francesco, promessa e speranza di una Chiesa povera e cristiana”.

ALDA MERINIUna delle maggiori poetesse italiane, è nata il 21 marzo 1931 a Milano. Dopo aver vissuto quasi tutta la sua esistenza in una casa sui Navigli, è morta il giorno di Ognissanti del 2009 all’ospedale San Paolo di Milano.

Già apprezzata in gioventù da Pasolini e Quasimodo (esordì giovanissima, a sedici anni, con la raccolta La presenza di Orfeo), dopo anni di oblio conseguenti al suo internamento in manicomio, seppe trasformare il suo drammatico vissuto in versi limpidi e visionari che le valsero numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 1993, il Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la poesia, nel 1996 il Viareggio, nel 1997 il Procida-Elsa Morante e nel 1999 il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri settore poesia.

Nel 1996 e nel 2001 fu candidata, rispettivamente dall’Académie Française e dal Pen club italiano, al Nobel per la letteratura. Tra le sue opere poetiche La Terra Santa (1984), Vuoto d’amore (1991), Ballate non pagate (1995), Corpo d’amore. Un incontro con Gesù (2001), Magnificat. Un incontro con Maria (2002), La carne degli angeli (2003), Poema della Croce e Clinica dell’abbandono (2004), Le briglie d’oro (2005), Cantico dei Vangeli (2006), Padre mio (2009), Il carnevale della croce (2010). Alda Merini si è anche dedicata alla prosa: L’altra verità. Diario di una diversa (1986); La pazza della porta accanto (1995).

Foto Sonia Ritondale

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