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Villa Alberoni

“Villa in festa. Memoria d’estate”

22/06 » 23/06/19

EVENTO GRATUITO
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Un fine settimana, al solstizio d’estate, per scoprire e ri-scoprire un autentico gioiello storico, architettonico e naturalistico, sulle colline tra le valli del Trebbia e del Nure e per ricordare brani di storia di Villa Alberoni e di tanti che l’abitarono in oltre tre secoli di storia.

Sabato 22 e domenica 23 giugno va in scena una due giorni di eventi che svelerà al pubblico la bellezza e la storia di un tesoro architettonico e naturalistico della nostra provincia, di proprietà dell’Opera Pia Alberoni: la Villa Alberoni di Veano. Il ricco programma prevede conversazioni, biciclettate, visite guidate, mostre, concerti, con alcuni significativi momenti gastronomici: la cena del sabato sera e l’apericena della domenica.

Si inizia sabato 22 giugno alle ore 10 con Campo di concetramento PG 29 Quando la Villa era campo di prigionia, conversazione con David Vannucci, maggiore dell’Esercito Italiano e studioso della storia piacentina, Claudio Oltremonti, Franco Sprega ed Edoardo Pivoni, esperti di storia locale, Andrea Dadomo e Davide Reverselli, tecnici di Geoinvest, Mirella Molinari, giornalista.

Il momento di apertura della due giorni sarà dedicato a uno degli episodi più eclatanti della storia della Villa, trasformata in campo di concentramento per prigionieri di guerra, durante il Secondo conflitto mondiale. Testimonianze orali riferivano di un tentativo riuscito di evasione dal campo da parte di alcuni prigionieri che, scavando un cunicolo, guadagnarono la libertà, alla fine del mese di giugno 1943. Lo straordinario e poco noto episodio sarà ricostruito e presentato al pubblico, a partire dalle novità emerse dall’indagine condotta sul terreno della Villa, con sofisticate apparecchiature, dalla ditta Geoinvest che ha permesso di localizzare il tunnel scavato per la fuga.

A seguire, verrà inaugurata la mostra intitolata Tra popolo e prigionieri, esposizione documentaria a cura di Cristiano Maggi, Grac, Gruppo ricerca aerei caduti. Saranno presentati anche alcuni materiali provenienti dal Museo della Resistenza di Sperongia di Morfasso tra i quali la cucina da campo lanciata dagli alleati per i soldati impegnati sul territorio, alcune armi impiegate nel secondo conflitto mondiale nel territorio di Piacenza e alcune divise da soldati e da prigionieri.

Alle ore 11.45 avrà inizio, dalla Villa Alberoni, la biciclettata “Sulle tracce dei prigionieri inglesi in fuga”, a cura dell’Associazione Velòlento, che farà ripercorrere ai partecipanti il cammino dei soldati inglesi che fuggirono dal campo di prigionia di Veano nell’anno 1943. L’itinerario prevede la sosta al monumento del capitano Mackenzie e il pranzo al sacco, il passaggio a Vigolzone e il rientro alla Villa previsto per le ore 16.30. Alle ore 12, 16 e 17 si terranno visite guidate alla scoperta della Villa Alberoni della sua storia, attraversando i più significativi ambienti interni e spazi esterni dello storico edificio. Alle ore 18.30 verrà invece inaugurata la mostra di sculture dell’artista Paola Foppiani intitolata Vita in Villa tra preghiere e giochi.

La scultrice piacentina ha infatti appositamente realizzato, per questa occasione, suggestive sculture che raccontano i momenti più significativi della lunga storia della Villa Alberoni di Veano. L’inaugurazione prevede un aperitivo offerto da Cantina Primogenita, Sitap Tappeti e Salumificio San Bono.

Alle ore 20 avrà inizio il primo momento gastronomico della due giorni. Si terrà infatti la cena Aspettando le stelle, allestita nel cortile del pozzo della Villa stessa. La partecipazione è su prenotazione (0523322635 – 3494575709 – 3494673659 – info@villaalberoni.it). Il costo è di €. 25 a persona – €. 12 per i bambini fino a 12 anni). Concluderà la prima giornata il concerto del Gruppo bandistico Amilcare Ponchielli, con inizio alle ore 21.30, che si esibirà nella suggestiva cornice del cortile del pozzo della Villa di Veano. La Banda musicale della città di Piacenza “A. Ponchielli” nasce nel 1857 per volere di Maria Luisa di Borbone, come banda militare. L’illustre Maestro “Amilcare Ponchielli” la diresse dal 1861 al 1864.

E’ un’associazione di volontariato, che offre un servizio di gran rilievo nella divulgazione della cultura musicale Piacentina con opportunità aggregative, socializzanti, educative, per giovani e adulti, grazie all’attività articolata della Scuola di Musica e del Corpo Bandistico. La Banda svolge una funzione di rappresentanza della Città di Piacenza esibendosi nel territorio in manifestazioni significative (feste nazionali e cittadine, ricorrenze civili e religiose, manifestazioni ufficiali), mantenendo un alto interesse per la diffusione della musica bandistica. E’ stata riconosciuta a livello Regionale come Associazione di divulgazione della Musica popolare e bandistica. Il Presidente è l’avvocato Monica Capurri, il direttore musicale il maestro Ivano Fortunati.

Domenica 23 giugno il programma prevede alle ore 11.15 la Santa Messa celebrata nella Cappella della Villa Alberoni di Veano da Don Piero Lezoli, parroco di Vigolzone. Alle ore 16.30 avrà poi inizio Un tesoro verde: il parco e il viale dei tigli. Incontro ravvicinato con le meraviglie naturali di un autentico gioiello paesaggistico. Saranno Valentina Cerroni tree climber e Paolo Iacopini, agronomo, a guidare il pubblico, in una conversazione e passeggiata, alla scoperta delle meraviglie naturali degli straordinari spazi verdi di Veano. Alle ore 18 partirà la visita guidata ai più significativi spazi interni ed esterni della Villa, intitolata La Villa e la sua storia. Alle ore 19 Villa in musica, concerto di Maddalena Scagnelli e degli Enerbia. Un apericena nel cortile degli ippocastani (offerta libera) chiuderà la prima edizione di Villa in festa.

Un’occasione da non perdere per conoscere la Villa Alberoni di Veano, la sua storia plurisecolare e trascorrere alcuni momenti immersi in un gioiello paesaggistico non a tutti noto. La Villa sarà ornata da decorazioni floreali ideate dalla ditta Laurus di Piacenza

Per tutta la giornata di sabato e di domenica accesso libero alla mostra di sculture e alla mostra documentaria

Ingresso gratuito a tutti gli eventi; Cena con ingresso a pagamento; Apericena con ingresso a offerta

Una Villa tra le valli del Nure e del Trebbia – La Villa Alberoni di Veano si trova sulle prime alture tra le valli del Trebbia e del Nure in luogo che nel XVII secolo era indicato come “Viano Casolo” poco a nord dell’attuale strada provinciale che collega Ponte dell’Olio con Rivergaro, in un ambiente paesaggistico estremamente interessante. Dal pianoro della villa la vista che si apre sulla pianura sottostante è ampia, mutevole e affascinante. Il verde e la freschezza della primavera lasciano gradualmente spazio alle foschie e all’oro dell’estate per riconsegnare, in autunno e inverno, orizzonti spazzati e nitidi conclusi in lontananza dalla grande barriera delle Alpi.

L’edificio si trova tra il parco, dove sopravvive la gran parte degli alberi e delle piante acquistate dal Collegio Alberoni per arricchire lo spazio di svago dei seminaristi, e il viale che ombreggia lo stradone privato lungo chilometri in linea retta a rimarcare il profilo della collina.

Gli ambienti interni e gli spazi adiacenti offrono al visitatore odierno i silenzi della campagna, le voci dei minuti abitatori delle siepi, dei rivi e dei boschi, vaghe memorie di giorni vissuti da sconosciuti e, in questa stagione, il superbo spettacolo di luci delle lucciole che danzano nel buio sotto le fronde odorose dei tigli. Sito ideale per una pausa di inizio estate accompagnati dalla musica, dal cibo e dal racconto di momenti significativi della storia della villa e della nostra storia.

La Villa Alberoni di Veano – L’edificio dall’aspetto severo e razionale che oggi conosciamo è il risultato di trasformazioni significative che ne hanno cambiato più volte l’aspetto e la destinazione d’uso. In passato centro del feudo di Veano per secoli proprietà della famiglia Zanardi Landi, viene citato come “palazzo” nei documenti riguardanti Giovanni Battista Zanardi Landi, conte di Veano, XVII secolo. Nel secolo successivo assume le caratteristiche e le amenità della villa con l’appendice dell’oratorio a servizio della famiglia padronale e degli abitanti del luogo. Nel 1820 diventa proprietà della contessa Anna Bianchi vedova del conte Giuseppe Costa, esponente della nobiltà piacentina.

La contessa lo arricchisce di suppellettili eleganti e ricercate e vi riceve anche la duchessa Maria Luigia. Il figlio, Giacomo Costa, lo vende nel 1869 al Collegio Alberoni che ne rileva anche gli arredi. Dopo un primo intervento per adattarlo alla comunità dei seminaristi che lo occupano per la villeggiatura, la trasformazione radicale avviene nel decennio 1937 – 1947. A quel periodo risale la costruzione del braccio est con la relativa eliminazione dell’antico oratorio, la sopraelevazione del corpo centrale e il riadattamento dell’ala ovest con l’aggiunta della chiesetta attuale.

E’ durante questo decennio, tra gli anni 1941 e 1943 che tutto il complesso viene utilizzato dall’Esercito Italiano come Campo di concentramento per prigionieri di guerra identificato con il n. 29. Dopo la fine della II guerra mondiale i lavori di ristrutturazione vengono terminati con la predisposizione di un alloggio per un piccolo gruppo di religiose, Figlie della Carità che assistono la comunità del Collegio nei soggiorni estivi. Si aggiungono anche gli affreschi di Luciano Ricchetti a completare la chiesa. Da quegli anni si sono susseguiti altri interventi dovuti al cambiamento della destinazione d’uso. Attualmente viene utilizzata dalla Fondazione Opera Pia Alberoni per fini istituzionali.

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