Chiudi X
01 aprile 2017
Nucci mattatore al Municipale, talento e voce oltre il tempo FOTO
01 aprile 2017
al Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
la Municipale
Uno spettacolo eccezionale con un protagonista eccezionale salutati da oltre 15 minuti di applausi.

Interrotti soltanto per permettere al sindaco di Piacenza Paolo Dosi di porgere a Leo Nucci una stampa raffigurante il palazzo Gotico, accompagnando il dono con parole di ringraziamento (“Siamo orgogliosi e grati per quello che sta facendo per il nostro teatro e per tutta la città”) quello andato in scena ieri sera al Municipale, davanti ad un pubblico molto numeroso ed entusiasta che ai protagonisti ha tributato, oltre agli applausi, autentiche ovazioni da stadio.

Questo “Avrò dunque sognato” è un revival-concerto dalla forma insolita ed originale del grande baritono Leo Nucci, un cantante lirico certamente tra i più applauditi in tutti i teatri del mondo, in occasione dei suoi 50 anni di carriera.

Oltre a cantare l’artista recita poesia ed elabora riflessioni sulla lirica e sul suo personaggio preferito ed idolatrato: Giuseppe Verdi. E proprio al grandissimo autore di Busseto, è dedicato il programma dello spettacolo. Per Nabucco e Traviata solo musica.

Quindi il preludio con il coro delle streghe del Macbeth, parte del 1° atto della Luisa Miller, il 3° atto de “Il Ballo in maschera” e l’intero 2° atto del Rigoletto dove ha dovuto concedere il bis a furor di popolo nel celebre duetto del “Sì’, vendetta”, per concludere con il coinvolgente concertate del Simon Boccanegra “E vo gridando pace e vo gridando amor”.

Si è trattato per Leo Nucci di un autentico trionfo per un cantante che non finisce mai di stupire e di sorprendere. La sua voce non sembra risentire dell’usura del tempo.

Se ha perso una sfumatura di colore ne hanno guadagnato gli effetti e certi suoni che si ottengono soltanto con anni di studi e di applicazione, perché, nonostante i suoi grandi successi che ottiene dovunque, Leo Nucci studia ancora ed è alla continua ricerca di sottigliezze e di finezze della partitura.

“Bisogna sempre essere fedeli e fare quello che c’è nella partitura”. Suole dire. La sua tecnica di canto è eccezionale ed i suoi personaggi penetrano nella sensibilità dello spettatore per coinvolgerlo in emozioni particolari. Davvero un artista unico.

Con Nucci ci sono i suoi giovani allievi della “Opera Laboratorio”, condotta dallo stesso Nucci, già distintisi in precedenti esibizioni ed in netta ascesa di carriera. Il riferimento va in particolare alle due soprano Clarissa Costanzo e Maria Mudryak, autentici talenti vocali e musicali, al tenore Marco Ciaponi, squillante ed appropriato nei vari personaggi, il baritono Cristian Saitta dai notevoli mezzi canori e voce quanto mai interessante.

E poi le giovani Federica Gatta, Nicolò Donini, Alessandro Viola, Leonora Tess per finire ai due cantanti piacentini, il baritono Simone Tansini ed il basso Juliusz Loranzi.

Davvero apprezzabile la decisione della Direzione artistica del Teatro di presentare i nostri ragazzi che hanno avuto, così, l’occasione di fare esperienza e farsi meritatamente applaudire.

Per concludere due riconoscenti altamente meritati. Quello del coro piacentino diretto da Corrado Casati e quello all’orchestra dell’opera italiana diretta da Aldo Sisillo.

Da tempo non sentivamo un’orchestra così ricca di suoni, di raffinatezze en di coloriture che si fondevano meravigliosamente con il canto ed abbellivano i capolavori verdiani.
Lo spettacolo sarà ripetuto domenica alle ore 15,30 sempre al Teatro Municipale.

INTERVISTE

Unanimi e sintetici gli intervistati tra il pubblico. “E’ un fuoriclasse!”; “E’ un fenomeno”. “Eccezionale”- “Per chi ama la lirica questo è uno spettacolo da non perdere. Nucci è davvero un grande, grandissimo”.

Tra i protagonisti, al termine della recita, c’è molta euforia. Clarissa Costanzo ci saluta con un abbraccio: “Non mi aspettavo un simile successo. Sono contentissima. Lavorare con Nucci è un’esperienza stupenda. Ringrazio davvero tutti coloro che mi hanno dato questa possibilità”.

Raggiante è anche il tenore Marco Ciaponi: “Sì, sono molto soddisfatto; non ci aspettavamo un successo del genere. Una soddisfazione in più perché si è complimentato con me il direttore del teatro di Pavia dove a novembre darò il Rigoletto. Beh, Piacenza per me è la seconda casa, qui ho tanti amici ed estimatori e cantare in questo teatro da sempre soddisfazione”.

Uno smagliante sorriso illumina il bel volto di Maria Mudryak. “In questo teatro avevo già dato l’Elisir d’amore” sempre per l’Opera Laboratorio; stasera è stato più difficile ma i tanti applausi mi hanno dato tanta felicità”.

Sintetico ma esauriente il piacentino Julusz Loranzi: “Che cosa si vuole di più. Meglio di così…”

Il protagonista Leo Nucci è circondato da tantissimi ammiratori a cui non nega mai un autografo o una parola di cortesia. Quando ci vede alza il braccio in segno di saluto. Sul suo volto è visibile tanta giustificata stanchezza ed allora si limita a dire : “E’ andata”.

Come di consueto chiudiamo con la Direttrice Artistica d.ssa Cristina Ferrari a cui facciamo notare l’ennesimo successo della sua gestione: ”Devo riconoscere che abbiamo raggiunto un livello talmente alto che sarà dura mantenerlo. Noi (e non lo fanno in tanti) abbiamo dato fiducia ai giovani e questi ci ripagano alla grande. Tra di loro ci sono delle voci di assoluta qualità, degli autentici talenti.

Volete risentirli? Certo, molto presto: domenica si ripete lo spettacolo e ci saranno ancora tutti. Al di là della battuta concordo sulle doti della Costanzo e posso dire che la sentiremo ancora presto, magari inizieremo proprio dalla fine di questo spettacolo”. Ovvero dal Simon Boccanegra; una bellissima opera che vedremo in programma nella prossima stagione.

Luigi Carini
Commenti (0)
Non ci sono commenti

Inserisci commento: