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03 settembre 2017
Il Ministro Pinotti a Piacenza "San Damiano ancora strategico"
03 settembre 2017
Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ospite alla festa provinciale del Pd di Piacenza
il Ministro Pinotti alla festa Pd
il Ministro Pinotti alla festa Pd
Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ospite alla festa provinciale del Pd di Piacenza
il Ministro Pinotti alla festa Pd
il Ministro Pinotti alla festa Pd
il Ministro Pinotti alla festa Pd
"L'areoporto militare di San Damiano è ancora strategico per l'Areonautica, non tutto però. Puntiamo alla sua valorizzazione attraverso progetti dal territorio".

A parlare di uno dei temi "caldi" del territorio piacentino è il ministro della Difesa Roberta Pinotti, questa sera ospite d'eccezione della festa provinciale del partito Democratico alla cooperativa di S.Antonio.

Ad attenderla il Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli, tutti i vertici locali delle forze dell'ordine, e anche il neo prefetto Maurizio Falco per il saluto istituzionale.

Naturalmente c'erano anche i giornalisti, che le hanno chiesto del futuro dell'area militare di San Damiano, dove due giorni fa si è svolta la cerimonia di cambio comando.

"Qui c’è stato un lavoro intenso, dovuto al fatto che ci sono molti beni militari e che Roberto Reggi, responsabile dell’agenzia del Demanio con il quale lavoriamo fianco a fianco sui temi delle dismissioni, conosce bene la città." risponde il ministro.

"Per quanto riguarda l’aeroporto continua ad essere importante per l’areonautica, abbiamo una presenza di 300 persone e continua ad essere strategico, non tutto però. C’è assolutamente la possibilità di valutare progetti che possono venire dal territorio. C’è la massima disponibilità da parte della Difesa ad accogliere quelle che possono essere le idee per mettere a frutto queste aree."

Non pare essere contemplata la possibilità di destinare parte della struttura all'accoglienza dei profughi: "Da questo punto di vista, la questione di dove collocare i migranti viene gestita attraverso le autorità locali e i sindaci - commenta - ;non c’è nessuna indicazione ad oggi che possa far pensare ad una soluzione di questo tipo. Noi stiamo pensando a dei progetti di valorizzazione per l’aeroporto in sé, poi se ci fossero necessità in questo senso vedrà la Prefettura, ma diciamo che nessuno mi ha parlato di questa possibilità."

Il capitolo migranti torna anche nella domande sulla politica nazionale e internazionale: "Il governo ha messo in campo una serie di azioni che stanno funzionando, ovviamente vogliamo che si consolidino. Da un lato il ministro dell’interno ha lavorato perché ci potesse essere una regolamentazione delle Ong e un dialogo con le città della Libia, puntando sul suo sviluppo . Come Difesa abbiamo lavorato in un piano coordinato con il Ministero degli interni, addestrando la guardia costiera libica e consentendo la possibilità per loro di controllare i confini marittimi. In più abbiamo una missione che sta rimettendo in funzione molti mezzi navali che non erano più in funzione. C’è poi un lavoro del ministero degli Esteri che riguarda la cooperazione. Quindi complessivamente un’azione che ha visto più dicasteri e ovviamente il presidente del consiglio Paolo Gentiloni."

Un'operazione a 360 gradi spiega il ministro. "Non era facile perché la Libia era una nazione fuori controllo, ad oggi abbiamo una Libia che vuole riprendere la capacità di gestire la propria sicurezza e i propri confini. Credo che questo sia una notizia buona, importante. L’obiettivo comune è quello di sconfiggere la rete criminale degli scafisti che hanno lucrato sulle sofferenze delle persone ed è bene che l’Europa ci stia sostenendo. Stiamo dialogando strettamente anche con l’Onu, con un nuovo inviato speciale perché ci stanno a cuore anche le condizioni dei migranti che sono arrivati in Libia. E' fondamentale che ci sia l’organizzazione per i migranti che possa intervenire direttamente lì e valutare chi ha diritto allo status di rifugiato e chi no, e su questo intervenire, salvaguardando i diritti umani". 
 
Sull "alta tensione" in Asia e l'ultimo test nucleare della Corea del Nord aggiunge:“Capiamo perfettamente che il tema della Corea non è qualcosa che può riguardare soltanto la Corea del Sud o il Giappone. Quest’ultimo esperimento nucleare ha messo in allarme i leader di tutto il mondo e ho visto favorevolmente la condanna che è stata fatta dalla Cina.

Noi abbiamo bisogno assolutamente di inasprire le sanzioni, ad oggi tutti gli appelli non sono stati ascoltati, però penso sia importante che attraverso l’Onu ci sia una strategia globale perché questa situazione che può creare una defibrillazione in quell’area , è un motivo di preoccupazione per il mondo intero."

Il Ministro Pinotti è stata intervistata nell'incontro pubblico dal vicedirettore de "Il Resto del Carlino" Beppe Boni. E al termine dell'incontro si fermata a mangiare sulla festa dem concedendosi ai militanti.
 
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