22 dicembre 2016
Provincia, Rolleri "Modello da rivedere: servono risorse e personale"
22 dicembre 2016
L'incontro in Provincia
"Aspettiamo nuovi fondi dal Governo".

Lo ha detto il presidente della Provincia Francesco Rolleri facendo il punto sull'attività e sul futuro dell'Ente di via Garibaldi nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa.

Provincia che a breve vedrà le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale (Rolleri resterà in carica per altri due anni) e aspetta novità importanti da Roma.

"Attendiamo un provvedimento urgente del nuovo Governo - spiega Rolleri - che vada a modificare i tagli previsti nel caso le Province fossero state cancellate dalla riforma costituzionale. Aspettiamo nuovi fondi, e quindi anche la possibilità di assumere nuovo personale o riceverlo da altri enti, visto che evidentemente dobbiamo andare avanti con quelle che sono le nostre funzioni amministrative".

Quale 2017 attende la Provincia? Rolleri auspica la possibilità di "proseguire con programma di investimenti. Ciò sarà possibile solo se arriveranno le risorse che al momento non possiamo avere nel nostro bilancio".

"L'anno che si apre dovrà necessariamente portare a un ripensamento delle politiche nazionali in materia di Province. Si dovrà infatti prendere atto che questi enti rimangono, e vanno quindi messi in condizioni di svolgere adeguatamente i propri compiti, a cominciare dalle funzioni loro assegnate per legge (viabilità, edilizia scolastica, programmazione territoriale e dei trasporti, ndr)". 

"Nell'immediato e con urgenza è indispensabile rivedere i tagli ai bilanci dei nostri enti. Il presidente dell'Upi ha chiesto per questo al nuovo Governo il varo di un decreto legge urgente, senza il quale tutte le Province italiane sarebbero condannate al dissesto. E' inoltre necessario riaprire per le Province la possibilità di assumere le figure professionali necessarie allo svolgimento dei propri compiti". 

"Inoltre dovrà essere ripensato il modello di governance delle Province, che devono avere amministratori in grado di dedicare ad essi il tempo, le energie, le risorse necessarie a svolgere in modo pienamente adeguato il ruolo al quale sono chiamati. L'assetto attuale, con amministratori comunali già assorbiti dai propri Comuni, aveva senso in una prospettiva di transitorietà, ma non è idoneo a un orizzonte ormai duraturo come quello determinato dall'esito referendario". 

Fra i progetti principali quello "delle nuove palestre (all'ex Laboratorio Pontieri, ndr), insieme ai lavori pubblici già finanziati: nella prossima primavera avremo lungo le nostre strade parecchi cantieri".

"Si chiude un periodo molto complesso - dice la vice presidente Patrizia Calza -. E' da decenni che si parla dell'inutilità dell'ente Provincia, il responso del referendum costituzionale è che questo libro debba essere riaperto. Si apre una fase nuova che può essere stimolante". 

"Oltre ad essere stato bocciato il percorso di riorganizzazione istituzionale delle Province, anche le fusioni dei Comuni non hanno incontrato il favore dei cittadini, così come le unioni sono in difficoltà a loro volta. Siamo davanti a un bivio, e la Provincia, con nuove risorse, può svolgere un ruolo fondamentale. Questi 2 anni, per intensità, sono sembrati 10. Ci siamo fatti un bel mazzo, sono stati due anni un po' da folli: in realtà il nostro ruolo in Provincia è stato quello di pseudo assessori a titolo gratuito. Al tempo stesso abbiamo continuato il nostro lavoro di sindaci per non parlare dei nostri impegni professionali. Questo modello è da ripensare, anche se non sono mancati gli aspetti positivi, come l'aver stoppato l'agenzia regionale dei trasporti". 

Gloria Zanardi si dice invece amareggiata nel veder concludersi un'esperienza importante e ringrazia il presidente Rolleri. "Non condivido le dinamiche del mio partito (Forza Italia, ndr), non mi hanno neppure chiesto se ero disponibile a ricandidarmi. Ho letto che il nostro coordinatore Jonathan Papamarenghi mi rimprovera un atteggiamento "ambiguo". Non sono mai stata ambigua, ho la tessera di Fi da 15 anni. In lista invece ci sono ci sono ex esponenti Nuovo Centrodestra ed ex “Futuro e Libertà”, oltre alla mia collega Paola Galvani".

"E' necessario un ripensamento istituzionale, le Province devono recuperare un ruolo che i Comuni necessitano - conclude Stefano Perrucci, al quale il sindaco Paolo Dosi lascia l'ultimo intervento tra i consiglieri provinciali -. Qui ho trovato professionalità elevate, e abbiamo lavoro molto sia sul fronte del turismo che a livello culturale". 

L'incontro si è chiuso con un sobrio brindisi gentilmente offerto dallo stesso presidente Rolleri. 
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