Diario pendolare del 1 marzo 2010 dal nostro inviato Max Davoli
Stamattina si è verificata l’ennesima, QUOTIDIANA, performance abominevole del treno R2274: stiamo parlando naturalmente del treno più “RITARDATO” del mondo!
Il treno parte puntuale (e riposato) da Piacenza grazie all'orario che gli “consente” una sosta di 17 minuti in stazione! ALLUCINANTE!!!
Il convoglio è partito lentamente verso la Lombardia ed è riuscito ad accumulare subito ritardo : spinto da energumeni reclutati sul ponte di Po, ha raggiunto faticosamente la stazione di Codogno alle 8:23! “CO-SE DELL’AL-TRO MON-DO” ; tra Codogno e Casale sono stati assoldati altri forzuti spingitori di carrozzoni e grazie alla loro forza abbiamo raggiunto Lodi alle h.8,39! siamo quindi a 13’ di ritardo. A questo punto, mi sono detto, verranno reclutati altri forzuti per dare maggior smalto alla prestazione del convoglio; così è stato, ma il treno si è fermato ben 4 minuti ripartendo da LODI solo alle 8:43 (orario in cui il treno dovrebbe già essere a MILANO)
Non basta!! il nostro carrozzone ha rallentato ulteriormente! I minuti di ritardo accumulati senza motivi apparenti sono diventati ben 17 a Rogoredo: naturalmente nessuna motivazione, nessuna scusa dall’altoparlante ed ennesima beffa a Rogoredo dove sul tabellone del binario il treno portava SOLI 5’ di ritardo!!! Personale di bordo assolutamente assente (dopo Codogno) e pendolari inferociti dall’inizio di settimana e di mese assolutamente INCORAGGIANTE!!!
Grazie ancora FS per i disagi immotivati di cui ci fai dono quotidianamente! Arrivare in ritardo in ufficio è il nostro divertimento preferito! Oggi ho pensato che la “colpa” fosse della leggera foschia che “allieta” saltuariamente le mattine di fine inverno e che la bassa velocità di crociera fosse legata a questo inconveniente, dato che i macchinisti sono costretti a viaggiare a vista non essendo dotati dei sofisticatissimi sistemi di controllo satellitare come i loro colleghi della TAV! Trenitalia però è sempre in silenzio stampa per cui non sapremo mai la verità (come al solito…..)
Massimiliano Davoli
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