"Esserci quando serve": questo lo spirito che muove l'Anpas di Piacenza, e non solo nella quotidiana attività di soccorso delle pubbliche assistenze. Sta infatti per partire la seconda campagna di comunicazione mirata alla prevenzione stradale, che vede Anpas farsi promotore di sicurezza. Questo grazie ad un progetto che punta a far nascere in tutti la consapevolezza che nessuno può chiarsi fuori, quando si tratta di tutelare l'incolumità propria e altri. Il pedone, il ciclista, l'automobilista, chi viaggia in scooter: tutti debbono rispettare il codice della strada.
La campagna Anpas, che si avvale per la seconda volta della collaborazione delle istituzioni piacentine, mira proprio a questo, e per sottolinearlo con efficacia ha scelto un logo che ne riassume tutte le finalità: una mano aperta che intima l'"alt", una ruota ed una striscia rossa, simboleggiante il troppo sangue versato sulle strade, e lo slogan "riporta a casa la vita". Saranno organizzati incontri sul tema in diversi Comuni, e il messaggio sarà trasmesso grazie ad opuscoli, spot e inserzioni sui media locali.
Ad illustrare l'iniziativa la presidente provinciale Anpas di Piacenza, Anna Groppi, e Paolo Rebecchi, vice coordinatore Anpas, Giuseppe pistone presidente Svep, Giuseppe Cattoi, presidente regionale Anpas, Marilena Razza vice prefetto di Piacenza, Agostino Agostini, comandante della Stradale di Piacenza, Pierpaolo Gallini, assessore provinciale al Welfare, Luigi Gazzola, assessore del Comune di Piacenza, Stefano Nani coordinatore del 118, Paolo Baldini dei vigili del Fuoco.
Stefano Nani ha fornito i dati sui decessi per incidenti stradali a Piacenza: da 76 nel 2008 si è passati a 58 nel 2009. "Un risultato sicuramento dovuto alle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione - dice -, resta comunque il fatto che il numero delle vittime resta sempre troppo alto. Si può fare ancora tanto su questo fronte".