Stasera alle ore 21.15 l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Via Sant'Eufemia 12) ospiterà il concerto in piano solo di Danilo Rea "Omaggio a Fabrizio De André", ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti a sedere).Si tratta di un concerto di Anteprima del Piacenza Jazz Fest 2009 (in programma dal 28 febbraio al 4 aprile prossimi), offerto alla cittadinanza dagli organizzatori della manifestazione, presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che sostiene e promuove la kermesse fin dalla sua prima edizione del 2004.Nel corso della serata Gianni Azzali, presidente del Piacenza Jazz Club e direttore artistico della rassegna jazzistica, illustrerà alla cittadinanza il programma del festival, che sarà presentato ufficialmente alla stampa nella mattinata di mercoledì 4 febbraio.
L’omaggio a Fabrizio De André, appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del jazz e per gli appassionati di uno dei massimi interpreti della canzone d’autore italiana, è un progetto originale, nato al festival di Berchidda nel 2005, curato e prodotto da Time in Jazz, che ha già conquistato un numeroso pubblico in Italia e in Europa. Il pianoforte di Danilo Rea, audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, renderà omaggio a Fabrizio De André nel decimo anniversario della sua scomparsa, con ottime premesse: Rea rilegge in chiave jazzistica le canzoni dell’indimenticabile Faber (soprannome che si deve all'amico d'infanzia Paolo Villaggio), spaziando in un repertorio denso di rimandi e di sonorità profondamente evocative.
Danilo Rea, vicentino d’origine ma romano d’adozione, deve la sua prima esperienza jazzistica alla nascita dello storico “Trio di Roma”, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto. Diplomato in pianoforte presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma, accosta alla carriera jazzistica un lungo elenco di collaborazioni, in concerto e in sala di registrazione, con protagonisti di primo piano della musica leggera italiana, da Riccardo Cocciante a Claudio Baglioni, da Fiorella Mannoia a Mina.
Ha affiancato la sua tastiera a personaggi del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Brecker, Billy Cobham, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano, ma negli ultimi anni sono sempre più frequenti i lunghi recital solistici al pianoforte, frutto di una raggiunta maturità stilistica.