Calza (Pd): "Mobilitazione nazionale per chiedere rispetto dignita’ delle donne"

Le donne della segreteria Nazionale  del PD hanno lanciato una mobilitazione nazionale

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Intervento di Patrizia Calza (Pd – Movimento Democratico)

Le donne della segreteria Nazionale  del PD hanno lanciato una mobilitazione nazionale, per chiedere il rispetto della dignità delle donne e le dimissioni del presidente del Consiglio.
 
Berlusconi ha palesemente violato il dovere di comportarsi “con disciplina e onore”  previsto  dall’Art. 54-2°comma Cost. per  i cittadini chiamati a svolgere funzioni pubbliche e  pertanto è legittimo e opportuno chiederne le dimissioni. Tuttavia la cronaca di questi giorni mi induce ha svolgere altre considerazioni.
 
 Provo  imbarazzo e disgusto per le vicende che coinvolgono il  Capo del Governo.  Contesto il relativismo morale del nostro Presidente del Consiglio che da un lato  si fa  pubblicamente paladino e difensore di valori etici quali la vita, il merito  e la famiglia, dall’altro però rivendica il diritto a vivere ,nel privato, come più gli pare e aggrada…Soffro per una Chiesa un po’ troppo cauta nel merito….Tuttavia come non essere interrogati da quelle frotte di ragazze e donne  disposte a tutto pur di entrare nelle grazie del “papino”? che si vendono per una comparsata televisiva,  per una foto su una rivista , per denaro? In ciò spesso appoggiate e sostenute dalle loro madri …Certo, come sostiene la deputata Calipari ,“la dignità e il rispetto che (noi donne) abbiamo conquistato sono sacrificate sull’altare del presidente del Consiglio che usa i suoi soldi, il suo ruolo e il suo potere”  ma sarebbe ipocrita non rilevare il ruolo svolto dalle stesse donne. E’ fin troppo  facile considerarle tutte vittime dell’orco, dell’uomo cattivo, del caimano, del drago. Tuttavia io credo  che   la realtà sia  un po’ diversa  e ben più complessa. Mi torna alla mente l’interessante“geografia” del potere  disegnata dal  Vescovo Monari in occasione del  commento
all’episodio della morte di Giovanni Battista . Dunque ”  Erode possedeva un potere assoluto; Erodiade possedeva  quel potere che le veniva  dall’essere associata a Erode; Salomè aveva  il potere della seduzione; i commensali, coloro che gravitavano  intorno alla reggia, venivano mantenuti da essa  e a loro volta contribuivano  a rendere splendida la vita del sovrano, avevano  il potere di condizionamento di quella che chiameremmo  ‘l’opinione pubblica.”
Anche oggi siamo di fronte più o meno alla stessa geografia del potere….Molte di quelle ragazze che partecipano all’attuale  rappresentazione sono ben consapevoli del loro potere e lo esercitano,
scientemente e liberamente. Alla faccia loro sì  del talento, del lavoro, dell’impegno, del merito, della fatica, della dignità e della serietà delle altre donne. Piuttosto ci sarebbe da chiederci che società abbiamo costruito, che valori abbiamo  trasmesso, in cosa abbiamo mancato per dar vita a una tale meschina umanità.
No, non firmerò l’appello. Siamo noi per prime custodi della nostra dignità e del nostro rispetto. Ciascuno si assuma la propria  responsabilità.
 
Patrizia Calza

Movimento Democratico

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