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Placentia Marathon, tremila i partecipanti DIRETTA WEB  foto

A Palazzo Farnese la presentazione dell’evento "fiore all’occhiello" per la città di Piacenza

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Sono stati i bambini della scuola elementare Vittorino ad aprire la cerimonia di presentazione della Placentia Marathon for Unicef, giunta quest’anno alla sedicesima edizione. Una vera e propria festa popolare, non solo un evento sportivo, possibile solo grazie al grande sforzo organizzativo di una città intera. Ne é prova la grande partecipazione al battesimo ufficiale tenutosi stamattina a Palazzo Farnese, alla presenza di tutte le autorità, degli sponsor e dei volontari. Il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, che correrà la mezza maratona con la moglie, nel ringraziare tutto il comitato organizzatore ha voluto ricordare il prestigioso piazzamento ottenuto nella classifica delle città più sportive.

Merito anche e soprattutto della maratona, ha sottolineato il presidente del Coni Stefano Teragni. Il presidente della provincia Massimo Trespidi, che non ha ancora deciso se cimentarsi sulla distanza lunga, ha sottolineato come la Placentia marathon rappresenti il meglio  che il nostro territorio e la nostra cultura sono in grado di realizzare e offrire. Fiore all’occhiello della nostra città, pertanto, la Placentia Marathon, che presenta quest’anno sostanziali novità, introdotte dagli organizzatori Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti. Le grandi novità del percorso sono i cinque chilometri dell’argine del Po, fino alla foce del Trebbia, e il doppio passaggio sul Facsal, due dei luoghi più cari per i runners piacentini. Giro di boa a Grazzano Visconti per la distanza classica dei 42 km, percorso completamante cittadino per la mezza maratona. Tremila i partecipanti previsti, appuntamento per domenica 6 marzo.

PiacenzaSera.it seguirà l’evento in diretta web.

Sono mille fino ad ora gli iscritti. Una crescita rispetto agli ultimi tre anni di circa il 20% delle partecipazioni della Mezzamaratona. Il dato odierno, che precede il giorno della presentazione ufficiale, ci permette di effettuare una proiezione finale che si aggirerà intorno ai 2900 atleti agonisti. A questi andranno sommati gli Handbikers e tutto il “popolo” delle tre non competitive, che negli ultimi due anni si è aggirato intorno alle 2000 presenze. Dunque una grande partecipazione anche quest’anno che sfiorerà le cinquemila presenze sperando in una domenica 6 marzo soleggiata.

 
Iscritti totali: 993
Iscritti Maratona: 416 (41,90 %)
Iscritti MezzaMaratona: 577 (58,10 %)
Uomini: 862 (86,80%)
Donne: 131 (13,20%)
Italiani: 984 (99,1%)
Stranieri: 9 (0,90%) (Francia 3) (Grecia 1) (Olanda 1) (Norvegia 1) (Polonia 2) (USA 1)
Meno di 30 anni: 33 (3,32%)
Dai 30 ai 40 anni: 215 (21,65%)
Dai 40 ai 50 anni: 467 (47,03%)
Oltre 50 anni: 278 (28,00%)
Le più giovani sono due donne di 25 anni
Il più anziano è un uomo di 75 anni
 
La presentazione dei percorsi rinnovati (in allegato a fondo pagina la cartina)

Nuovi percorsi per la 42 e la 21 della 16^ Placentia Marathon for Unicef
 
Omologato dal misuratore Fidal Iaaf il nuovo percorso di Piacenza. Dopo 15 edizioni della gara
che vedeva coinvolti nel percorso cinque comuni della provincia, gli organizzatori hanno voluto
modificarne i tracciati di entrambe le gare, mezza e maratona per rispondere alle tante segnalazioni
e suggerimenti degli stessi partecipanti. Piacenza, con la sua provincia in cui le quattro vallate a
sud e il grande fiume Po che ne delimita il confine nord, non lascia tante alternative per tracciare
un percorso che sia corrispondente alle regole internazionali che vedono vincoli nei dislivelli e nelle
distanze tra la partenza e l’arrivo. Tenuto conto di questi criteri ecco descritti i nuovi percorsi:
si parte sempre da largo Anguissola – via Gorra, il grande piazzale adiacente il Centro Maratona
del Polisportivo “Franzanti”. I primo chilometro ci permette di mantenere largo oltre dodici metri
il fronte della gara. Ciò garantisce a tutti di impostare senza difficoltà e l’ostacolo dei più lenti la
propria personale andatura. Dal secondo chilometro si entra sul Pubblico Passeggio, viale alberato
che delimita le vecchie mura della città. Tra il terzo e il quarto si percorre per il primo passaggio
il Corso Vittorio Emanuele e si transita nella centrale Piazza Cavalli, passando proprio accanto
alla struttura di arrivo già pronta ad attendere i partecipanti alla fine della fatica. In questo tratto
si possono scorgere alcuni dei monumenti della città, tra cui la chiesa di Santa Teresa, il Gotico,
il Palazzo del Governatore, la Chiesa di S. Francesco, e da via Cavour, appena passato palazzo
Farnese, si intravede il monumento al Pontiere, che segna il confine nord della città e indirizza
lo sguardo alla regione Lombardia attraverso il ponte sul fiume Po’ inaugurato il 18 dicembre
2010 dopo il clamoroso crollo dell’Aprile 2009. Le gare dopo un paio di varianti e sottopassi della
linea ferroviaria e di quella autostradale si immettono sull’argine del “grande fiume”, luogo di
allenamento e preparazione per tutti gli sportivi piacentini.
Siamo tra il quinto e il decimo chilometro, e in questo tratto, oltre a trovare i rifornimenti e gli
spugnaggi, possiamo godere di una splendida visuale del bacino arginale. Il silenzio, l’aria aperta
e la presenza di diverse specie di volatili accompagnano i corridori nella loro prestazione. Si
prospetta anche una immagine eccezionale data dalla massiccia e ancora numerosa presenza degli
atleti nel serpentone che si snoderà per oltre quattro chilometri e che a causa della sue tre anse
appare per chi lo percorre per la prima volta molto particolare: si ha la sensazione che gli atleti
avanti un chilometro stiano tornando indietro!
A circa il settimo chilometro si scorge sulla destra un largo bacino: è la foce del fiume Trebbia, il
più grande degli affluenti del Po di tutta la provincia. La Val Trebbia è la vallata più conosciuta dai
turisti.
Dal decimo al quindicesimo chilometro il percorso rimane tutto in città, e precisamente nella zona
ovest. Piazzale Torino, via Manfredi e poi si imbocca la Strada Provinciale Valnure. Appena passato
il rifornimento del quindicesimo le gare si separano. La maratona prosegue tutta dritta fino al
ventisettesimo chilometro, transitando a Gariga, Podenzano, Maiano e poi il giro di boa all’interno
del Borgo Medioevale di Grazzano Visconti. Quest’anno il transito nel borgo è stato allungato
a circa un chilometro per permettere ai partecipanti di vedere tutto il paese meta di migliaia di
visitatori da tutto il mondo.
Si torna verso Piacenza ripercorrendo sempre lo stesso tragitto. La lieve e costante discesa (40 metri
sui 10 chilometri), permetterà ai maratoneti di attraversare uno dei momenti più temuto da tutti,
principianti ed esperti: “la crisi del trentesimo e del trentacinquesimo”.
Infatti, passato questo tratto riagganciamo il percorso della mezza che avevamo lasciato appena
dopo il quindicesimo: per i maratoneti stiamo avvicinandoci al 37° chilometro.
Da ora in avanti siamo tornati in città. Maratona e mezza insieme in Corso Europa, poi i Piazzali
Velleia e Libertà e poi ancora su tutto il tratto del Pubblico Passeggio, il viale pedonale di Platani
nel Centro di Piacenza. L’ultimo chilometro è sul Corso Vittorio Emanuele, lo abbiamo già percorso
al terzo chilometro, ora l’arrivo è là, al centro della Piazza, con il suo tappeto rosso e lo speaker
che ci incita, la Tv, i fotografi, gli amici, ma soprattutto la gioia immensa di aver portato a termine
un ennesima sfida con noi stessi.
Dopo quindici edizioni, cambiare il percorso ci emoziona e ci preoccupa. Attenzione che dobbiamo
rivolgere all’aspetto tecnico agonistico e nel contempo ai disagi che una gara su strada così ampia
si registrano in tutto il nostro territorio.
Siamo certi che i piacentini sapranno comprendere ed accettare tutti questi fattori.
Vorremmo rivolgere a tutti un ringraziamento per l’aiuto che riceviamo.
Alessandro Confalonieri
Pietro Perotti
 

La Cartina della Marathon

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