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A cena con l’autore, 4 appuntamenti con Valerio Massimo Manfredi

“leggere è il cibo della mente. Passaparola”, abbiamo deciso di dare vita ad un ciclo di 4 incontri con l’archeologo-antichista e narratore Valerio Massimo Manfredi , incentrato sul mitico Alessandro Magno, grandissimo condottiero e manager ante-litteram  in grado di cambiare il mondo.

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In occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, aderendo all’invito della campagna istituzionale voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il cui slogan è : “leggere è il cibo della mente. Passaparola”, abbiamo deciso di dare vita ad un ciclo di 4 incontri con l’archeologo-antichista e narratore Valerio Massimo Manfredi , incentrato sul mitico Alessandro Magno, grandissimo condottiero e manager ante-litteram  in grado di cambiare il mondo.
Come sottolinea proprio Valerio Massimo Manfredi,  “Alessandro è un personaggio che ha un carisma che si è prolungato e dilatato anche e soprattutto dopo la sua morte. Guerriero e filosofo, uomo che accentra in sé tutte le contraddizioni, la ferocia e la compassione, la filosofia e il furore bellico, la programmazione e l’istinto, l’ubriachezza e la lucidità, Alessandro era un precursore anche nell’anticipare l’importanza della comunicazione. Era consapevole del fatto che la comunicazione era fondamentale. Si faceva ritrarre da Lisippo e dal pittore Apelle. Quando è partito per le sue campagne di guerra e di conquista, si è portato dietro un intero ufficio stampa: uno storico ufficiale e una serie di estensori del diario quotidiano”. Alessandro è un fenomeno irripetibile e incommensurabile, mito a cui anche tanti imprenditori e manager guardano, come si guarda a colui che credendo nella bellezza dei suoi sogni ha conquistato il mondo, senza mai aver avuto paura.
Quattro incontri con un grande Autore,  capace di unire la Storia alla narrazione.
Quattro incontri per conoscere da vicino un mito.
Quattro incontri che ci avvicineranno di più alla lettura, perché, come suggerisce Baudelaire, la lettura è fondamentale “per capire la vita” e, parafrasando Proust, “leggere” per “leggere se stessi”.

 
26 febbraio – Castell’Arquato – Sala del Podestà
Ore 17:30
Alessandro il Principe di Macedonia

Alessandro nasce dalla madre Olimpiade, principessa d’Epiro e da Filippo II che Isocrate definirà “il più grande europeo dei nostri tempi.” Il giovane principe cresce fra i suoi amici, rampolli delle più nobili famiglie nella corte di Pella. Saranno loro i compagni di una vita straordinaria. Con loro, ancora adolescente elaborerà il più grande progetto politico mai immaginato: la conquista dell’intero mondo conosciuto e la creazione dei una nuova umanità senza barriere, senza vinti né vincitori, senza greci e barbari. Filippo ingaggerà per educarlo il più grande maestro della sua epoca il filosofo Aristotele.
Sarà la morte violenta del padre, assassinato il giorno del matrimonio di sua figlia nel teatro di Aege, a metterlo improvvisamente sul trono.
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26 marzo – Castello di Gropparello
Ore 17:30

Il Signore dell’Asia
“O grande dio che regni sulla sterminata distesa di sabbia, sotto il cielo di bronzo accecante, dio di verità e di mistero. Rispondimi:
“chi ha macchiato di sangue la stella Argeade? Chi ha ucciso mio padre?”
“Tuo padre? O giovane glorioso, invincibile, sono io tuo padre”

L’Asia, il mitico paese del sole nascente, culla di leggendarie civiltà, dominio incontrastato del Gran Re dei persiani: nessun greco avrebbe nemmeno osato concepire l’idea di conquistare un impero così sconfinato e misterioso. Ma Alessandro, con i suoi uomini, si lancia nell’avventura impossibile. Sconfigge l’esercito nemico in campo aperto, conquista a una a una le fortezze e i porti da cui i persiani dominano il mare: la possente Mileto, la mitica Sardi, capitale del regno di Mida e di Creso, l’inespugnabile Alicarnasso. Muove verso l’altopiano anatolico, coperto di neve, e combattendo si apre la strada fino a un antico santuario, dove taglia, con un colpo di spada, il nodo che unisce il giogo al timone del carro di re Gordio: dice l’oracolo che chi scioglie quel nodo avrà il dominio dell’Asia.
Affronta a Isso l’immensa armata di re Dario e, in una carica travolgente, ne spezza il poderoso schieramento: i due avversari sono fronte a fronte, si guardano negli occhi, in quell’istante di magica tensione che sarebbe stato immortalato in un mosaico di Pompei. Dario, sconfitto, deve fuggire, abbandonando il suo carro e il mantello regale.
Non è finita: Tiro resiste dalla sua isola di pietra cinta di mura altissime, e resiste Gaza dalle sue torri coperte di asfalto. Alessandro fa avanzare, allora,  sulla terra e sul mare macchine mostruose, che tutto travolgono, aprendo la via al suo esercito vittorioso. Ora il misterioso Egitto gli dischiude le porte. E l’oracolo di Amon, nel cuore del deserto, lo attende per rivelargli una verità sconvolgente: la sua origine divina, il suo destino di gloria immortale.

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23 Luglio – Castello di Gropparello
Ore 17:30

Ai confini del mondo
“O fiumi, o montagne, che ho varcato. Deserti e sconfinate praterie.
Solo il destino mi nega l’ultimo confine.
Le onde dell’Oceano immoto.
 Meglio sarebbe stato inseguire il sogno che incendia l’animo come il sole, al tramonto. Le foreste, il sogno, ombra infinita del vero”
L’armata macedone muove verso l’Asia profonda, varca il Tigri e l’Eufrate, per raggiungere Babilonia, per colpire a morte la reggia achemenide di Persepoli. Il palazzo più bello del mondo viene dato alle fiamme con le sue meraviglie: si conclude la vicenda di un antico Impero e si apre un’era nuova. E poi le steppe della Scizia, i monti ghiacciati della Battriana, anni di marce e di aspri combattimenti.
Il progetto più ambizioso, quello di un mondo senza greci né barbari e di una sola patria per un solo popolo, è davanti agli occhi di Alessandro. Pochi capiscono, alcuni si ribellano, ordiscono congiure, e il re è trascinato in un vortice di violenza e di sangue. Soltanto l’amore può essergli di aiuto, soltanto l’amore può combattere lo sgomento di essere soli, davanti all’impresa sovrumana. Sarà lei, Roxane, ad attenderlo in una fortezza arroccata fra i ghiacci himalayani: la più bella, l’incantatrice, la regina.
Roxane darà ad Alessandro il coraggio di spingersi verso l’India misteriosa, verso il limite estremo, e poi la forza di rinunciare al sogno, di cercare, tra stenti e privazioni spaventose, la via del ritorno.

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22 ottobre  – Castello di Gropparello
Ore 18:00

Cinema e fiction: “Alexander” di Oliver Stone Conversazione con Valerio Massimo Manfredi, che è anche autore di soggetti e sceneggiature cinematografiche e televisive (tra l’altro, è stato anche consulente storico-archeologico del regista Oliver Stone)
Ogni linguaggio ha la sua tipicità e risponde a diverse esigenze. La letteratura risponde ad esigenze emotive ed estetiche. La saggistica  risponde ad esigenze scientifiche, alla necessità di sapere e di conoscenza. Ciò è ancora più vero nella nostra civiltà della conoscenza, dove la vera povertà è e sarà la mancanza di cultura.
La comunicazione multimediale ha esigenze in parte di intrattenimento e di informazione diretta, immediata. Web, in un mondo dove l’individuo è sempre più solo, concede a tutti un piccolo palcoscenico, che è sempre più piccolo. Offre le più moderne e immediate possibilità di comunicare, di corrispondere, in un villaggio sempre più globale.
Il cinema  è una forma di spettacolo-intrattenimento perfettamente aderente alla nostra civiltà delle immagini. I film sono molto diversi dai libri. I film raccontano attraverso le immagini, i libri attraverso le parole. La differenza tra leggere un libro e vedere un film tratto da quel libro è sostanziale. Soprattutto diversa è la scrittura: il narratore attraverso le parole cerca di coinvolgere ed emozionare il lettore, che è il protagonista (“quando un libro è finito, comincia la sua vita” o come dice Voltaire “i libri migliori sono quelli scritti per metà dall’immaginazione del lettore, sempre che il lettore abbia un po’ di talento”) ; il regista, attraverso le immagini, attraverso poche scene-inquadrature, si propone di portare lo spettatore al centro dello spettacolo o del dramma che racconta e fa vedere.(anche se lo spettatore, come ha scritto Elemire Zolla, spesso è coinvolto in modo passivo, in una forma di sonnambulismo coatto).

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