Piacenza Solidale, incrementati del 224% gli alimenti raccolti

Presentati i dati 2010 di Piacenza Solidale: 67 tonnellate di prodotti alimentari raccolti, per una valore di 157 mila euro. Un incremento del 224% rispetto al 2009, quando i prodotti alimentari raccolti si assestavano intorno alle 28 tonnellate.

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A pochi anni dalla nascita, Piacenza Solidale è già diventata una realtà fortemente radicata sul nostro territorio. Lo testimoniano i dati del 2010, presentati questa mattina presso la Fondazione di Piacenza e Vigevano: 67 tonnellate di prodotti alimentari raccolti, per una valore di 157 mila euro. Un incremento del 224% rispetto al 2009, quando i prodotti alimentari raccolti si assestavano intorno alle 28 tonnellate.

“Sono dati in controluce: da un lato positivi perché testimoniano l’attenzione della comunità piacentina verso l’impegno solidale, ma dall’altro negativi perché sono sintomatici di un bisogno di aiuto crescente”, ha sottolineato il coordinatore del progetto Max Amato. Piacenza Solidale si occupa infatti di recuperare l’invenduto alimentare di alcuni esercizi commerciali collaboratori, per poi ridistribuirlo ad alcune strutture benefiche che si occupano successivamente di donarlo a soggetti bisognosi.

Soddisfatta anche l’assessore alle politiche sociali Giovanna Palladini: “Stiamo andando verso una stabilizzazione del progetto. Non è solo un piano amministrativo, ma una rete composta da enti e soggetti diversi che collaborano attivamente per creare un valore aggiunto”.

“Il progetto è un fiore all’occhiello per Piacenza – ha spiegato il direttore dell’Unione Commercianti Giovanni Struzzola – che verrà incrementato nel corso del 2011. Abbiamo già previsto una collaborazione in ambito provinciale con Svep per la fornitura di pacchi famiglia con derrate alimentari non deperibili”. Tra gli altri progetti per il 2011 anche un sviluppo della partnership con l’Università Cattolica e un monitoraggio continuo del territorio per valutare un aumento dei prodotti raccolti e delle strutture beneficiarie.

Sono coinvolti nel progetto: Fondazione di Piacenza e Vigevano, Rotary International, Unione Commercianti, Comune e Provincia di Piacenza, Iren Emilia e Asl di Piacenza.

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