Societa’ turistica di Castellarquato, chiesti 4 mesi per l’amministratore

Quattro mesi è la pena chiesta per Luigi Franchi amministratore della società Castellarquato Cultura e Turismo finita in liquidazione. La vicenda ebbe ripercussioni anche sul piano politico.  

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Quattro mesi è la pena chiesta questa mattina in udienza al Tribunale di Piacenza davanti al giudice Pio Massa dal pubblico ministero Antonio Rubino per Luigi Franchi, amministratore dal maggio 2005 al dicembre 2007 della società Castellarquato Cultura e Turismo, costituita con lo scopo di promuovere le attività turistiche del paese e di cui il comune era socio unico. Società poi finita in liquidazione.

Franchi è accusato di aver fornito una rappresentazione non veritiera della situazione patrimoniale della società (che secondo l’accusa avrebbe fatto figurare meno deficitaria di quella reale), esponendo nei bilanci relativi agli anni 2005 e 2006, fatti materiali che non sarebbero stati rispondenti al vero per trarre un ingiusto profitto.
 
Gli avvocati difensori di Franchi, Cella e Salotti, hanno invece chiesto l’assoluzione per il loro assistito. La sentenza è attesa per il prossimo 28 febbraio.

La vicenda della società turistica ebbe ripercussioni anche sul piano politico, con una crisi culminata, nel 2008, con le dimissioni di 4 assessori e dell’allora sindaco di Castellarquato Alberto Fermi.  

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