A Piacenza crescono gli infortuni in "rosa", + 2,3%

Se a livello nazionale il numero degli infortuni sul lavoro diminuisce, a Piacenza aumentano le denunce delle lavoratrici: + 2,3% nel 2009 rispetto al 2008. Sono maggiormente a rischio le donne straniere.

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Piacenza, 7 marzo 2011 – INAIL, ANMIL e Provincia in occasione della Festa della Donna, presentano gli ultimi dati disponibili con riferimento all’andamento infortunistico femminile nella provincia di Piacenza.

L’8 Marzo, giornata dedicata alla Festa della Donna, rappresenta un momento di riflessione sul mondo femminile, sui traguardi raggiunti dalle donne sia nella sfera professionale sia in quella privata, ma anche un momento di approfondimento sulla dinamica infortunistica femminile. A tale scopo, INAIL, ANMIL e Provincia hanno inteso sottolineare la ricorrenza di domani con alcune sottolineature sul tema “lavoro al femminile”.

L’Assessore al Lavoro ed alla Formazione della Provincia, Andrea Paparo, intervenuto in occasione della conferenza-stampa, sottolinea l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno degli infortuni sul lavoro ed in particolare di quelli che coinvolgono le donne, al fine di poter avere gli strumenti conoscitivi necessari ed utili per le possibili azioni dirette a garantire il diritto alla sicurezza sul lavoro. L’attenzione deve concentrarsi sull’importanza del lavoro delle donne, delle sue condizioni e della sicurezza dello stesso, inserita nel più ampio discorso relativo alla complessiva tutela della salute e della dignità della donna.

Il Responsabile della sede INAIL di Piacenza Dott. Davide Lumia, a sua volta, ha proposto alcune riflessioni sulla base dei recenti dati inerenti gli infortuni sul lavoro: “La sempre maggiore presenza delle donne nel mondo del lavoro, testimoniata dalla crescita delle occupate tra il 2001 e il 2009 del 10,8%, ha avuto inevitabili riflessi anche sul fenomeno infortunistico.
Nel 2009 gli infortuni sul lavoro femminili, a livello nazionale, sono stati circa 244mila con un aumento dell’incidenza sul totale del 7%, passando dal 23,8% del 2001 al 30,9% del 2009.
Analizzando poi l’andamento infortunistico femminile, il 2009 ha registrato nel nostro paese un – 2,5% rispetto all’anno precedente; in Emilia Romagna, con 34.807 casi denunciati, il calo è stato più consistente (-3,9%).
A Piacenza si registra invece un incremento delle denunce di infortunio del 2,3% rispetto al 2008 con 1.812 casi, a fronte di un aumento delle donne occupate del 1,9%.
E’ confermata anche nella nostra provincia la maggiore incidenza del rischio da circolazione stradale per il sesso femminile: il 25% delle donne contro il 15,3% degli uomini.
In particolare, per le donne i settori di attività economica maggiormente interessati dagli infortuni risultano esseri quelli del terziario: sanità, commercio, servizi alle imprese e alberghi e ristoranti.
Gli infortuni al femminile classificati per paese di nascita dell’infortunata evidenziano che, nel complesso, 384 casi hanno coinvolto lavoratrici straniere (pari al 21,2% del totale); di queste 50 sono provenienti dal Marocco, 41 dall’Ecuador, 34 dalla Romania e 33 dall’Albania.
La concentrazione della forza lavoro femminile nei settori a maggior rischio d’infortunio, prevalentemente attività impiegatizie e amministrative del terziario, è confermata dalla percentuale delle conseguenze di inabilità permanenti pari al 4% del totale degli infortuni indennizzati.
Gli infortuni indennizzati hanno coinvolto prevalentemente la colonna vertebrale (35%) e gli arti superiori (34%), comportando lussazioni (49%), contusioni (28%) e ferite (12%).
Il patrimonio informativo a disposizione sulla diversità di genere deve essere sicuramente considerato nella valutazione dei rischi negli ambienti di lavoro, per adottare strategie di prevenzione basate sulla parità di tutela tra uomini e donne”.

Infine, è intervenuto il Presidente di ANMIL Piacenza Bruno Galvani che ha ricordato che negli anni precedenti ANMIL non aveva voluto intervenire alle già numerose manifestazioni per la Festa della Donna, ma ha creduto opportuno di farlo quest’anno per ricordare il centenario del tragico incidente di New York in cui morirono 146 operaie in una fabbrica di camicie a sottolineare che nessuno dovrebbe mai più morire sul lavoro, né donne né uomini.
Galvani espone ai presenti l’interessante concorso di ANMIL “Foto-biografia”, patrocinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal Ministero delle Pari Opportunità, in collaborazione con INAIL, che ha lo scopo di trovare 12 donne che hanno subito un infortunio sul lavoro e siano disposte a farsi ritrarre e a raccontare le loro storie al fine di comporre un calendario per far ricordare a tutti che la mancata applicazione delle norme di sicurezza su luoghi di lavoro può dare luogo a infortuni che generano tragedie umane inaccettabili, pur se la vita ci spinge ad andare avanti nonostante tutto. Le richieste di partecipazione al concorso dovranno essere inoltrate ad ANMIL entro il 10 maggio 2011. Le ulteriori modalità di partecipazione al concorso potranno essere reperite sul sito www.anmil.it o telefonando alla Sezione ANMIL Piacenza 0523/499494.

 

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