Concorsi truccati all’università, indagini anche a Piacenza

Pilotati dal 2006 ad oggi i concorsi pubblici per docenti di prima e seconda fascia di diritto costituzionale, ecclesiastico e diritto pubblico in alcune università italiane. Con questa ipotesi accusatoria la Procura di Bari ha svolto indagini e perquisizioni anche a Piacenza

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Accordi, favori, patti di fedeltà. Così – secondo la procura di Bari – sarebbero stati pilotati dal 2006 ad oggi i concorsi pubblici per docenti di prima e seconda fascia di diritto costituzionale, ecclesiastico e diritto pubblico applicato in alcune università italiane. Una sorta di struttura occulta che decideva in anticipo quelli che dovevano essere i risultati delle prove per conquistare le cattedre di ordinario e associato. Perquisizioni anche a Piacenza da parte delle Fiamme Gialle: due i professori risulterebbero indagati.
 

Nell’inchiesta dei pm baresi Renato Nitti e Francesca Romana Pirrelli si ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e all’abuso d’ufficio. Ventidue i docenti di 11 facoltà italiane indagati per aver manipolato "l’esito di molteplici procedure concorsuali pubbliche bandite" attraverso una rete criminale che la Guardia di finanza di Bari ritiene di aver individuato dopo due anni di indagini. Proprio per cercare ulteriori riscontri, militari del nucleo di polizia tributaria hanno compiuto perquisizioni in uffici universitari e studi professionali dei docenti delle università di Milano, Bari, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Piacenza, Macerata, Messina, Reggio Calabria e Teramo.
 

L’indagine è stata avviata nel 2008 ed avrebbe quasi subito svelato l’esistenza di alcuni concorsi pubblici truccati attraverso un meccanismo di accordi e scambi di favori. Come aveva già evidenziato un’altra indagine, sempre della procura di Bari, che nel giugno 2004 portò all’arresto di cinque docenti di cardiologia. Circa un anno fa – sei anni dopo gli arresti e otto anni dopo l’avvio dell’indagine – la procura ha chiesto il rinvio a giudizio degli indagati, accusati di aver gestito un sistema criminale dei concorsi nazionali per ordinario, associato e ricercatore di cardiologia nelle facoltà di Bari, Firenze e Pisa. Ora il fascicolo è all’attenzione del gup che dovrà decidere sul rinvio a giudizio. Per il lungo periodo trascorso, alcuni reati sono già caduti in prescrizione e tutti gli altri saranno prescritti tra non molto tempo.

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