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Il pilota piacentino Nicola Scolari ancora a Trapani VIDEO

In televisione il maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti dei sei Tornado che ieri sera sono decollati dalla base militare di Trapani Birgi per raggiungere la zona di Bengasi

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AGGIORNAMENTO 22 MARZO SERA –  ’Al momento il pilota Nicola Scolari si trova nella base militare di Trapani Birgi e sta svolgendo la sua attivita’’’. Lo ha detto il colonnello Achille Cazzaniga, capo ufficio stampa dello Stato Maggiore dell’Aeronautica militare. Proprio ieri il pilota di tornado, maggiore Nicola Scolari, parlando con i giornalisti a Trapani Birgi aveva rivelato ai giornalisti che domenica sera ’’e’ stato fatto solo un pattugliamento in Libia e non abbiamo lanciato bombe. Lo dice Adnkronos

AGGIORNAMENTO 22 MARZO – Continua l’impiego dei tornado del 50° Stormo di Piacenza sopra i cieli libici: sono complessivamente sei i tornado decollati questa mattina, a partire dalle 11 e fino a mezzogiorno dalla base militare di Trapani Birgi dove ha sede il 37° stormo dell’Aeronautica militare. Partiti anche due F16 e due Fighter, sempre di nazionalita’ italiani. Atterrato, inoltre, un C130 e un Awacs. Quest’ultimo velivolo ha un potente radar a bordo che utilizza un sistema elettronico di allarme e controllo aviotrasporto. Decollati, inoltre, un elicottero dell’Aeronautica militare e un tanker, un aereo cisterna. Prosegue cosi’ incessantemente l’attivita’ nella base militare di Trapani Birgi da cui domenica sera e’ partito il primo tornado italiano che ha raggiunto il cielo di Bengasi.

Il pilota piacentino Nicola Scolari: "Operazione solo di pattugliamento". Ritorna a S. Damiano dopo le dichiarazioni alla stampa – GUARDA IL VIDEO dal sito del Corriere.it

"Nell’operazione di ieri sera abbiamo solo pattugliato nei cieli della Libia e non abbiamo ritenuto di lanciare missili antiradar". Lo ha affermato il maggiore Nicola Scolari, piacentino, uno dei piloti dei sei Tornado che domenica sera sono decollati dalla base militare di Trapani Birgi per raggiungere la zona di Bengasi. "E’ stata una missione di pattugliamento in cui eravamo pronti a reagire per sopprimere radar – ha aggiunto – ma ieri non abbiamo verificato presenza di radar nemici e così non abbiamo ritenuto di lanciare missili".

Parole che non sono parse del tutto coerenti con il resoconto fatto dal comandante Mauro Gabetta, pilota e portavoce della base di Trapani Birgi. "L’operazione di soppressione delle difese degli avversari condotta dai nostri apparecchi è stata positiva, gli obiettivi sono stati colpiti", ha spiegato l’ufficiale. Un corto circuito comunicativo che, secondo diversi media nazionali, rivelerebbe la confusione che circonda la missione militare italiana in Libia.

Sarebbe da leggere in questo contesto la decisione di disporre per il maggiore Scolari, del 155° gruppo del 50° stormo di Piacenza, il ritorno a San Damiano. Forse qualche parola di troppo nell’intervista andata sui principali Tg nazionali? Il fatto è che il maggiore rientrerà a Piacenza. Lo si apprende dall’Adnkronos e dal sito di Repubblica.it. 

"Essendo la prima volta qui – aveva ammesso conversando con i giornalisti Scolari – è ovvio che ci sia una certa apprensione, ma siamo consapevoli delle nostre capacità e del nostro armamento. Essendo la zona già bonificata in parte noi possiamo contribuire a bonificarla ulteriormente. Certo non posso dire che è stata come una missione addestrativa, perché non è così, tuttavia siamo professionisti e quindi facciamo le missioni senza problemi come siamo abituati a farle ogni giorno". Dieci anni fa il maggiore Scolari, 38 anni, era stato in Kosovo per un sorvolo. Parlando ancora della missione compiuta ieri, il pilota dell’Ecr ha sottolineato "nella nostra missione di supporto siamo andati in aria nei pressi di Bengasi e abbiamo verificato la presenza o meno di radar nemici, non abbiamo rilevato emissioni di radar tali per cui un nostro impiego fosse necessario. Abbiamo insomma pattugliato ma non abbiamo ritenuto che ci fossero le condizioni per lanciare missili".

Alla domanda se sono previsti altri raid di Tornado italiani in partenza da Trapani verso la Libia, il maggiore Scolari allarga le braccia: "Non lo sappiamo, noi siamo pronti in qualunque momento ad operare. I nostri equipaggi sono sempre pronti ad andare in volo". Poi parlando ancora del tipo di velivolo pilotato, il maggiore Scolari ha sottolineato: "Difficilmente ci spingiamo sopra alla terra perché noi abbiamo una discreta capacità stand off ossia riusciamo a stare abbastanza distanti dalla costa, quindi riusciamo a triangolare e a verificare le emissioni su terra e a lanciare il nostro missile in modo reattivo senza dovere andare su terra". (Adnkronos)

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