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Baby bulli in azione, minacce per ottenere denaro: 3 denunce foto

Baby bulli in azione in città. Sono due gli episodi con soprusi denuciati alla polizia di Piacenza che hanno visto protagonisti minori. Nel primo caso gli agenti hanno individuato i leader di una baby gang all’opera nella zona del Parco della Galleana: due i giovanissimi denunciati per estorsione ai danni di coetanei

Minacciati da coetanei per ottenere somme in denaro. Atti di bullismo compiuti da giovanissimi, sfociati nei reati di estorsione e tentata estorsione. Sono due gli episodi distinti con soprusi denuciati alla polizia di Piacenza che hanno come protagonisti minori. Nel primo caso gli uomini della squadra mobile hanno individuato i "leader" di un gruppo composto da 10-12 ragazzi che da qualche giorno imperversava nella zona del Parco della Galleana. Si tratta di un 14enne e un 13enne (quest’ultimo, non imputabile per l’età, è stato segnalato al Tribunale dei Minori) albanesi che – secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine – con minacce e intimidazioni chiedevano soldi ai coetanei. La coppia, accusata di estorsione e violenza privata, è stata individuata a seguito della denuncia dei genitori di un ragazzo obbligato a consegnare loro i pochi euro che aveva in tasca mentre passeggiava all’interno del parco della Galleana. Un secondo tentativo di estorsione era invece fallito perchè la vittima non aveva denaro con sè. Indagini sono al momento in corso per accertare l’esatto numero degli episodi e l’eventuale responsabilità di altri ragazzi.
  
Il secondo caso di bullismo ha avuto come teatro un istituto superiore cittadino: denunciato per tentata estorsione un 16enne marocchino, già seguito dai servizi sociali, che avrebbe preteso da una compagno di scuola macedone 300 euro per il presunto pagamento di un cellulare. La vittima è stata convinta a denunciare l’accaduto da un professore che aveva assistito alle minacce.  All’appuntamento per la consegna del denaro si sono così presentati anche gli agenti, che sono intervenuti quando il 16enne ha estratto un tirapugni (nella foto) per intimidire il compagno.

"Invitiamo tutte le vittime di soprusi e intimidazioni a presentarsi alle forze dell’ordine per sporgere denuncia – ha detto il commissario Stefano Vernelli, dirigente della squadra mobile – negli ultimi giorni alcuni genitori hanno preferito tenere lontani i propri figli dal parco a seguito di quanto accaduto: è invece fondamentale segnalare tempestivamente qualunque episodio di questo tipo per permetterci di intervenire e garantire la sicurezza dei ragazzi e il loro diritto di giocare e divertirsi in un luogo pubblico".

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