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Banda delle slot machine, preso in Olanda il quarto componente

Due arresti a Piacenza nei giorni scorsi 

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E’ stato arrestato ad Amsterdam il quarto componente della banda di rumeni, accusata di avere compiuto una trentina di furti di slot machine e cambia monete nel nord Italia: 18 in Trentino (nella zona della Vallagarina) e 11 nelle province di Verona, Reggio Emilia e Piacenza, per un bottino di 180.000 euro. Si tratta di Adrian Suingiu, detto ’Boamba’, di 23 anni. Il giovane e’ stato bloccato dalla Squadra mobile della polizia di Trento, insieme alla polizia olandese e all’Interpol. Secondo gli investigatori, era fuggito mesi fa prima in Romania, poi in Olanda. Altri due arresti di componenti della banda erano stati eseguiti nei giorni scorsi a Piacenza.

Ecco il pezzo pubblicato il 13 aprile scorso

La Polizia di Stato Trento, in collaborazione con quella di Piacenza, ha sgominato una organizzazione criminale rumena dedita ai furti di slot machines e cambia monete, responsabile di 54 episodi criminali tra furti e danneggiamenti nei mesi di settembre e dicembre dello scorso anno nel nord Italia.

L’indagine, eseguita dalla Squadra Mobile di Trento e’ scattata dopo alcuni furti e danneggiamenti ai danni di esercizi commerciali e ha permesso l’individuazione di 4 appartenenti al gruppo criminale, tutti rumeni, che operavano da Bussolengo nelle province di Trento, Piacenza e Reggio Emilia oltre che nella provincia di Verona.

Dopo accurati sopralluoghi compivano incursioni notturne nei locali pubblici usando furgoni come arieti e scambiandosi messaggi veloci con i telefonini, con «tecniche militari». Così, secondo la squadra mobile di Trento, agivano i componenti della banda di romeni specializzata in furti di slot machine e cambiamonete.

Sempre uguale la tecnica usata: nel pomeriggio la banda, proveniente da Bussolengo (Verona) verificava i dispositivi di sicurezza dei locali da saccheggiare, nella notte entrava in azione. Sfondate la vetrate dei locali con furgoni rubati nei pressi degli obiettivi, i ladri si impossessavano delle apparecchiature che venivano trasportate nelle campagne vicine e scassinate. Poi la fuga con auto pulite.

Lunghe e complesse le indagini della polizia, compiute soprattutto con l’analisi delle centrali telefoniche vicine ai locali saccheggiati. L’analisi dei tabulati ha consentito agli investigatori di individuare una serie di utenze nigeriane che i malviventi utilizzavano per pochi secondi, come delle radio, per coordinarsi per le azioni. Utile alle indagini è stato anche l’arresto nel novembre 2010 di uno dei componenti della banda, Iosif Ritan, di 40 anni, bloccato nel corso di un colpo a Rovereto.

Grazie anche ad uno scambio di informazioni con l’Interpol, alla fine la polizia di Trento ha individuato nella zona di Carpaneto, altri due componenti della banda, appena rientrati dalla Romania. Due, Costica Fortuna, 29 anni, e Vasile Ciornei, 27 anni, sono stati fermati nel parcheggio del supermercato Galassia di Piacenza dagli uomini della squadra mobile. Il quarto componente è tuttora ricercato. Sono accusati di avere messo a segno 18 colpi in Trentino (nella zona della Vallagarina) e 11 nelle province di Verona, Reggio Emilia e Piacenza, per un bottino di 180.000 euro. Il danno ai locali ammonta a circa 200.000 euro. 

 

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