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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Bellocchio sbarca in Cina con il suo "Sorelle Mai"

Sorelle Mai di Marco Bellocchio partecipa alla prima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pechino che si apre nella capitale cinese il 23 aprile. Sul Tappeto Rosso, nel National Grand Theater sulla piazza Tiananmen, ci saranno oltre al regista italiano altri otto grandi registi

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Sorelle Mai di Marco Bellocchio partecipa alla prima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pechino che si apre nella capitale cinese il 23 aprile. Sul Tappeto Rosso, nel National Grand Theater sulla piazza Tiananmen, ci saranno oltre al regista italiano altri otto grandi registi, fra cui Darren Aronofski e Rob Minkoff. Fra gli ospiti d’onore il direttore della Mostra del cinema di Venezia Marco Mueller, che pronuncerà il discorso di apertura, e quello del Festival di Berlino Dieter Kosslick. Al Festival di Pechino, organizzato dal governo cinese, partecipano circa 160 film di 42 paesi.
 
L’Italia, grazie alla collaborazione della Biennale di Venezia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, è presente con quattro film,Sorelle Mai, La Solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, L’Uomo che verrà di Giorgio Diritti, e Puccini e la Fanciulla di Paola Baroni e Paolo Benvenuti. A Marco Bellocchio è stato dedicato il ciclo di film di questo mese dell’Istituto Italiano di Cultura, che ha avuto un grandissimo successo di pubblico, in particolare Vincere che lo scorso anno aveva già partecipato alla Rassegna del Cinema Europeo di Pechino.
Sorelle Mai nasce dall’esperienza di Marco Bellocchio alla direzione dei corsi di Fare Cinema a Bobbio, città in provincia di Piacenza dove il regista è nato e dove nel 1965 girò la sua folgorante opera d’esordio, I pugni in tasca. Articolato in sei episodi, il film narra le vicende della famiglia Mai, concentrandosi sul rapporto tra Sara, giovane attrice in cerca di successo, sua figlia Elena, bambina prima e poi adolescente, il fratello Giorgio e le due zie. Sullo sfondo la casa di famiglia di Bobbio, uno spazio evocativo in cui finiscono per intrecciarsi i destini di tutti.Accolto con entusiasmo all’ultima Mostra di Venezia, l’ultimo film di Marco Bellocchio è unico nel suo genere: girato nell’arco di dieci anni in completa libertà creativa, fortemente autobiografico, Sorelle Mai è il ritratto appassionante e ironico di una famiglia, delle sue gioie semplici e dei suoi drammi nascosti, supportato da un cast di rara sensibilità.

SORELLE MAI, presentato all’ultimo Festival di Venezia, Fuori Concorso, è uscito nelle sale italiane il 16 marzo, distribuito dalla Teodora e Spazio Cinema.

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