Campo intitolato a Gaudino: "Un grande uomo di sport". foto

Si è svolta nel pomerigio la cerimonia di intitolazione del campo sportivo di via Millo a Fabio Gaudino, indimenticato imprenditore e presidente della società calcistica Libertas, morto lo scorso aprile.

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Il campo sportivo di via Millo da oggi sarà intitolato a Fabio Gaudino, indimenticato imprenditore e presidente della società calcistica Libertas, morto lo scorso aprile.

nel pomeriggio la cerimonia alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni piacentine e di tutta la famiglia Gaudino. Una cerimonia toccante alla quale non hanno voluto mancare gli amici del compianto ex presidente della Libertas, come Stefano Garilli e Maurizio Riccardi, amministratore delegato del Piacenza Calcio.

“L’intitolazione di questo centro sportivo è il modo migliore per ricordarlo – ha commentato il sindaco Roberto Reggi  – Gaudino è sempre stato disponibile all’ascolto e al confronto, e questa area è l’esempio di questa costante collaborazione. Fabio ha raccolto il senso sportivo di questa zona della città, che ha nel calcio un forte elemento di aggregazione”.

Parole riprese anche dall’assessore provinciale Andrea Paparo: “Voglio ricordare Gaudino non solo come padre e marito, ma anche come uomo di sport. Fabio esprimeva totalmente i valori sportivi di condivisione e di rispetto”.

Una cerimonia che ha avuto il suo momento principale nella scoperta della targa commemorativa dedicata a Fabio Gaudino e nell’omaggio floreale che la società Libertaspes ha voluto donare alle donne della famiglia Gaudino. Infine, dopo la benedizione del parroco del Corpus Domini, è seguita una partita tra i ragazzi del settore giovanile.

E sarà proprio il settore giovanile ad usufruire maggiormente del nuovo centro sportivo, come ha sottolineato Marzo Gatti, presidente della Libertaspes: “Sarà il centro operativo di tutta la nostra società. Qui si allenano 15 squadre, dalla scuola calcio fino alla prima squadra”.

Stroncato da un male incurabile il 13 aprile 2010, a soli 47 anni, Fabio Gaudino viene ricordato come persona di raro spessore umano e intellettuale. Come amministratore delegato di Emiliana Conserve, nel 2007 firmò l’accordo con Conserve Italia decisivo per le sorti dello stabilimento De Rica di San Polo, ma alle doti imprenditoriali affiancò costantemente la passione per l’arte, per i motori e per il calcio. Nel 2001 assunse la guida dell’allora società Libertas e negli anni successivi – dalla fusione con la Pontolliese all’impegno per realizzare il centro sportivo di via Millo – portò la squadra a ottimi risultati, raggiungendo lo spareggio per la promozione in serie D.

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