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Diario pendolare: ritardi e disservizi proseguono imperterriti

Anche stamattina il regionale 2122 da Bologna per Milano delle ore 7,08 si è presentato con due carrozze fuori servizio, costringendo i pendolari piacentini a viaggiare ancora una volta in piedi, e ad arrivare in ritardo rispetto all’orario previsto a Milano.

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Intervento di Ettore Fittavolini, presidente associazione pendolari Piacenza, e Massimiliano Davoli

Nonostante nel fatato mondo di Gianni ed il magico Alverman (leggasi : ufficio dell’Assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna) si viva nella perfezione assoluta dei miracoli su rotaia, la realtà del trasporto ferroviario regionale è tutt’altra.

Anche stamattina il regionale 2122 da Bologna per Milano delle ore 7,08 si è presentato con due carrozze fuori servizio, costringendo i pendolari piacentini a viaggiare ancora una volta in piedi, e ad arrivare in ritardo rispetto all’orario previsto a Milano Centrale.
Personale viaggiante: assente
Controlli : assenti
Sicurezza : quale ?
Odori : forti miasmi con olezzi varii di stallatico

Stessa “musica” anche nei minuti successivi:
verso le 7.50 (stazione di Piacenza)  tutti i treni provenienti da Bologna portavano dai 20 minuti di ritardo in su
In particolare il “nostro” Regionale 2274 ha raggiunto la stazione piacentina con 20’ di ritardo, è stato fermo inspiegabilmente altri 7 minuti (forse per rispettare il tempo di attesa assurdo previsto da tabella) e si è trascinato faticosamente fino a Milano Rogoredo accumulando altri minuti di ritardo, totalizzandone più di 23; ovviamente perché è stato “educatamente” in coda ad altri treni ritardatari.  Grottesca come sempre la motivazione del ritardo per ciascun convoglio: “CAUSA GUASTO AD UN TRENO PRECEDENTE”: ma quale sarà stato? Attendiamo inutilmente chiarimenti.
Il confratello 2285 di ieri sera, in supposta partenza alle 18,15 da Milano Centrale (anticipata dalle pregresse 18,20 con il cambio di orario, ma evidentemente ai macchinisti non è mai stato detto) è partito in ritardo ed anch’esso con due carrozze fuori servizio su un totale di 7 e mezza (quella testa ha la cabina di guida). Stessa litania di impropreri e ricerca di una porta automatica funzionante che permettesse la salita.
Anche in questo viaggio, assenza di personale viaggiante, di controlli e di sicurezza, e tanta puzza sul treno.
La stessa caccia (alla porta) si è verificata il 18 u.s. a fronte di due carrozze fuori servizio, 4 porte con il solito cartellino giallo (non funzionante) ed 1 sola carrozza di 1° classe (l’altra declassata).
Giovedi 14 u.s. il succitato convoglio era stato soppresso, e la stessa sorte è toccata stamattina al convoglio per Bologna in partenza da Piacenza alle ore 6,56, suscitando la felicità di lavoratori e studenti piacentini diretti a Parma ed oltre.
Che evidentemente qualche “ problemino “ continui ad esserci è palese, e stante l’assenza di rimedi, l’unica soluzione sarebbe quella auspicata da tempo, ovvero mandare a quel paese Trenitalia, disdettare il contratto e mettersi di buona lena a fare una gara che, separando una volta per tutte il padrone delle rotaie (lo Stato, per la controllata RFI) dai servizi, permetta finalmente di avere una parvenza di concorrenza e magari un nuovo gestore.
Visto che l’assessore, nella sue roboanti dichiarazioni piacentine di qualche incontro fa, era stato il primo ad urlare in tale senso, cosa stiamo aspettando per passare dalle parole ai fatti?

 

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