Don Chisciotte con Branciaroli al Municipale

Franco Branciaroli nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Pancia

“TRE PER TE” 2010/2011- Stagione di prosa del Teatro Municipale di Piacenza
PROSA

martedì 12 e mercoledì 13 aprile 2011 – Teatro Municipale di Piacenza – ore 21
Teatro de Gli Incamminati
FRANCO BRANCIAROLI in
“DON CHISCIOTTE”

Franco Branciaroli nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Pancia, cui darà, imitandole, le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene. “Don Chisciotte” del Teatro de Gli Incamminati è l’ultimo appuntamento al Teatro Municipale di Piacenza della Stagione di Prosa “Tre per Te” 2010/2011, direzione artistica di Diego Maj, organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cariparma e Iren. Lo spettacolo sarà in scena martedì 12 e mercoledì 13 aprile 2011 alle ore 21.
«”Don Chisciotte” è un enorme trattato sull’imitazione: così come lui imita i cavalieri, io imito i cavalieri della scena». Con questa premessa Franco Branciaroli, dopo l’originale edizione di “Finale di partita” in cui il protagonista parlava con la voce dell’ispettore Clouseau, affronta lo spettacolo tratto dal testo di Miguel de Cervantes. Il vagabondare verbale, divertente e commovente insieme, dei due mattatori Gassman e Bene ripercorrerà alcune delle scene più celebri del grande romanzo picaresco del siglo de oro spagnolo.
«Li immagino nell’aldilà – spiega ancora Branciaroli – mentre confessano che avrebbero sempre voluto mettere in scena il libro più d’avanguardia che ci sia, il “Don Chisciotte”. Li faccio parlare e così, accanto ai personaggi dell’Hidalgo e di Sancho, riprenderanno vita anche i loro dialoghi, i loro battibecchi, il loro immaginario». Ecco dunque che le “maschere verbali” dei due grandi protagonisti della scena teatrale italiana daranno anche occasione di ritrovare atmosfere di un Gran teatro che non c’è più e che lo stesso Branciaroli, che con Bene ha recitato ai suoi esordi, ha preso per la coda: «Erano due avversari irriducibili – continua l’attore-regista – ma anche, al fondo, due artisti che si stimavano. E questa è una cosa che mi commuove». E divertimento con un pizzico di nostalgia sarà infatti la temperatura emotiva dello spettacolo. Il finale? Non è una vera fine, cosa che sarebbe pertinente solo con il mondo dell’aldiqua, mentre nel tempo eterno i nostri due mattatori, e idealmente Branciaroli con loro, possono ripetere all’infinito, variandola e reinventandola, la rappresentazione.

(…) Il procedimento corrisponde a un nascondermi. L’ho già fatto con “Finale di partita” di Beckett dove ho adottato i toni del doppiatore italiano dell’ispettore Clouseau alias Peter Sellers. Come se escludessi i miei mezzi vocali. Ancora di più col “Don Chisciotte” evocante Gassman e Bene (o con Gassman e Bene che evocano il Cavaliere della Mancha e Sancio) in definitiva plasmo le voci degli altri, voci diventate mitiche, nobilmente manieristiche. Non è un caso che loro due siano riproducibili, reinventabili (è molto difficile riprodurre me, che non ho nulla di particolare a livello di gola), e va aggiunto che il nostro è un momento in cui non si può più granché affermare una voce, per il semplice motivo che in realtà non ti stanno più ad ascoltare. Un gruppo di persone decide cosa è giusto e cosa non lo è (e questo andrebbe bene se le opzioni e i culti fossero davvero giusti: purtroppo sono spesso sbagliati), e queste persone sono tutto l’apparato decisionale coalizzato (dal critico ai direttori di teatro). La conseguenza è che la povera arte del teatro continua a pedalare a vuoto, il ricambio è costituito da fallimenti, e non c’è spazio per un contropotere. Allora ho sentito la tentazione di portare in scena i potenti: vedetevela con loro, con Gassman e Bene. Non è proprio esclusivamente un omaggio: è anche, quindi, una specie di resa dei conti. Ossia, l’omaggio è ovvio, perché reputi alti coloro cui ti riferisci per mettere a segno la resa dei conti. Però è come se dicessi anche: bene, questi sono i miti che avete codificato, e io mi ci confronto, e questo produce anche l’idea teoretica di un Chisciotte che si trova nella condizione in cui mi trovo io, che deve parlare con/per voce altrui, che non vive una condizione romantica con slanci ideali ma subisce il destino d’un disgraziato alle prese con un mondo che non lo vuole, che non ha niente a che fare con lui. Il Cavaliere dalla triste figura impersona la deriva, l’ultima spiaggia cui viene costretto oggi il teatro. Rischiamo non più di vedere un’osteria come fosse un castello, ma di vedere un’osteria come fosse il teatro (…).
Franco Branciaroli
(da una conversazione con Rodolfo di Giammarco
per i volumi del TST – Teatro Stabile di Torino)

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“TRE PER TE” Stagione di prosa 2010/2011 del TEATRO MUNICIPALE di Piacenza
è una rassegna di
TEATRO GIOCO VITA Teatro Stabile di Innovazione direzione artistica Diego Maj
FONDAZIONE TEATRI DI PIACENZA

in collaborazione con
FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO
IREN
CARIPARMA – Crédit Agricole
con il contributo di
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI Dipartimento dello Spettacolo
REGIONE EMILIA ROMAGNA
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LOCANDINA

Teatro Municipale PROSA
martedì 12 aprile 2011 – ore 21
mercoledì 13 aprile 2011 – ore 21

Teatro de Gli Incamminati

Franco Branciaroli
in
DON CHISCIOTTE

progetto e regia Franco Branciaroli
scena Margherita Palli
luci Gigi Saccomandi
costumi Caterina Lucchiari
musiche Daniele D’Angelo

PREZZI

Platea     € 27 (intero)  € 23 (ridotto) 
Posto Palco   € 25 (intero)  € 21 (ridotto) 
Ingresso palchi/galleria  € 15 (intero)  € 13 (ridotto)
Galleria numerata  € 20 (intero)  € 18 (ridotto) 
Loggione numerato  € 12 (intero)  € 10 (ridotto)  
Ingresso loggione  €   7
Studenti   € 12 (posto unico in galleria)

BIGLIETTERIA

TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 – biglietteria@teatrogiocovita.it
Orari di apertura: dal martedì al giovedì ore 15-18.
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Municipale, via Verdi 41, tel. 0523.492251).

Per informazioni: Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Biglietteria 0523.315578 – Uffici 0523.332613.

 

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