Fiorenzuola, marchio di qualità per chisolini, anolini e sprelle

Saranno iscritti nel registro dei prodotti De.Co. del Comune di Fiorenzuola. Il marchio De.Co. (acronimo di Denominazione Comunale di Origine) può essere attribuito da ogni comune italiano per il riconoscimento, la promozione e la tutela delle produzioni agroalimentari che non rientrano in altre forme di tutela, meritevoli di evidenza per caratteristiche e originalità.

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I chisolini, gli anolini e le sprelle iscritte nel registro dei prodotti De.Co. del Comune di Fiorenzuola. Il marchio De.Co. (acronimo di Denominazione Comunale di Origine) può essere attribuito da ogni comune italiano per il riconoscimento, la promozione e la tutela delle produzioni agroalimentari che non rientrano in altre forme di tutela, meritevoli di evidenza per caratteristiche e originalità.

L’idea delle De.Co. nasce da Luigi Veronelli, con l’obiettivo della tutela di quelli che lui amava definire “giacimenti gastronomici” d’Italia.

Sono stati il sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani, l’assessore alle Attività Produttive Daniele Delbue, lo chef Claudio Cesena e il professor Gian Pietro Molinari, ordinario di Qualità nell’agro-alimentare dell’Università Cattolica di Piacenza, a illustrare il percorso che ha portato il Comune di Fiorenzuola a dotarsi di tre prodotti a marchio De.Co.

“I chisolini, le sprelle e gli anolini – ha spiegato il sindaco Compiani – sono prodotti che, da secoli, caratterizzano la nostra cultura gastronomica. Il professor Molinari ha curato l’aspetto storico di questi tre prodotti, il loro legame con il territorio, mentre lo chef Claudio Cesena si è occupato della codificazione delle ricette. A loro e all’assessore Delbue vanno i miei ringraziamenti”.

Per fregiarsi del marchio De.Co. ristoranti, trattorie, gastronomie e negozi dovranno inoltrare un’apposita richiesta al Comune di Fiorenzuola: “Siamo convinti che questo marchio – ha puntualizzato l’assessore Delbue – possa qualificare ulteriormente ristoranti, trattorie e negozi del territorio”.

Il professor Molinari ha messo l’accento sulla funzione aggregante del marchio De.Co. e ricordato come anolini, chisolini e sprelle siano derivazioni gastronomiche degli allevamenti presenti nei secoli scorsi nelle pianure della Valdarda: “Quasi ogni famiglia, anche quelle meno abbienti, aveva le proprie vacche da latte, i propri suini. Dalle vacche si ricavava non solo il latte, ma anche il burro e il formaggio, ingrediente, quest’ultimo, fondamentale, per la buona riuscita degli anolini della Valdarda. Mentre dai suini si ricavava lo strutto, ideale per friggere i chisolini e le sprelle”.

Nella codificazione delle ricette dei tre prodotti o chef Claudio Cesena si è attenuto in modo rigoroso alle tradizioni fiorenzuolane, che ad esempio prevedono il ripieno degli anolini senza carne e con due diverse stagionature di formaggio: “Mi auguro in tutta sincerità che il marchio De.Co. per anolini, sprelle e chisolini possa contribuire in modo significativo alla crescita qualitativa della ristorazione del nostro territorio”.

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