Fiorenzuola, quasi ultimati i lavori di sistemazione a verde della tangenziale

L’obiettivo dell’intervento è stato quello di migliorare l’impatto percettivo del tracciato, arricchendo l’intorno di un sistema a verde con valenza eco-ambientale.

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Sono in via di completamento i lavori di sistemazione a verde della tangenziale di Fiorenzuola. Nella giornata di venerdì 8 aprile il sindaco Giovanni Compiani e l’assessore all’Urbanistica Carla Danani hanno effettuato un sopralluogo insieme alla curatrice del progetto, Emanuela Torrigiani, agronomo specialista in fitopatologia, e a Gabriele Perillo, amministratore della Mediterranea, l’azienda cui Anas ha affidato i lavori, che ammontano a 200.000 euro e rappresentano l’ultima delle opere a corredo per completare la tangenziale.

L’obiettivo dell’intervento è stato quello di migliorare l’impatto percettivo del tracciato, arricchendo l’intorno di un sistema a verde con valenza eco-ambientale. L’intervento, pur configurandosi come opera a scopo ambientale e di riqualificazione a verde, punta a creare sistemi con caratteristiche ornamentali soprattutto nei punti più visibili, ad esempio gli svincoli, lungo il tracciato e nelle zone di ingresso alla Città. Complessivamente sono stati investiti a verde 57.609 mq, corrispondenti a Ha 5.76. Sono inoltre riqualificati 14.334 mq di area boscata preesistente. Sono state introdotte 32 specie: 15 arboree e 17 arbustive, distribuite in 6.789 piante, di cui il 95.4% sono specie autoctone o selezioni ornamentali di specie autoctone.

 

Le associazioni vegetazionali (tipo quercia-carpino-frassino-acero con le rose, i prugnoli, i cornioli) sono quelle tipiche della nostra fascia climatica di pianura e arricchiscono in modo coerente il nostro ambiente perturbano.

 

La scalarità delle fioriture e delle fruttificazioni durante tutta la stagione vegetativa, connessa al fatto che si sono messe a dimora essenze di notevole valore ornamentale, porterà il paesaggio a colorarsi diversamente nelle diverse stagioni. Ci si è guardati attorno e si sono riprese le essenze presenti sul territorio: la progettazione le ha inserite correttamente nel paesaggio in modo da esaltare i caratteri di ornamentalità e associarli al valore ambientale.

 

Cosa importante per la buona riuscita dell’intervento nel tempo, anche se non balza all’occhio del non esperto, è l’attenzione agli aspetti agronomici: dalla fornitura del materiale vivaistico (piante di prima scelta con “passaporto verde”, cioè certificazione di assenza da patologie) alle lavorazioni agrarie (vangature, fresature, concimazioni e tubi di protezione da fauna selvatica).

 

E’ stato adottato un imboschimento intensivo in modo da ottenere un soprassuolo boscato naturaliforme in tempi relativamente brevi.

 

Nel progetto sono inoltre state previste le manutenzioni post-impianto, che terranno impegnata la ditta appaltatrice fino all’autunno del 2013, prevedendo l’eventuale sostituzione di piante morte, delle concimazioni localizzate, fresature e sfalci, irrigazioni di soccorso.

 

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