La Cisl di Piacenza propone un patto ai sindaci: "Diminuire sprechi e tariffe"

La Cisl di Piacenza propone un patto ai sindaci e ai candidati alle amministrative, per ridurre gli sprechi e contenere i costi a carico di famiglie sempre più in difficoltà.

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La Cisl di Piacenza propone un patto ai sindaci e ai candidati alle amministrative, per ridurre gli sprechi e contenere i costi a carico di famiglie sempre più in difficoltà. Il documento è stato presentato in conferenza stampa dal segretario provinciale Marina Molinari, insieme ai rappresentanti di alcune categorie sindacali, tra i quali Luigi Ferrari, segretario provinciale Pensionati Cisl. La proposta viene lanciata in concomitanza con il Social Day, indetto per la giornata dalla Cisl Emilia Romagna per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità.
 
"Crescono le tariffe, ma gli stipendi non cambiano – spiega Marina Molinari -. Ad esempio un addetto delle Poste nel 2006 percepiva uno stipendio di 1140 euro, con addizionali comunale e regionale pari a 1,70 e 15,20 euro. Nel 2011 il suo stipendio è di 1180, mentre le addizionali sono salite a 10 e 21,80 euro. Una professoressa delle scuole medie, a metà carriera, nel 2006 percepiva uno stipendio mensile di 1600 euro, con addizionali comunale e regionale di 2,50 e 22,30 euro. Ora ha uno stipendio di 1700 euro, e le addizionali sono lievitate a 17 e 45 euro".
 
"La nostra proposta (in allegato, ndr) si articola in alcuni punti, molto concreti: ridurre i costi della politica, promuovere l’associazionismo comunale, valutare con attenzione gli effetti del federalismo fiscale, il controllo delle tariffe di accesso ai servizi, mantenere invariati i servizi sociali, educativi e socio – sanitari".

Ecco il documento inviato ai sindaci

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