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Le impronte “condannano” il ladro dei videopoker di Castello foto

Le impronte digitali lasciate su un nastro adesivo hanno incastrato uno dei presunti autori di un ingente furto avvenuto il 17 marzo 2010 all’agenzia di scommesse Sisal in via Nino Bixio a Castelsangiovanni

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Le impronte digitali lasciate su un nastro adesivo hanno incastrato uno dei presunti autori di un ingente furto avvenuto il 17 marzo 2010 all’agenzia di scommesse Sisal in via Nino Bixio a Castelsangiovanni, in provincia di Piacenza.
In quell’occasione qualcuno si era introdotto all’interno dei locali forzando la finestra del bagno ed aveva scassinato sei macchinette videopoker ed una scambiamonete impossessandosi di 8mila e 600 euro.

I rilievi eseguiti immediatamente dopo il colpo dai carabinieri dall’aliquota operativa di Piacenza in stretta collaborazione con i militari della stazione di Castello, avevano portato al rinvenimento del nastro adesivo e di alcune macchie di sangue, segno di un taglio che uno dei malviventi si era procurato forzando la finestra. La ferita era stata tamponata con un fazzoletto trovato nelle vicinanze.

Tramite le impronte sul nastro adesivo si è risaliti ad un 29enne rumeno domiciliato a Torino, al momento in carcere ad Asti dove sta scontando una condanna sempre per furto. Nei suoi confronti il gip Gianandrea Bussi ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare. Il profilo genetico ricavato dalle macchie di sangue, finora non associato a nessuna persona, è identico a quello rinvenuto in un’altra agenzia di scommesse di Asti visitata dai ladri pochi giorni prima di quella di Castelsangiovanni. Sarà una comparazione con il dna del 29enne a stabilire se vi siano responsabilità dell’uomo anche in questo secondo furto.

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