Non basta Cacia, al Garilli passa il Pescara

PIACENZA - PESCARA 0-2 Partita da dimenticare per un Piace a tratti inguardabile. Non basta il rientro di Cacia a risollevasre una squadra apparsa molle oltre ogni aspettativa. Il Pescara vince con il minimo sforzo, quando i biancorossi rimangono in dieci per l’espulsione di Gervasoni. Ora è dura per un Piace a +2 sui playout

Il commento

Quarta sconfitta consecutiva e partita da dimenticare per un Piace davvero più brutto di ogni aspettativa. Un incubo per i tifosi biancorossi il pomeriggio del Garilli, infuocato solo per la calura estiva. Primo tempo inguardabile, tanto da rendere verosimili i sospetti di biscotto circolati alla vigilia. Due conclusioni per il Pescara, la prima delle quali sventata con sicurezza da Cassano (colpo di testa di Bucchi da distanza ravvicinata), e zero assoluto alla voce occasioni e tiri in porta per i biancorossi.

Non è bastato il rientro del bomber Cacia dopo le quattro giornate di squalifica a rivitalizzare una squadra apparsa lenta, timorosa e dannatamente molle. Un gelato sciolto al sole, con troppi uomini fuori condizione e un gioco che non presenta alternative al lancio lungo dalla difesa. Gli elementi chiave della riscossa, come Catinali e Anaclerio, sono lontani parenti dei giocatori ammirati nel girone di andata, Cofie decentrato è in una fase di preoccupante involuzione, mentre Guzman e Marchi, subentrati nella ripresa, sono reduci da una settimana senza preparazione.

Il Pescara vince con il minimo sforzo, quando i biancorossi rimangono in dieci per l’espulsione di Gervasoni, che interrompe con la mano un’azione giudicata, forse correttamente, una chiara occasione da gol dall’arbitro Velotto. Madonna, che era partito con il tridente, toglie l’impalpabile Guerra e inserisce Mei, ma la malandata zattera biancorossa regge meno di mezz’ora prima di naufragare: Gessa con una gran destro al volo e Maniero in chiusura di una rapida ripartenza fissano lo score sullo 0-2. Giusto così, e qualche segnale di contestazione per un Piace troppo arrendevole per non farsi domande. Ora la situazione di classifica si fa preoccupante: biancorossi a +2 sui playout.

Il tabellino

PIACENZA-PESCARA 0-2

Reti: 28 ST GESSA, 31 ST MANIERO

Piacenza: CASSANO 6,5, ZENONI 5, ZAMMUTO 6, GERVASONI 5,5, ANACLERIO 5; MANDORLINI 5 (dal 11 st MARCHI 5,5), CATINALI 4,5, COFIE 5; GUERRA 5 (dal 2 st MEI 5,5), PICCOLO 5,5 (dal 29 st GUZMAN sv), CACIA 5. All. Madonna. A disposizione: Donnarumma, Avogadri, Volpi, Sbaffo.

Pescara: PINNA: ZANON, MENGONI, DIAMOUTENE, CAPUANO; GESSA (dal 35 st GANCI), VERRATTI, ARIATTI, BONANNI (dal 23 st MANIERO); SODDIMO (dal 32 st NICCO), BUCCHI. All. Di Francesco.

Espulso: Gervasoni (Pi)

Ammoniti: Zanon (Pe)

Le interviste
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Cronaca

MINUTO 45 ST: Finisce una partita da dimenticare per un Piace a tratti inguardabile. Non basta il rientro di Cacia a risollevasre una squadra apparsa molle oltre ogni aspettativa. Il Pescara vince
con il minimo sforzo, quando i biancorossi rimangono in dieci per l’espulsione di Gervasoni

MINUTO 31 ST: Il raddoppio del Pescara arriva immediato, con una rapida ripartenza che porta il nuovo entrato Maniero, partito in sospetto fuorigioco, a battere indisturbato Cassano

MINUTO 28 ST: Arriva la rete del vantaggio pescarese: pregevole conclusione al volo di Gessa lasciato libero da Anaclerio. Cassano non può nulla. Un quarto d’ora per il Piace per raddrizzare una partita negativa sotto tutti i punti di vista: dentro Guzman per Piccolo

MINUTO 15 ST: Dentro anche Marchi per Mandorlini all’undicesimo, Piace con il 4-3-2. Biancorossi leggermente meglio da quando sono rimasti in dieci, ma la partita rimane inguardabile.

MINUTO 1 ST: Si riparte, e arriva subito una tegola per il Piace. L’arbitro Velotto giudica chiara occasione da gol quella interrotta dall’intevento di mani di Gervasoni al limite dell’area: rosso diretto per il difensore e Piace in dieci per tutta la ripresa. Madonna rinuncia a Guerra, impalbabile, per inserire Mei

MINUTO 45 PT: Si chiude un primo tempo soporifero al Garilli. Nonostante il rientro di Cacia e il tridente schierato da Madonna, il Piace non riesce mai a rendersi pericoloso. Il lancio lungo di Gervasoni unica soluzione per una squadra lenta e timorosa. Di Piccolo nel finale l’unico tiro verso la porta avversaria, due occasioni invece per il Pescara

MINUTO 30 PT: Grandi difficoltà per il Piace, lento, impacciato e mai pericoloso dalle parti di Pinna. Al contrario gli abruzzesi bussano per la seconda volta dalle parti di Cassano, ma il diagonale di Bonanni da pochi metri finisce fuori di un soffio

MINUTO 15 PT: Piace in campo con la difesa annunciata, il centrocampo a 3 con Mandorlini a centrodestra e Cofie a centrosinistra, e la coppia Guerra e Piccolo a supporto di Cacia, in una sorta di albero di natale. Solo una combinazione in area tra Cofie e Mandorlini sul taccuino, mentre il Pescara è molto pericoloso all’ottavo: palla in mezzo dalla destra e colpo di testa din tuffo di Bucchi, su cui è molto bravo Cassano

Squadre in campo agli ordini del signor Velotto. Madonna sceglie il tridente, dentro Guerra con Cacia e Piccolo

Formazioni:

Piacenza (4-3-2-1): CASSANO, ZENONI, ZAMMUTO, GERVASONI, ANACLERIO; MANDORLINI, CATINALI, COFIE; GUERRA; PICCOLO, CACIA. All. Madonna. A disposizione: Donnarumma, Avogadri, Mei, Marchi, Volpi, Guzman, Sbaffo. 

Pescara: PINNA: ZANON, MENGONI, DIAMOUTENE, CAPUANO; GESSA, VERRATTI, ARIATTI, BONANNI; SODDIMO, BUCCHI. All. Di Francesco.

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