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Primo maggio, sindacati:"Calendario condiviso sull’apertura dei negozi"

Una festa dei lavoratori dedicata al 150esimo dell’unità d’Italia. Il tradizionale corteo per il primo maggio si intitolerà infatti “Noi l’Italia del lavoro” e vedrà tutte le tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil) unite nelle celebrazioni.

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Una festa dei lavoratori dedicata al 150esimo dell’unità d’Italia. Il tradizionale corteo per il primo maggio si intitolerà infatti “Noi l’Italia del lavoro” e vedrà tutte le tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil) unite nelle celebrazioni.

La partenza del corteo è fissata per le ore 9.30 a Piazzale Genova e l’arrivo alle ore 11 in Piazza Cavalli. Prima, alle 8.30, ci sarà l’omaggio al monumento in via Caduti sul Lavoro.
“Abbiamo voluto legare questo primo maggio al 150esimo anniversario dell’unità d’Italia – ha sottolineato Paolo Chiappa, segretario organizzativo Cgil – Sarà una celebrazione unitaria perché il primo maggio è la festa di tutti i lavoratori”.

Concetto ribadito anche da  Marina Molinari di Cisl: “C’è sempre stata la volontà comune di tenere unita questa festa, che ricordo è dedicata ai lavoratori e non ai sindacati”. D’accordo anche Massimiliano Borotti di Uil: “E’ naturale che ci si debba presentare tutti insieme”.


Negozi chiusi il primo maggio

Sulla questione dei negozi aperti il primo maggio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno firmato un documento condiviso, specificando che “le continue deroghe alle aperture commerciali non aiutano l’economia, ma contribuiscono a creare lavoro precario e ledono il diritto al riposo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore”. E più avanti, “Detto questo, non siamo contro “a prescindere” alle aperture domenicali e festive, ma chiediamo che venga stabilito un calendario che non possa essere continuamente messo in discussione dal singolo comune”.

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