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Referendum Pertite, si vota il 12 e il 13 giugno: ecco i 32 seggi

Il sindaco Roberto Reggi ha firmato il decreto di indizione dei comizi elettorali, ufficializzando così il referendum comunale consultivo promosso dal Comitato Parco della Pertite.  Il luogo della votazione è quello indicato nella tessera elettorale in uno dei 32 seggi allestiti appositamente per la consultazione

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Il sindaco Roberto Reggi ha firmato il decreto di indizione dei comizi elettorali, ufficializzando così il referendum comunale consultivo promosso dal Comitato Parco della Pertite. Le consultazioni si svolgeranno domenica 12 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15.  Gli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune per votare dovranno esibire la tessera elettorale personale e un documento di riconoscimento valido. Il luogo della votazione è quello indicato nella tessera elettorale in uno dei 32 seggi allestiti appositamente per la consultazione, separatamente da quelli nazionali. Il quesito così come proposto dal Comitato Parco della Partite sarà così formulato: “Volete che l’intera area militare “Pertite” sia trasformata in parco pubblico, allo scopo di raggiungere la quota minima di parchi urbani stabilita dalla legge e che il comune si impegni con tutti gli strumenti a sua disposizione per raggiungere tale risultato?”.
Tutte le informazioni relative all’operazioni di voto saranno pubblicizzate attraverso idonei manifesti.

L’elenco dei seggi a Piacenza

SCUOLA

dove sono ubicate le Sezioni

Indirizzo

Sezioni elettorali

SEGGIO Referendum Comunale “Parco della Pertite”

Ospedale Civile

via G. Taverna 49

97

1

Ospizio V. Emanuele

via Campagna 157

99 – seggio itinerante

2

Scuola di Mortizza

strada di Mortizza

100

3

Scuola di Gerbido

strada di Gerbido

101

4

Scuola di Roncaglia

strada alla Scuola di Roncaglia

102

5

Scuola di Borghetto

Via F. di Borbone

103

6

Scuola di Vallera

strada di Vallera

108

7

Scuola di Mucinasso

via G. Forlini

104 – 105

8

Scuola di Pittolo

via Galileo Galilei

106 – 107

9

Scuola di Borgotrebbia

via Trebbia 131

31 – 32 – 98

10

Scuola di S. Antonio a Trebbia

via Emilia Pavese 109

33 – 34 – 35

11

Scuola Dante Alighieri

via C. Piatti 9

55 – 56 – 57

12

Scuola Anna Frank

via A. Manzoni 3

76 – 77 – 78

13

Scuola G. Carducci

via G. M. Damiani 4

51 – 52 – 53 – 54

14

Scuola V. Da Feltre

via G. Manfredi 40

58 – 59 – 60 – 61

15

Scuola A. De Gasperi

via Stradella 45

26 – 27 – 28 – 29 -30

16

Scuola Don G. Minzoni

via Don G. Minzoni 37

69 – 70 – 71 – 72 – 73

17

Scuola di San Lazzaro Alberoni

via Emilia Parmense 54

85 – 86 – 87 – 88 – 89

18

Scuola Mazzini

via Gregorio X 10

1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6

19

Scuola P. Giordani

via P. Giordani 11

20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25

20

Scuola R. Pezzani

via A. Emmanueli 30

36 – 37 – 38 – 39 – 40 – 41

21

Scuola Due Giugno

via Raffaello Sanzio 17

79 – 80 – 81 – 82 – 83 – 84

22

Scuola G. Taverna

via G. Taverna 110

7 – 8 – 9 – 10

23

Scuola G. Taverna

via G. Taverna 110

11 – 12 – 96

24

Scuola G. Alberoni

via G. Alberoni 49

13 – 14 – 15 – 16

25

Scuola G. Alberoni

via G. Alberoni 49

17 – 18 – 19

26

Scuola E. Carella

via O. Labò 2

62 – 63 – 64 – 65

27

Scuola E. Carella

via O. Labò 2

66 – 67 – 68

28

Scuola Caduti sul Lavoro

via Caduti sul Lavoro 27

74 – 75 – 90 – 91

29

Scuola Caduti sul Lavoro

via Caduti sul Lavoro 27

92 – 93 – 94 – 95

30

Scuola I. Calvino

via M. Boscarelli 23

42 – 43 – 44 – 45 – 46

31

Scuola I. Calvino

via M. Boscarelli 23

47 – 48 – 49 – 50

32

Referendum, Botti e Civardi (Pdl): "Partecipazione, ma non per tutti"

“Partecipazione ma non per tutti, per il referendum sull’area dell’ex Pertite”. A sostenerlo sono i consiglieri comunali del Popolo della Libertà, Marco Civardi e Giovanni Botti che si rifanno a Statuto comunale e regolamento per la disciplina del referendum consultivo per osservare che, “avendo il Sindaco indetto in data odierna il referendum per il 12 e 13 giugno, pregiudica di fatto la possibilità dell’esercizio del voto a una larga fetta di aventi diritto”.

          
“L’articolo 55, comma 1, lettera b) dello Statuto comunale – spiegano Botti e Civardi (PdL) – a cui rimanda il regolamento referendario, consente infatti la titolarità del diritto di partecipazione a “cittadine e cittadini italiani, e dell’Unione Europea ed agli stranieri regolarmente soggiornanti, non residenti nel Comune, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che esercitino nel Comune la propria attività prevalente di lavoro e studio”. Ma l’articolo 7, comma 5 del regolamento referendario impone che i predetti aventi diritto debbano – al fine dell’esercizio del voto – presentare apposita dichiarazione all’ufficio elettorale “perentoriamente nel periodo compreso fra la data di pubblicazione dell’atto di indizione del referendum ed il quarantacinquesimo giorno antecedente la data prescelta per la consultazione referendaria”.
“Caso vuole – notano i due consiglieri del PDL – che le due date, presumendo che domani venga pubblicato l’atto di indizione all’albo pretorio, curiosamente e sfortunatamente coincidono. Cosa che di fatto pregiudica fortemente la possibilità di una piena e più ampia partecipazione al referendum a termini di regolamento”.
“Senza considerare che – concludono Botti e Civardi (PdL) – qualcuno dei titolari del diritto di partecipazione – di fatto impossibilitato a fare richiesta di votare nei termini regolamentari previsti – potrebbe impugnare il procedimento referendario. Certo non un bell’esordio per il primo referendum consultivo della nostra città. Con più attenzione si poteva evitare quello che a nostro parere è un ennesimo pasticcio di Sindaco e compagni”.
 
 

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